28 gennaio 2015

Tartaruga 3.0





Negli Usa il calendario è fatto apposta per non farti rilassare mai, specialmente se lavori nell'ambito del marketing. Così, se l'hai scampata alla tempesta del secolo, devi subito darti da fare per il Super Bowl e produrre uno spot che sia accattivante. Ora, sul concetto di accattivante si riscontrano le maggiori differenze tra yankee ed europei ma questa volta Mercedes ha realizzato uno spot moolto carino, la riedizione della famosa storia della lepre e della tartaruga in chiave AMG, con l'animale storicamente più lento che si prende una bella soddisfazione sull'arrogante lepre grazie a una GT S. Sul fatto che poi si spupazzi anche la leprottina... beh, dipende.

26 gennaio 2015

I ponies corrono sul Ring





La Shelby GT350R vista a Detroit è il lato pistaiolo dell'ultima top Mustang, dotata di un V8 da oltre 500 CV, di aerodinamica più accurata e di minor peso ripetto alle altre 350 grazie all'uso di parti in fibra di carbonio. E la Ford, in odore di rispolverare i suoi fasti sportivi (vedi la GT), ha tutta l'intenzione di mostrare al mondo di che pasta sono i suoi prodotti quasi-racing. Di qui i test al Nürburgring, durante i quali si dice l'auto abbia staccato un tempo di 7' 32,19" sinora però non confermato ufficialmente. E' un bell'andare, visto che siamo al livello di Ferrari 458 Italia e Porsche GT3 RS, ma soprattutto, vista la tradizionale lotta casalinga tra Pony e Camaro, il tempo risulta inferiore ai 7'37,47" stabiliti da quest'ultima sul Ring nel 2013. In attesa di un video ufficiale Ford, ci accontentiamo di queste prove 2014 con la GT350 SVT, che ci regala un sound niente male.

Nuova Suv di Renault



Si chiama Kadjar e sarà presentata ufficialmente il prossimo 2 Febbraio: è la nuova crossover di segmento C del marchio francese sviluppata a partire  dalla Nissan Qashqai, con la quale condividerà gruppi meccanici e dimensioni. Seguendo le ormai comuni impostazioni del mondo auto, la Kadjar impiega la piattaforma flessibile in uso in Francia e Giappone e avrà un look derivato in  gran parte dalla sorella minore Captur, pur mostrando una personalità distinta e spiccata. Niente foto per ora, tranne una spy diramata da Renault sul suo sito.  In assenza di altre info rilevanti, vi renderò edotti circa la genesi del nome, perché sono sicuro che nell'attesa non ci dormite la notte. Kadjar deriva dall'unione di tre mots français: quad, i noti veicoli off road, agile, ovvero agile, e jaillir, apparire bruscamente, la cui unione, secondo le fonti Renault, dona al nome finale un tocco esotico. Wow, sono certo che sarà un forte motivo di scelta.

24 gennaio 2015

RND: scherzone di Toyota UK





Un paio di giorni fa è comparso sul web il teaser di una nuova Toyota, la RND, che avrebbe, nelle svariate fantasie degli "addetti ai lavori", rappresentato il punto di svolta della Casa jap, ovvero l'avanguardia stilistica del nuovo corso, quando non addirittura la nuova Supra. Beh niente di tutto questo, cari topolini, perché RND non è altro che l'acronimo di Red Nose Day, cioè il giorno del naso rosso, manifestazione di beneficenza organizzata ogni anno in Gran Bretagna per raccogliere fondi destinati ai clown che alleviano le sofferenze dei bimbi ricoverati in ospedale. Il teaser, quindi non è altro che una Auris con un naso rosso applicato sul frontale e rappresenta l'iniziativa benefica di Toyota UK, che chiede 5 £ per l'acquisto del naso rosso su eBay oppure lo stesso importo donato presso le concessionarie del marchio. Un po' beneficenza e un po' pesce d'Aprile, quindi.

