06 novembre 2014
La F-TYPE nel deserto dei record
Vista la mala parata del gruppo con la SpaceShipTwo di Virgin Galactic, appena precipitata durante un volo di prova, Jaguar corre ai ripari con un altro partner estremo: Bloodhound SSC, la vettura che tenta con Andy Green il nuovo record assoluto di velocità terrestre raggiungendo le 1.000 miglia orarie, 1.609 km/h. Sul morbido terreno del deserto di Haskeen Pan, in Sudafrica, una F-TYPE R Coupé a trazione integrale, la vettura che debutterà ufficialmente al salone di Los Angeles il prossimo 19 Novembre, ha svolto i test di comunicazione ad alta velocità con l'ausilio di un jet; l'auto era guidata da Richard Noble, l'uomo al comando del gruppo del record oltre che produttore di una serie moolto limitata di supercar estreme. Il test era basato sull'incrocio di velocità: il reattore passa a circa 15 metri di altezza alla velocità di 800 km/h mentre la F-TYPE procede a tavoletta in senso opposto. La velocità relativa dei 2 mezzi supera così i 1.100 km/h e l'efficacia della comunicazione nei due sensi, anche se manca un bel 500 orari alla top speed, sembra sia stata garantita. Vabbè, tutta la faccenda è decisamente tirata per i capelli: è come dire che una Lamborghini va così forte perché le fodere dei sedili sono ad alta tecnologia. Comunque che grazie alla trazione integrale la F stia sui 4 secondi sullo 0-100 e che anche a 300 al'ora rimanga stabile sul quel fondo morbido è un fatto.
05 novembre 2014
La nuova A8 debutta a Los Angeles
Insomma, Marc Lichte è ispirato un po' da tutta la produzione Audi e non vedo come potrebbe essere altrimenti, vista la sua posizione di nuovo capo del design del brand e come il marchio dei quattro anelli tenga alla sua tradizione stilistica, che tuttavia, a mio parere, indugia un po' troppo nell'understatement e nel concetto di world car. Comunque questa è la nuova A8 e il palcoscenico del salone di Los Angeles è probabilmente il migliore per un'auto di questa stazza. Che però, a sentire Lichte, si ispira addirittura alla 90 IMSA GTO del 1989; auto mitica che ricordo di essermi gustato (senza però salirci, porca miseria) alla presentazione a Misano di una S4. Anche al minimo lo scarico laterale sparava una fiamma blu da sballo, molto racing estremo. Chissà se anche dallo scarico della A8...
Non più soci ma acquirenti
Quando una decina di giorni fa il gruppo Daimler ha venduto le azioni di Tesla, molti pensavano che le dichiarazioni di Zetsche a proposito del mantenimento della collaborazione e delle relazioni industriali con la Casa californiania fossero un placebo. Niente di più falso, visto che sulla nuova Classe B elettrica, appena presentata, sono montati propulsore e accumulatori di provenienza Tesla. La vettura, che dovrebbe arrivare sul mercato nel corso del 2015 e che rappresenta, soprattutto sul mercato Usa, il tentativo di Stoccarda di contrastare il crescente successo della concorrente BMW i3, ricorre al know how del brand d'Oltreoceano per contenere i costi di sviluppo dato che secondo il ceo oggi nessun costruttore può avere un ritorno economico in tempi ragionevoli dagli investimenti in campo elettrico. Il settore elettrico non è strategico, non rende, ma dev'essere comunque presidiato, quindi, una considerazione che vista da un'altra angolazione prova una volta di più l'abilità nel business di Musk.
Anche GTS la Cayenne
Le sigle di Porsche sono sempre le stesse, ma i contenuti cambiano. Così la nuova Cayenne GTS è un'evoluzione della recente S presentata a Parigi: il V6 di 3.6 litri ha guadagnato 20 CV e ora eroga 440 CV, mentre la coppia è salita a 600 Nm. Migliorano anche le prestazioni e magicamente scendono i consumi, certo sempre secondo i famosi cicli UE che in genere corrispondono a percorsi su marte. Lo scarico più libero ad hoc dovrebbe compensare la perdita di sonorità rispetto al V8, mentre la scocca impiega gli ammortizzatori attivi PASM di serie che fanno scendere di 24 mm
l'altezza da terra. I freni della Turbo con le pinze rosse sono decisamente la ciliegina sulla torta.
