18 novembre 2014

VW a Los Angeles











A Los Angeles VW porta due sportive top: la Golf R 400 già vista a Pechino e l'ennesima citazione per Gran Turismo 6, una GTI Roadster che ancora una volta per il salone passa dal virtuale al reale; è meno di una concept e non è affatto detto vada in produzione, ma con VW non si sa mai... Comunque la R 400 con ogni probabilità sarà messa sul mercato, anche in qualità di "vettura promozionale" per quello che il gruppo intende fare in futuro con i modelli top: downsizing a manetta e 4 in linea nobilitati a livello dei V8 (o tempora!). La Roadster l'abbiamo vista al Wörthersee e anche lei ci sta in un futuro che vedrà le sportive "estratte" dalle auto "normali": la scocca è infatti quella di una Golf, anche se il V6 biturbo da 510 CV e 560 Nm fa la sua bella differenza. Rimane dietro le quinte comunque il concetto di duplicazione spinta di marchi e concetti che abbiamo visto determinare il flop della Phaeton, ma VW non molla anche dopo gli insuccessi. Anyway, ruote da 20, trazione integrale, cambio DSG a 7 marce completano il quadro. Interessa?

17 novembre 2014

Maybach in sedicesimo







Da una parte AMG, dall'altra Maybach. Ambito Mercedes; in particolare trattasi di scappatoia per recuperare il big flop del marchio di lusso che ad Agosto 2012 ha chiuso i battenti. Ora la gamma della Casa prevede a un estremo le supersportive di Affalterbach e all'altro le Mercedes-Maybach, brand che sarà applicato alle versioni più lussuose; vedremo la capostipite ai saloni di Los Angeles e Guanzhou, la S 600 dotata del rinato V12 biturbo 5.5 litri da 537 CV e 830 Nm (un po' pochini no? una volta erano 1.000 negli AMG...). Per chi trova eccessivi dodici cilindri si saranno comunque anche una S 500 dotata del V8 biturbo 4 litri da 461 CV e 700 Nm e una S400 tremila con il V6 da 387 CV e 480 Nm, che  sarà peraltro l'unica disponibile anche in versione 4-Matic. Certo che il sogno di competere con Rolls e Bentley ormai...

Il futuro di Toyota (e di BMW?)



Mirai, futuro in giapponese. Questo il nome della nuova vettura a idrogeno del brand, che prende il posto della FCV e proietta le vetture a fuel cell nella nuova generazione di sviluppo. La vettura viene lanciata ufficialmente in Giappone in questi giorni e il suo arrivo in Europa è previsto per l'Estate del 2015, con un prezzo attorno ai 45.000 euro. Secondo Akio Toyoda, il boss della Casa che ha presentato personalmente l'auto, la Mirai rappresenta un punto di svolta per questo tipo di vetture, per la sua autonomia vicina ai 500 km e per il baricentro basso (tipico tallone d'Achille delle fuel cell, il baricentro alto intendo). Il gas è contenuto in una bombola ad altissima pressione (700 bar) sotto il pianale della vettura e alimenta un cella a combustibile capace di fornire sufficiente energia a un motore a magneti permanenti da 137 CV, abbastanza, Toyoda dixit, per alimentare una normale casa per una decina di giorni. Altro elemento a favore della sua diffusione, il rifornimento che avviene in soli 5 minuti. Rimane da stabilire dove effettuarlo, vista l'inesistenza di una rete specifica, ma soprattutto come produrlo, l'idrogeno. La maggior parte di quello disponibile è infatti ottenuto per reforming dal metano e risulta quindi piuttosto antieconomico rispetto all'uso diretto del gas naturale; inoltre causa comunque un rilascio di carbonio nell'ambiente, seppur indiretto. La vettura avrà comunque uno sviluppo serio, visto che anche BMW intende sfruttarne la tecnologia per la sua prossima i5, che dovrebbe appunto impiegare l'alimentazione a fuel cell. Rilevo che finalmente la Casa di Monaco pare abbia abbandonato la sua deriva verso l'uso dell'idrogeno nei motori a combustione, tanto irrazionale quanto giurassica nel concetto ispiratore.

