05 novembre 2014
Non più soci ma acquirenti
Quando una decina di giorni fa il gruppo Daimler ha venduto le azioni di Tesla, molti pensavano che le dichiarazioni di Zetsche a proposito del mantenimento della collaborazione e delle relazioni industriali con la Casa californiania fossero un placebo. Niente di più falso, visto che sulla nuova Classe B elettrica, appena presentata, sono montati propulsore e accumulatori di provenienza Tesla. La vettura, che dovrebbe arrivare sul mercato nel corso del 2015 e che rappresenta, soprattutto sul mercato Usa, il tentativo di Stoccarda di contrastare il crescente successo della concorrente BMW i3, ricorre al know how del brand d'Oltreoceano per contenere i costi di sviluppo dato che secondo il ceo oggi nessun costruttore può avere un ritorno economico in tempi ragionevoli dagli investimenti in campo elettrico. Il settore elettrico non è strategico, non rende, ma dev'essere comunque presidiato, quindi, una considerazione che vista da un'altra angolazione prova una volta di più l'abilità nel business di Musk.
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