23 marzo 2015
L'elettrica è cool, parola di Branson
L'auto elettrica è oggetto di un generale e radicale cambio di visione, visto che, dopo l'interesse di Google e Apple, ora annovera anche i good wills di Richard Branson, patron della Virgin. Il tycoon britannico, già impegnato nella Formula E con il proprio team, ha infatti dichiarato sul suo blog di essere interessato a entrare nel business. Bene. Mi sembra evidente come le scelte in questo campo dipendano dall'umore e della visione di chi le opera, indipendentemente dalle reali condizioni di mercato. Investire da zero sull'auto elettrica con una crisi i cui effetti sulla gente comune si avvertiranno ancora a lungo implica numeri di nicchia, ma soprattutto vuol dire sottovalutare drasticamente la mancanza di sovrastrutture nel mondo e la dinamica globale dell'energia. La mancanza dei collegamenti ad alta energia necessari a ridurre i tempi di ricarica è totale, per non parlare dei costi: chiunque abbia avuto la ventura di chiedere un collegamento dedicato sa di che cifre si parli. Non voglio certo essere anti-ecologico, ma sono convinto che il tempo dell'elettrico puro sia ancora assai lontano, almeno nei termini numerici cui siamo avvezzi con il mercato tradizionale. Ma io parlo di un "ambiente elettrico"; le cose sono ovviamente assai diverse se ci si immagina un mercato che riproduca l'endroit alla Poirot sull'Orient Express e ho l'impressione che Branson miri proprio a quello.
21 marzo 2015
Milano AutoClassica
Un salone di auto d'epoca è un'occasione diversa dai consueti appuntamenti dedicati al nuovo, ma, vista la china sulla quale è avviata l'auto moderna, parla ancora di uno spirito legato al veicolo che ormai è andato completamente perduto. La cura, la ricercatezza, le complessità tecniche delle auto d'annata sono ormai solo un ricordo e l'assillo dei costi di produzione impedisce oggi di costruire vetture che abbiano le soluzioni che un tempo erano consuete; certo, a parte le supercar destinate agli sceicchi; vedi il confronto tra la Miura e la Aventador SV. Le belle vetture in mostra ad AutoClassica coprono invece un po' tutti i segmenti, dalle utilitarie alle auto di rappresentanza, magari provenienti dall'Est. I prezzi in generale sono tutti in forte salita, forse eccessiva visti i tempi. C'è il sospetto di una bolla speculativa oppure più semplicemente le auto classiche sono entrate nel circuito che una volta era proprio soltanto delle opere d'arte, ciò parlando ovviamente dei modelli più esclusivi, che comunque hanno un effetto di traino sulla valutazione di tutti gli altri. Non è un caso che le Case abbiano da tempo fiutato il business e siano entrate nel circuito proponendo restauri e rinnovi ad hoc. C'erano pure le moto e tra le tante ho colto una Kawasaki 500 Mach III che era uno dei miei miti ai suoi tempi e che pare avviata anch'essa all'empireo dei prezzi. Vi proprongo una breve carrellata della mostra, che merita certamente una visita, occasione rara da non perdere. Il salone chiude domenica.
19 marzo 2015
Dal 2018 la speedster MINI
Ve la ricordate la MINI Superleggera Vision, vista al concorso di Villa d'Este lo scorso anno e realizzata dal german brand insieme alla blasonata carrozzeria Touring? Parlando della vettura, avevo ipotizzato la sue effettiva entrata in produzione, con la possibilità che sostituisse addirittura tutte le roadster basate sulla stessa scocca. Bene, ora è ufficiale: dal 2018 la Superleggera sarà realizzata in serie dopo il via libera del board di controllo. Il marchio intende infatti concentrare parte delle sue risorse su modelli di nicchia non eccessivamente esclusivi ma capaci di notevole impatto stilistico e proprio la Vision potrebbe esercitare il ruolo di capostipite in questo segmento. Sono stati richiesti infatti brevetti specifici riguardanti elementi stilistici di spicco della vettura, come le luci di coda a Union Jack, mentre gli interni rivestiti in alluminio e il parabrezza privo di cornice, ritenuti troppo costosi per la produzione, non avranno replica. Anche sui gruppi motori una rinuncia: i propulsori saranno quelli a tre e quattro cilindri delle altre serie, mentre la soluzione ibrida mostrata sul prototipo non avrà seguito.
