Manca un mesetto all'apertura del salone di Ginevra e le anticipazioni si susseguono. Stavolta tocca a Porsche con una nuova Cayman, la GT4, che rappresenta nella gamma lo stesso concetto della GT3 per la 911, fatte le debite proporzioni. Il 6 cilindri boxer da 3.8 litri eroga 385 CV e deriva dall'unità della Carrera S, mentre alcune parti della GT4 impiegano gli stessi componenti della GT3; è il caso del telaio abbassato di 30 mm e dell'impianto frenante. Come d'uso da parte del marchio, assai ampia l'offerta di accessori, molti dei quali destinati all'uso spiccatamente sportivo come i pacchetti Sport Chrono e Club Sport, l'impianto frenante in carboceramica e i sedili alleggeriti. Prestazioni migliorate, con lo 0-100 in 4,4 secondi (con il cambio manuale) e una velocità massima di 295 km/h; nel giro al Nürburgring (di prammatica) la vettura ha staccato un tempo di 7' 40", al vertice di categoria. La GT4 sarà in vendita da fine Marzo al prezzo base di 89.062 euro, passibili (as usual) di consistenti aumenti attingendo agli optional.
04 febbraio 2015
A Ginevra la Cayman GT4
Manca un mesetto all'apertura del salone di Ginevra e le anticipazioni si susseguono. Stavolta tocca a Porsche con una nuova Cayman, la GT4, che rappresenta nella gamma lo stesso concetto della GT3 per la 911, fatte le debite proporzioni. Il 6 cilindri boxer da 3.8 litri eroga 385 CV e deriva dall'unità della Carrera S, mentre alcune parti della GT4 impiegano gli stessi componenti della GT3; è il caso del telaio abbassato di 30 mm e dell'impianto frenante. Come d'uso da parte del marchio, assai ampia l'offerta di accessori, molti dei quali destinati all'uso spiccatamente sportivo come i pacchetti Sport Chrono e Club Sport, l'impianto frenante in carboceramica e i sedili alleggeriti. Prestazioni migliorate, con lo 0-100 in 4,4 secondi (con il cambio manuale) e una velocità massima di 295 km/h; nel giro al Nürburgring (di prammatica) la vettura ha staccato un tempo di 7' 40", al vertice di categoria. La GT4 sarà in vendita da fine Marzo al prezzo base di 89.062 euro, passibili (as usual) di consistenti aumenti attingendo agli optional.
03 febbraio 2015
Come la Mustang
La Ford "preme l'acceleratore" sulle sportive: dopo la GT vista a Detroit ecco ora la terza generazione della Focus RS, versione cattiva della media di Casa che vedremo al salone di Ginevra. Sulla vettura un'iniezione di prestazioni e tecnologia; sotto il confano c'è infatti una versione rivista da 320 CV del 2.3 litri turbo a quattro cilindri che equipaggia anche la Mustang, mentre la trazione è ora integrale con il
Ford Performance All-Wheel-Drive, un innovativo sistema di 4x4 che incorpora pure il torque vectoring sull'asse posteriore. Grazie a due frizioni controllate elettronicamente su ciascun lato dell'unità posteriore di trazione e a un sistema di controllo che monitora 100 volte al secondo il coefficiente di attrito, infatti, la coppia viene distribuita istante per istante sulle quattro ruote, con una ripartizione che può raggiungere il 70% all'asse posteriore e che, grazie al torque vectoring, può addirittura essere convogliata interamente su una sola ruota. Il sistema è studiato quindi per garantire la massima aderenza su ogni tipo di fondo e lavora insieme con il controllo di trazione, mentre l'assetto sportivo tarabile su due posizioni e lo sterzo elettroassistito permettono un perfetto controllo della vettura. Il motore, lo stesso impiegato per le Mustang europee, è stato rivisto con un nuovo turbo twin scroll che adotta un compressore di maggior diametro e un nuovo intercoooler, ottenendo una migliore risposta ai medi regimi e una riduzione del ritardo di risposta ai comandi dell'acceleratore. La Forcus RS, equipaggiata di serie con cerchi da 19 pollici, fari bi-xeno, sedili Recaro, l'Active City Stop e un sistema audio a 10 altoparlanti, sarà disponibile nei quattro colori nitrous blue, stealth grey, absolute black e frozen white.
Wishful thinking?
Mercedes (o meglio AMG) ha dichiarato da subito come la GT avesse l'intenzione di mettersi in competizione diretta con la Porsche 911. E non potrebbe essere più esplicita con questo video, il cui claim è: "L'auto che sognavi da bambino è stata appena sorpassata"; come dire le cose cambiano e anche i sogni richiedono ogni tanto un update. Ora, sappiamo tutti che la 911 è decisamente un osso duro quanto a prestazioni e sportività, quindi sarà interessante vedere l'evoluzione del concetto nel mondo reale.
