Se si esamina la storia della mobilità, ci si accorge facilmente che le idee davvero nuove sono assai poche e che più spesso i nuovi progetti "ripescano" concetti già sperimentati, magari con scarso successo. E' il caso di Gogoro, scooter prodotto da una startup californiana che è stato presentato all'ultimo CES di Las Vegas e che ripercorre l'idea di Better Place (fallita due anni fa) ma in campo scooteristico. Gogoro propone infatti, oltre all'acquisto dello scooter, l'abbonamento a una rete di Gostation nelle quali la batteria viene sostituita permettendo così di riprendere la marcia con una piccola interruzione temporale invece di attendere lungamente per la ricarica. Che attualmente tale network di fatto non esista ancora è un dettaglio e che il "precursore" in joint venture con Renault abbia fatto una brutta fine pure, ma Gogoro ha raccolto negli ultimi 4 anni finanziamenti per ben 150 milioni di dollari, con i quali ha sviluppato un prodotto con autonomia di 100 km e un discreto scatto, tale da farlo accelerare da 0 a 50 orari in 4,2 secondi. Costruzione in materiali ecocompatibili e motore completamente impermeabile (si vede che vogliono venderlo in Indonesia) corredano l'offerta, mentre ben 55 sensori distribuiti nel veicolo ne consentono la continua analisi così come la comunicazione con il proprio smartphone, lo stesso capace di indirizzare alla più vicina Gostation (vedi video) se la batteria si sta scaricando. Che dire, gli facciamo gli auguri?
23 gennaio 2015
Fenice elettrica
Se si esamina la storia della mobilità, ci si accorge facilmente che le idee davvero nuove sono assai poche e che più spesso i nuovi progetti "ripescano" concetti già sperimentati, magari con scarso successo. E' il caso di Gogoro, scooter prodotto da una startup californiana che è stato presentato all'ultimo CES di Las Vegas e che ripercorre l'idea di Better Place (fallita due anni fa) ma in campo scooteristico. Gogoro propone infatti, oltre all'acquisto dello scooter, l'abbonamento a una rete di Gostation nelle quali la batteria viene sostituita permettendo così di riprendere la marcia con una piccola interruzione temporale invece di attendere lungamente per la ricarica. Che attualmente tale network di fatto non esista ancora è un dettaglio e che il "precursore" in joint venture con Renault abbia fatto una brutta fine pure, ma Gogoro ha raccolto negli ultimi 4 anni finanziamenti per ben 150 milioni di dollari, con i quali ha sviluppato un prodotto con autonomia di 100 km e un discreto scatto, tale da farlo accelerare da 0 a 50 orari in 4,2 secondi. Costruzione in materiali ecocompatibili e motore completamente impermeabile (si vede che vogliono venderlo in Indonesia) corredano l'offerta, mentre ben 55 sensori distribuiti nel veicolo ne consentono la continua analisi così come la comunicazione con il proprio smartphone, lo stesso capace di indirizzare alla più vicina Gostation (vedi video) se la batteria si sta scaricando. Che dire, gli facciamo gli auguri?
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