01 aprile 2014

Da che parte stai?





Certo che se pensavi di fare il gallo e andar via di drift alla macchina della polizia, ma poi ti trovi un driver così sei davvero fregato. Scherzi a parte, numeri mega da questi piloti. Bel video, fa sembrare tutto così facile. Ma ho una curiosità: riescono a girare tutta la clip con lo stesso treno di gomme?

31 marzo 2014

Beh, decidetevi!



Facendo seguito alle sue precedenti dichiarazioni riguardo l'intenzione di non impiegare motori a tre cilindri sui modelli a trazione posteriore del gruppo, Bernhard Heil, responsabile sviluppo motori Mercedes, ha successivamente confermato che questo tipo di architettura sarà invece utilizzato per le vetture costruite sulla piattaforma MFA, quella modulare che raggruppa tutte le A, per intenderci. Nella sua splendida dualità, Heil ha anche evidenziato come un tre offra vantaggi rispetto a un quattro, un'affermazione speculare rispetto a quella fatta per i modelli di alta gamma, dove invece faceva notare come anche il solo vantaggio di peso venisse vanificato dal'esigenza del contralbero e dall'irregolarità ciclica di un tre cilindri. Che dire, forse c'è stata una tirata d'orecchi da parte di Renault, con la quale è in progetto congiunto proprio un tre cilindri destinato alle utilitarie e alla smart?

Da guidare e ormeggiare



Si chiama Fomm Concept One, dove Fomm sta per First One Mile Mobility, acronimo che definisce l'uso elettivo della vettura: una sorta di commuter verso i mezzi pubblici e le utilities vicino casa, destinata, cioé, alle brevi distanze. La Concept One è giapponese, elettrica, ha le ruote anteriori che contengono i due motori da 5 kW e un'autonomia di 100 km grazie a 6 accumulatori; a bordo c'è posto per 4, anche se un po' strettini, visto che la vettura è lunga meno di 2 metri e 50. Elettrica dicevo, ma anche anfibia: in un Paese composto da isole dove terremoti e tsunami sono tristemente frequenti, la capacità di muoversi occasionalmente anche in acqua alta diventa strategica. La vettura è perciò dotata di due idrogetti che all'occorrenza ne garantiscono la mobilità dalla stazione del metrò (meglio la sopraelevata in questo caso) a casa anche nell'eventualità di un allagamento. Poi la ormeggi al palo all'angolo. Beh, simpatica, ma anche un po' velleitaria, in fondo. Comunque il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 7.500 euro, in Yen ovviamente, perché è prevista solo per il mercato nazionale, escluse le batterie però, il cui costo per ora non è stato comunicato.

Una Code X per il Nürburgring





La Lexus LFA ha esaurito da tempo il contingente di 500 vetture previste per la sua costruzione. Ma nel 2012 è stata introdotta la versione Pacchetto Nürburgring, che viene realizzata al ritmo di 1 vettura al giorno ed è destinata alle competizioni. L'ultima della serie è questa LFA Code X, che il team Gazoo Racing porterà in Giugno alla 24 ore del Nürburgring. La scocca è interamente in carbonio e il motore deriva dal V8 standard di 4,8 litri, ma ha una cilindrata portata a 5,3 litri e una potenza che Lexus dichiara "adattata" al circuito; visti i 560 CV originari, possamo considerare ragionevole un valore attorno a 650 CV. Devo dire che preferisco di gran lunga quella nero opaco senza scritte e che anche se le linee non sono proprio al top fa sempre la sua porca figura.

Richiamo Cadillac



Richiamo per la Cadillac ELR, l'elettrica EREV (dotata del sistema Extende Range, cioè di un generatore ausiliario come nella Chevrolet Volt) del marchio di lusso GM. Sono stati riscontrati infatti problemi nel software del sistema di gestione dell'ESC, il controllo di stabilità, e può accadere che il sistema stesso venga disattivato parzialmente o del tutto senza che il guidatore se ne renda conto. Il richiamo riguarda soltanto le ELR costruite a partire dal 26 Settembre 2013 fino allo scorso 14 Febbraio, per un totale di 656 vetture; la Casa sta  contattando tutti i proprietari invitandoli a portare l'auto preso le concessionarie per una riprogrammazione gratuita della centralina dell'ESC. Si tratta del primo richiamo ufficiale riguardante un'auto elettrica GM.

Se 1.000 non vi bastano...



















Si vede che l'economia Usa si sta riprendendo. Se non altro dalla quantità di hypercar che (quanto meno sulla carta) ambiscono al podio della più potente auto del mondo. Questa volta parliamo di Trion, brand che (dovrebbe) produrre la Nemesis una hypercar che promette la sbalorditiva potenza di 2.000 CV, estratti da un V8 con l'ausilio di due turbo. La vettura è in realtà una intera famiglia, il cui claim principale nelle note informative è però curiosamente l'abitabilità: " Un'auto capace di ospitare anche dei veri giganti". Si vede che hanno individuato una serie di miliardari particolarmente alti. La famiglia, dicevo, comprende due versioni elettriche, la E e la ER, e tre convenzionali, la GT, la GTR e la GTR Predator Mode, in pratica un kit applicato alla GTR che prevede, sul modello Bugatti, il settaggio di sospensioni e  aerodinamica per arrivare ai 435 orari promessi. 0-100 in cpoc più di 2,8 secondi, corpo vettura in carbonio, cambio sequenziale automatizzato a 8 rapporti; il tutto, però, sul web. Già, perché a Irvine (California) non ci sarebbe traccia della factory dedicata, nè pare esista un modello marciante. Anche qui un caso di vaporware?



Ancora più efficienti i motori Mazda



Mazda è sempre stato un brand eclettico. L'unico a proseguire con i motori Wankel, l'unico a fare scelte anticonformiste come produrre un V6 di 1,8 litri per la sua MX3 negli anni  '90 o ancora capace di realizzare una vettura iconica come la Xedos, alla quale, vero o meno, si ispirò poi l'Alfa 156. Anche dal punto di vista strettamente motoristico le sue scelte sono sempre state molto personali, ultima delle quali la famiglia di propulsori SKYACTIVE, efficienti e in controtendenza rispetto ai canoni vigenti. La nuova versione di questo motore a benzina, SKYACTIVE -G, è un'unità aspirata, mentre tutti tendono a usare il turbo e di  2 oppure 2,5 litri, mentre tutti applicano il downsizing. Il rapporto di compressione di 14:1 è il più alto in assoluto, ma la detonazione viene evitata grazie all'attento studio della camera di combustione, che prevede un pistone con camera interna, un iniettore a 6 fori e il doppio variatore di fase continuo. Anche la struttura dello scarico ha la sua importanza e il tragitto 4-2-1, insieme e con il ricircolo raffreddato dei gas, collabora alla grande efficienza complessiva. Efficienza che si traduce in bassi consumi pur con potenza e protezza di risposta elevate: sulla Mazda 6 la percorrenza media con il 2 litri da 165 CV è di 16,6 km/litro, valori che diventano 192 CV e 15,8 km/litro con il 2,5 litri. Mazda cerca da tempo un partner per sviluppare ulteriormente il proprio know how, ma probabilmente per la maggior parte dei costruttori le scelte di marketing prevalgono su quelle tecnche.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...