04 novembre 2014
EICMA 2014
Come di prammatica il giro al motosalone, antica denominazione dell'Eicma sempre valida per gli appassionati. Non tira una grande aria: poca gente, giornalisti e pure fanatici, e poche novità di nota. Insomma anche nel campo moto l'uscita dalla crisi richiede ancora il binocolo e nell'attesa gli investimenti languono. Comunque la gallery ci sta sempre e c'è davvero di tutto: dalle special alle nuove touring, dalla neo R1 alle biciclette che sembrano moto (voglio vedere poi a pedalarci, con quelle gomme da tirarsi dietro), oppure elettriche di terza generazione (Piaggio), alle vintage di ritorno di Ducati (la Scrambler) e Mash by Fantic Motor. Oppure ai quattro e tre ruote, cone quello Harley nella più pura retorica Usa. Lì di fianco però, dietro le tende, l'elettrica Livewire, il futuro di Milwaukee. E per finire le poliziotte sexy, ciliegina sulla torta.
30 ottobre 2014
Niente Europa per la Volt 2.0
La Chevrolet Volt non ha avuto grande successo, né di là né di qua dell'Atlantico (come Opel Ampera). Causa del prezzo sostenuto (circa 40.000 €, niente leasing per la batteria, si acquista tutto), ma anche della serrata concorrenza delle ibride plug-in, che di fatto funzionano secondo lo stesso principio del range extender, ma offrono maggiori prestazioni e autonomia. GM però non molla il colpo e al prossimo salone di Detroit, in Gennaio, presenterà la seconda generazione della Volt, che mostra diverse novità. Innanzitutto cambia la scocca, che sarà la nuova D2XX destinata alle vetture compact (all'americana, quindi grosso modo le nostre medie); poi la gestione della batteria è stata migliorata in base ai report d'uso delle auto vendute: la capacità utile è salita del 20% a parità di energia totale accumulata e ciò ha permesso una riduzione dimensionale e di peso (circa 15 kg) del pacco batterie, sempre conformato a T e al centro del veicolo. Incremento anche nell'efficienza dei due motori elettrici, che pesano ora complessivamente circa 45 kg in meno e che dispongono di un sistema di gestione che ne prevede l'uso singolo o contemporaneo a seconda delle esigenze di guida. Le statistiche hanno mostrato infatti che le Volt circolano perlopiù con la trazione elettrica, il software che regola l'intervento del generatore è stato perciò tarato in modo da azionare quest'ultimo solo quando sia indispensabile. Tutto il gruppo di trazione è più compatto e incorpora ora anche l'inverter (i motori elettrici sono a corrente alternata), mentre la cilindrata del motore a 4 cilindri cha aziona il generatore è salita a 1,5 litri con un sensibile guadagno di efficienza, che ha permesso anche il miglioramento delle doti di accelerazione del 20%. Speriamo solo che in tutto questa sequela di upgrading sia stata prevista anche un "camionata" di insonorizzante per assorbire il rumore del generatore quando va a pieno regime (attualmente ha tre diverse velocità di funzionamento) e che il prezzo non salga ancora. In ogni caso non ci sarà una Ampera 2.0: la nuova vettura Chevy sarà venduta soltanto in America, pur se Opel dice di non voler lasciare il segmento elettrico.
28 ottobre 2014
Quasi da corsa la R8 per Los Angeles
Visto che gli States, contrariamente all'Europa, crescono, si moltiplicano i progetti alto di gamma per quel mercato. E' il caso di Audi, che a Los Angeles (intendo al salone) porta la R8 competition, versione esterma della coupé di riferimento tedesca alleggerita con particolari in carbonio e dotata del propulsore da 570 CV, che sarà prodotta in soli 60 esemplari e soltanto per il mercato nordamericano. Questa coupé è la stradale più simile alla R8 LMS ultra da corsa e il suo V10 da 5.2 litri è fornito esclusivamente con il cambio S tronic a doppia frizione e 7 marce, mentre i due grossi tubi di scarico sono la parte terminale di un sistema a bassa contropressione la cui sonorità è ampiamente esaltata. La R8 competition stacca uno 0-60 (mph) in 3,2 secondi e ha una
velocità massima di 320 km/h, ma mostra anche una proverbiale resistenza alle sollecitazioni: basti pensare che la versione da pista LMS richiede interventi di un certo peso solo dopo circa 21.000 km di gara, mentre la maggior parte dei propulsori della concorrenza richiede una revisione dopo 24 ore di funzionamento. E se pensate che è la più prestazionale mai prodotta...
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