21 marzo 2015

Milano AutoClassica











































































Un salone di auto d'epoca è un'occasione diversa dai consueti appuntamenti dedicati al nuovo, ma, vista la china sulla quale è avviata l'auto moderna, parla ancora di uno spirito legato al veicolo che ormai è andato completamente perduto. La cura, la ricercatezza, le complessità tecniche delle auto d'annata sono ormai solo un ricordo e l'assillo dei costi di produzione impedisce oggi di costruire vetture che abbiano le soluzioni che un tempo erano consuete; certo, a parte le supercar destinate agli sceicchi; vedi il confronto tra la Miura e la Aventador SV. Le belle vetture in mostra ad AutoClassica coprono invece un po' tutti i segmenti, dalle utilitarie alle auto di rappresentanza, magari provenienti dall'Est. I prezzi in generale sono tutti in forte salita, forse eccessiva visti i tempi. C'è il sospetto di una bolla speculativa oppure più semplicemente le auto classiche sono entrate nel circuito che una volta era proprio soltanto delle opere d'arte, ciò parlando ovviamente dei modelli più esclusivi, che comunque hanno un effetto di traino sulla valutazione di tutti gli altri. Non è un caso che le Case abbiano da tempo fiutato il business e siano entrate nel circuito proponendo restauri e rinnovi ad hoc. C'erano pure le moto e tra le tante ho colto una Kawasaki 500 Mach III che era uno dei miei miti ai suoi tempi e che pare avviata anch'essa all'empireo dei prezzi. Vi proprongo una breve carrellata della mostra, che merita certamente una visita, occasione rara da non perdere. Il salone chiude domenica.

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