Presentata ufficialmente a Ginevra, la Astra OPC EXTREME è senz'altro la più cattiva della gamma Opel attuale e con i suoi 300 CV, ma soprattutto con il suo tuning da pista che ha ridotto il peso di 100 kg risparmiando in particolare su sospensioni e masse non sospese, promette di diventare la bad car da battere. In questo video possiamo apprezzarla meglio, anche se a dire il vero lo trovo più descrittivo che emozionale. Per le valutazioni aspettiamo il test.
14 marzo 2014
EXTREME driving
Presentata ufficialmente a Ginevra, la Astra OPC EXTREME è senz'altro la più cattiva della gamma Opel attuale e con i suoi 300 CV, ma soprattutto con il suo tuning da pista che ha ridotto il peso di 100 kg risparmiando in particolare su sospensioni e masse non sospese, promette di diventare la bad car da battere. In questo video possiamo apprezzarla meglio, anche se a dire il vero lo trovo più descrittivo che emozionale. Per le valutazioni aspettiamo il test.
BYD all'attacco delle supesport
Li Yun Fei, responsabile vendite di BYD, il gruppo cinese basato a Shenzhen, ha rilasciato un'intervista nella quale parla del futuro dell'azienda. Ci ha così fatto sapere che il brand ha intenzione di portare avanti lo sviluppo del suo sistema ibrido, sul quale si baseranno numerosi nuovi prodotti. Parallelamente ha annunciato anche la messa in cantiere di una supersportiva, la prima di un grande gruppo cinese, il cui codice di prodotto interno è E9. L'auto, basata sempre sul concetto ibrido, ha l'ambizione di misurarsi con le più prestigiose GT del mercato, Ferrari comprese, e a tal fine ha il target di staccare un tempo da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Nessuna notizia sulla scelta del propulsore, ma basandosi sugli attuali prodotti si possono fare alcune congetture. La Qin di produzione, mediante il motore 1,5 litri turbo associato al gruppo elettrico del sistema ibrido copre la distanza in 5,9 secondi, mentre la prossima evoluzione, dotata di un 2 litri sempre turbo, scende a 4,9 secondi. Se l'intento è ottenere il tempo annunciato con una versione più elaborata del 2 litri non possiamo che fare i nostri migliori auguri ai progettisti del Celeste Impero; ci sono però voci di un propulsore di maggior cubatura, sempre a 4 cilindri. Mah.
Una Saab come nuova
La Saab va avanti sul sicuro. Ergo la produzione delle 9-3 elettriche, che nelle intenzioni di NEVS, nuova proprietaria del brand, dovrebbero costituire l'ossatura della rinata società è stata spostata più in là nel tempo. Di fatto entro l'anno dovrebbe essere realizzata una serie pilota di appena 200 vetture da esportare in Cina per i test operativi, ma nel frattempo è stata portata pieno ritmo la produzione delle 9-3 "vecchio tipo", delle Aero con il motore turbo a benzina di 2 litri da 220 CV. Le vetture sono vendute sui soli mercati svedese e cinese con cambio manule oppure automatico e non mostrano alcuna variante rispetto alle vecchie edizioni se non nel navigatore di nuova generazione.
Una Tesla presidenziale?