Addio Koleos, buongiorno Kadjar
Eccola qua. Come anticipato, base Qashqai e look Captur, una crossover per mandare in pensione la (giustamente) poco venduta Koleos (un po' più grandina però) e ripetere il successo della sorellina. Bella? Mah, come diceva la mia nonna, forse le mancano cinque lire per fare un milione, particolarmente nel frontale, ma si tratta di un indubbio passo avanti dal punto di vista dello stile rispetto al modello che sostituisce. L'auto sarà costruita anche in Cina, a conferma dell'intenzione Renault di realizzare d'ora in poi world car; sarà disponibile a due o quattro ruote motrici con i "soliti" e collaudati gruppi meccanici della Casa. Il progetto impiega la struttura CMF, che prevede una costruzione modulare a blocchi comprendenti i sottotelai anteriore e posteriore, l'insieme dei cablaggi e delle centraline elettroniche, il vano motore e l'abitacolo; ciò rende intrinsecamente facile la combinazione dei vari elementi per "sfornare" nuovi modelli con rapidità ed efficienza.
02 febbraio 2015
La nuova Nissan per Le Mans è a trazione anteriore
Se togliamo di mezzo la melassa in cui l'intero spot Nissan del superbowl è stato immerso abbondantemente, dopo una bella strizzata quel che rimane è la nuova GT-R LM NISMO LMP1 2015, la vettura destinata al prossimo campionato endurance che potrebbe presto annoverare anche il ritorno della Ferrari. Il progetto è decisamente innovativo, perché reintroduce in ambito racing nientemeno che la trazione anteriore: la nuova auto, dotata di un V6 biturbo di 3 litri associato a un sistema ibrido mostra infatti l'inedita soluzione, che implica la maggiore dimensione delle ruote anteriori rispetto alle posteriori (14 contro 9 pollici) e una cabina di guida arretrata per equilibrare il maggior peso all'avantreno. Il tutto, devo dire, rende però l'auto un po' sgraziata. Non sono stati diffusi dati tecnici specifici, ma sappiamo che il nuovo regolamento introduce il vincolo del consumo e ciò ha spinto Nissan a sviluppare un recupero energetico in rilascio e frenata particolarmente efficiente; rimane anche l'incognita dello sfruttamento dell'energia recuperata, che non è chiaro se venga anch'essa convogliata all'asse anteriore oppure a quello posteriore. Il debutto della NISMO LMP1 avverrà a Silverstone il prossimo 12 Aprile.
29 gennaio 2015
In Italia si taglia, in Germania si riusa
Che ci siano enormi differenze tra i diversi Paesi della UE è un fatto; trattandosi però in ogni caso di nazioni ad alto sviluppo tecnologico ci si aspetterebbe quantomeno una linea comportamentale razionale e comune. Cosa dire perciò della recente cancellazione tutta italiana di ogni tipo di incentivo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive, cioè di ogni auto elettrica, ibrida, a metano, idrogeno o Gpl, norma ben nascosta nell'ultima legge di stabilità? Beh, pur data per scontata la cronica mancanza di denaro del nostro Paese (solo per certe voci di spesa, però) il confronto con gli Stati del Nordeuropa è stridente, soprattutto alla luce di una recente iniziativa trasversale, nata da un accordo tra BMW, Bosch e Vattenfall, azienda elettrica svedese. Nell'ottica diffusiva dei veicoli elettrici, infatti, occorre necessariamente prendere in considerazione il problema dello smaltimento degli accumulatori montati sulle auto a fine vita, più complesso rispetto agli smaltimenti consueti. L'accordo però è letteralmente l'uovo di Colombo, dà vita infatti all'inziativa Second Life Batteries (niente avatar qui, però) che prevede il riciclo intelligente delle batterie al litio provenienti (per ora) dalle ActiveE, i3 e i8. Gli accumulatori non più adatti ai cicli di ricarica saranno impiegati dalla Vattenfall come stabilizzatori di rete, accorpati in cluster con la funzione di buffer e dotati di un sistema di gestione realizzato da Bosch, per assorbire le variazioni di domanda della rete. La prima unità di questo tipo sarà realizzata ad Amburgo entro fine anno e avrà una potenza di 2 MW, ma dopo il progetto pilota l'esperienza potrebbe essere generalizzata. OK, le elettriche oggi sono una manciata ma guardare avanti aiuta. E pensare alla qualità dell'aria delle nostre città pure.
28 gennaio 2015
Alpine corre sullo schermo
Bastasse il virtuale! Ma Alpine giura che questa race car destinata al (solito) Vision Gran Turismo, disponibile per il download dal mese di Marzo, è di fatto la pre-concept di una vettura che vedremo live prossimamente, ma nemmeno troppo in là. Interessante il V8 da 4.5 litri che eroga 450 CV e 580 Nm, relativamente pochi i cavalli, tanta la coppia, il che suggerisce la sovralimentazione; chissà da dove viene e se c'entra la Mercedes. Trasmissione sequenziale a 7 rapporti, peso bassissimo, appena 900 kg. Vedremo quanto di questo virtuale sarà tradotto nel prototipo e, soprattutto, se ci sarà un prototipo. Comunque, sulla coda no comment.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...