Chaparral 3.0






Ormai mostrare le novità sportive in anticipo mediante le vetture virtuali di un videogioco è più che una moda un reale sistema di lancio commerciale. Così anche Chevrolet si adegua e ingaggia Gran Turismo 6 per la sua prossima vettura prestazionale da far debuttare al Los Angeles Motor Show, vettura che porta un nome decisamente importante quanto impegnativo: Chaparral 2X.  Il nome fa ovvio riferimento alla racer di Jim Jall che negli anni '60 e '70 fu protagonista di vari campionati e in pratica introdusse per prima il concetto di effetto suolo con la versione 2J; l'auto impiegava infatti due ventilatori posteriori per far "aderire" la scocca alla strada. La Chaparral del terzo millennio è opera del capo designer di GM Ed Welburn e tutto lo staff si affanna a fare statement sulla sua assoluta virtualità, affermazioni che siamo però abituati a considerare di facciata. C'è infatti un elemento concreto a smentire questa tesi, il fatto che l'auto non prenda nulla dalla Corvette ma sia a motore centrale come anticipato dai leak sul nuovo modello prestazionale di Chevy. Dal teaser si prospetta poi un altrettanto esclusivo sistema di illuminazione. Aspettiamo l'apertura del salone per ulteriori primizie.

11 novembre 2014

Più cattiva che mai la X-Bow racing




Ve la ricordate la KTM X-Bow? Sì, parlo di quella vetturetta in stile molto british (tipo Atom) con il telaio in carbonio progettato dall' ingegner Dallara, motori VW turbo a benzina, da guidare con il casco. Un'auto che ha dato origine con la sua uscita semi-ufficiale dal mercato alla Alfa Romeo 4C che impiega, appunto, la prestigiosa scocca della prima incursione nel mondo auto del famoso brand motociclistico austriaco. Bene, eccola di ritorno, ma sulle piste. Tutto grazie alla Reiter Engineering, azienda specializzata in vetture racing che sta mettendo a punto un versione pistaiola della X-Bow derivata dalla GT4 del 2008, di cui è stato diffuso per ora soltanto il teaser. Un notevole cambiamento per un team abituato a lavorare sulle Lamborghini e che con questa realizzazione ambisce a mettere sul mercato un'auto "pronto corsa" per i mercati europeo, americano e asiatico. Certo che però il cofano posteriore è molto in stile Sant'Agata; le abitudini...

Sempre più Diesel per VW



Appena presentata la versione da 240 CV nella nuova Passat ed ecco
l'upgrading a 272, cavalli intendo. Parlo di motori VW e in particolare dell'' evouzione
dell'unità di due litri attualmente impiegata nella gamma, recentemente
rinnovata per rientrare nelle più stringenti regole anti-inquinamento.
Di prammatica, secondo la nota regola del techno spamming vigente nel gruppo, l'impiego del turbo a due stadi con soffiante elettrica di supporto, come sugli ultimi motori Audi. Un notevole balzo in avanti sulla strada della potenza specifica, che ora viaggia verso i 140 CV/litro e supera quella del V6 di 3 litri recentemente installato sull'Amarok e sul Touareg. Ancora nessun dato ufficiale invece sulla coppia, che dovrebbe comunque collocarsi attorno ai 500 Nm. La dotazione tecnologica comprende iniezione diretta a 2.500 bar e fasatura variabile; la nuova unità è destinata ai modelli alto di gamma e chiarisce bene come intendano alla Volkswagen il concetto di downsizing, anche se il minor frazionamento, pur a parità di potenza, dà inevitabilmente luogo a sound e feeling decisamente meno gradevoli. Tanto per gradire e per non lasciare a Chrysler la palma del cambio automatico con il maggior numero di rapporti, è stato annunciato anche un cambio doppia frizione a 10 rapporti. Tiè!

Le due anime della Civic





Ok, questo arriva dalla segnalazione di un amico su FB (grazie Fabio), ma lo riprendo perché è davvero forte. E' un video sulla nuova Honda Civic Type-R molto innovativo, perché è composto in pratica da due filmati che scorrono in contemporanea. Quello di default riguarda una normale Civic, l'altro, accessibile premendo in qualunque istante la lettera R sulla tastiera, la nuova cattiva di casa. Carine anche le diverse ambientazioni dei due filmati, una tutta casa e bimbi, l'altra piùttosto off ma a lieto fine. In ogni caso il sound della nuova Civic è spaziale, da vera auto da corsa. Enjoy.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...