23 gennaio 2015

Fenice elettrica









Se si esamina la storia della mobilità, ci si accorge facilmente che le idee davvero nuove sono assai poche e che più spesso i nuovi progetti "ripescano" concetti già sperimentati, magari con scarso successo. E' il caso di Gogoro, scooter prodotto da una startup californiana che è stato presentato all'ultimo CES di Las Vegas e che ripercorre l'idea di Better Place (fallita due anni fa) ma in campo scooteristico. Gogoro propone infatti, oltre all'acquisto dello scooter, l'abbonamento a una rete di Gostation nelle quali la batteria viene sostituita permettendo così di riprendere la marcia con una piccola interruzione temporale invece di attendere lungamente per la ricarica. Che attualmente tale network di fatto non esista ancora è un dettaglio e che il "precursore" in joint venture con Renault abbia fatto una brutta fine pure, ma Gogoro ha raccolto negli ultimi 4 anni finanziamenti per ben 150 milioni di dollari, con i quali ha sviluppato un prodotto con autonomia di 100 km e un discreto scatto, tale da farlo accelerare da 0 a 50 orari in 4,2 secondi. Costruzione in materiali ecocompatibili e motore completamente impermeabile (si vede che vogliono venderlo in Indonesia) corredano l'offerta, mentre ben 55 sensori distribuiti nel veicolo ne consentono la continua analisi così come la comunicazione con il proprio smartphone, lo stesso capace di indirizzare alla più vicina Gostation (vedi video) se la batteria si sta scaricando. Che dire, gli facciamo gli auguri?

Occhio al ciclista!




Jaguar Land Rover lancia il Bike Sense, un sistema di sicurezza studiato specificamente per prevenire incidenti con ciclisti, motociclisti e pedoni. Grazie a una rete di telecamere e di sensori collocate attorno all'auto, Bike Sense avverte il guidatore della presenza del pericolo con vari sistemi di avviso, che vanno da un suono emesso dall'altoparlante posto sul lato ove occorre fare attenzione a una sorta di tap tap sulla spalla (destra o sinistra), prodotto da un trasduttore incorporato nel sedile. Gli avvisi si differenziano a seconda del veicolo interessato: un campanello per le biciclette, un clacson per le moto e sono associati a una serie di segnalazioni luminose su plancia finestrini. Il sistema funziona anche da fermo, avvertendo per esempio di un ostacolo in avvicinamento al momento di aprire la portiera, e interviene sul pedale dell'acceleratore indurendone la corsa e facendolo vibrare in occasione di un possibile pericolo, per esempio se si viene sorpassati da una moto. Vedremo come e a quale costo si passerà dalla presentazione al montaggio in produzione sulle vetture del gruppo, montaggio che prevedo quasi certamente opzionale.

Più idrogeno meno rinnovabili



Oggi si va di carburanti. Si parla di idrogeno da molto tempo, ma ogni possibile evoluzione del discorso finisce per cozzare contro un fatto incontrovertibile: l'idrogeno non è una fonte primaria, ovvero non esistono giacimenti del gas, ma occorre produrlo da altre fonti. Attualmente nel mondo si ottiene principalmente dal gas naturale ma con la non sottovalutabile conseguenza di emettere parecchia CO2 come sottoprodotto. Esiste però un metodo alternativo, il methane catalitic cracking, che consente di ottenere idrogeno e filamenti carbonio puro, senza composti ossigenati e quindi senza la produzione di gas serra. Perché non viene adottato su vasta scala? Semplice, perché costa più degli altri processi. Questo però oggi, perché in futuro le cose potrebbero cambiare. Il premio Nobel Carlo Rubbia, attualmente impegnato in questo campo, dai laboratori di Karlsruhe dove svolge la sua attività di ricerca invoca infatti sostegno per questa tecnologia, che si pone come alternativa a minor impatto ambientale rispetto alle ormai molto diffuse (in Germania) rinnovabili e potrebbe garantire un futuro sostenibile e pulito al mondo moderno. L'aumento della scala produttiva farebbe infatti scendere i costi, mentre la disponibilità di carbonio puro in grandi quantità ne favorirebbe l'impiego come fibra, abbassando anche la soglia di convenienza di questo materiale nell'industria automobilistica. La quadratura del cerchio quindi. Chissà come la pensano i petrolieri.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...