Optima a New York
A cinque anni dal debutto al New York Motor Show del 2010, la Kia Optima torna il prossimo 1° Aprile sullo stesso palcoscenico con il suo nuovo look e in attesa di vederla dal vivo ecco due teaser della vettura. Dopo l'anteprima stilistica della Sportspace concept vista all'ultimo salone di Ginevra, la nuova edizione della vettura coreana punta, come peraltro ormai tradzione del marchio, su uno stile ricercato e futurista che porta un notevole appeal alla piattaforma della Hyundai Sonata sulla quale l'auto coreana è basata. CI aspettiamo quindi il logico techno transfer di motori e soluzioni tecniche, inclusa la versione ibrida con il propulsore di 2 litri.
18 marzo 2015
Esterno, notte
Un giro di pista notturno sulla nuova Nissan GT-R LM NISMO alla guida del collaudatore Harry Tincknell; la vettura che gareggerà alla prossima Le Mans. L'auto, di cui ho già parlato, ha alcune notevoli particolarità: innanzitutto è a trazione anteriore, soluzione decisamente rara con tanta coppia da scaricare a terra e poi dispone di un cambio a soli 4 rapporti, che evidentemente, data la forte coppia garatita dall'accoppiata V6 biturbo + sistema ibrido, bastano e aiutano a ridurre il peso complessivo. Enjoy.
Presentazione acrobatica per la nuova XF
Teaser esterni e interni della nuova Jaguar XF, la vettura che ha inaugurato il nuovo corso stilistico del brand, con la sua linea meno british e più "svizzera" che ha però avuto il pregio di aprirle le porte di una maggior numero di mercati. L'auto sarà presentata a Londra martedì prossimo da Jim Dowdall, stuntman di grande esperienza, dove compirà una traversata del Tamigi sospesa su due cavi di acciaio da 34 mm di diametro. Dopo l'esperienza acrobatica, che sarà trasmessa in streaming dalle ore 19 all'indirizzo jaguar.com/newxf, il debutto ufficiale sarà invece al salone di New York il mese prossimo. La vettura mantiene la scocca in alluminio derivata dalla concept C-X17 vista a Francoforte nel 2013, così come il cambio automatico a 8 marce con il pomello a scomparsa sulla consolle; la gamma motori prevede unità da 2, 3 e 5 litri di cilindrata con architettura a 4, 6 e 8 cilindri come ormai consueto per i nuovi modelli del marchio.
17 marzo 2015
I fari Opel saranno da top gun
Negli ultimi tempi l'innovazione tecnologica ha riguardato (finalmente) anche i gruppi ottici, per anni rimasti sostanzialmente gli stessi. I gruppi a led e quelli laser si fronteggiano quindi per illuminare le strade del futuro, ma ora Opel ha in serbo una novità che va oltre e che prescinde dalla fonte luminosa, concentrandosi invece sull'orientamento del fascio. Si tratta di un nuovo sistema di luci adattive che segue il movimento dei globi oculari per mezzo di una telecamera ad alta precisione, la quale monitora i loro spostamenti 50 volte al secondo. Il fascio si sposta quindi automaticamente nella direzione dello sguardo, una feature che fa molto top gun (il puntamento hed up display) e che aumenta notevolmente la sicurezza della marcia notturna. Dato però che gli occhi durante la guida si muovono rapidamente in molte le direzioni, un algoritmo sviluppato specificamente impedisce che il fascio luminoso dardeggi qua e là, ma determina con precisione le zone di visibilità principale richieste e concentra la luce in quella direzione; se poi il guidatore si distrae e non guarda la strada i fari si orientano in posizione centrale. Il sistema, che ha richiesto due anni di sviluppo, verrà lanciato sul mercato nel corso dei prossimi 18 mesi e si aggiunge al già esistente AFL+ a led, che prevede già l'illuminazione in curva e quella selettiva a seconda del tipo di strada e dei veicoli incidenti.
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