Anche con un presidente che riduce gli sprechi come Obama prima o poi arriva il momento delle sostituzioni. Così per la limo presidenziale, l'attuale Cadillac, prossima al pensionamento. Si è aperta dunque la contesa tra i costruttori Usa (l'auto del presidente dev'essere tassativamente a stelle e strisce) per aggiudicarsi la fornitura. E tra i contententi è spuntata Tesla che, forte delle tendenze ecologiche di Obama, potrebbe avere qualche chance in più. Non c'è alcun documento ufficiale che mostri l'interesse di Musk per la contesa, ma i servizi segreti, incaricati della commessa, e gli uffici di PR stanno esaminando anche questa opzione, che avrebbe indubbiamente positive ricadute di immagine sia per la presidenza sia per la Casa. Certo le specifiche della vettura sono impegnative: oltre alla consueta blindatura occorre proteggere il pacco batterie da ogni evento che possa causarne malfunzionamenti e incendio; inoltre bisogna evitare che qualunque oggetto posto sulla strada possa interferire con il pianale e bloccare l'auto, come accadde durante la visita in Irlanda di Obama nel 2011. Allo scopo ci vogliono sospensioni ad aria ad assetto variabile, attualmente non previste da Tesla. Per quanto riguarda le connessioni, invece, nessun problema: Tesla è già 4G e assicura il fuzionamento di ogni dispositivo di sicurezza richiesto. Infine, occorre dotare l'auto di un sistema capace di fornire la potenza extra necessaria per fuggire da situazioni di pericolo: un booster che dia le stesse prestazioni dei potenti motori turbo usati per le attuali Cadillac. In definitiva un compito difficile, ma non impossibile. E poi un'auto elettrica è l'ideale per le parate.
Datsun is back!
Se dico Datsun vi verrà in mente di certo la 240Z, la mitica sportiva del marchio poi "assorbito" da Nissan che fece la differenza negli Usa. Nel 2012 Nissan aveva annunciato l'intenzione di riesumare il brand; tra 5 giorni verrà consegnata la prima Datsun del terzo millennio. Contrariamente ai fasti degli anni '60 e '70, ora il marchio è indirizzato ai mercati emergenti e la prima GO, l'auto della rinascita, sarà immatricolata in India, mercato che con Russia, Indonesia e Sudafrica avrà il compito di verificare la tenuta commerciale del brand. L'auto è costruita nello stabilimento locale di Chennai e dipsone di un propulsore di 1,2 litri progettato e realizzato interamente in India ma che oviamente è di fatto un clone dei milledue Renault europei. Cinque porte e cinque posti, con particolare attenzione ai consumi, che in India sono sempre al primo posto tra le caratteristiche essenziali per piazzare bene sil mercato una nuova vettura.
Che sbianca!
Avete mai sentito parlare delle "sleepers"? Sono automobili apparentemente "inoffensive" che nascondono motori dalla potenza devastante e che sono pronte a bastonare adeguatamente i vari galletti che accade di incontrare per strada. Ovviamente la pratica è assai più diffiusa negli States, dove le elaborazioni sono legali e non si corre il rischio di un sequestro a ogni angolo; per contro il controllo su velocità e comportamento stradale là è molto più enforced, come dicono loro, e ciò presenta altri rischi, arresto compreso. Comunque, nel Paese dov'è nata la Cannonball le sfide in accelerazione (meglio notturne) sono al'ordine del giorno. E immaginate la raggiante soddisfazione di vedervi sfidare da una Ferrari 458 Italia mentre voi siete a bordo del vostro apparentemente inoffensivo pickup GMC Sierra. Il ferrarista non sa che nascondete un V8 turbo da aeroplano, ma lo scopre presto. Un po' come spegnere il sorriso trionfio di chi ha giocato un poker mentre voi avere una scala reale. Great deal.
13 marzo 2014
Tesla bocciata in New Jersey
Un proposta di legge dello stato americano del New Jersey è volta a impedire ai costruttori la vendita diretta delle proprie auto. La decisione danneggia le Case che hanno scelto un approccio meno tradizionale alla vendita: è il caso di Tesla, che vende le proprie vetture nei suoi centri direttamente dipendenti dalla sede centrale, sul modello Apple per intenderci. Una decisione stupefacente nella terra dove è nato internet e dove si sviluppano con maggior vigore tutte le forme di marketing alternativo, che di fatto riporta indietro l'orologio della consuetudine commerciale di parecchi anni. Le Case dovranno infatti valersi di concessionarie registrate presso la locale organizzazione di categoria e questo suona come una guerra prettamente lobbistica, portata avanti con successo grazie a qualche "aderenza" nelle sedi del potere. Tesla non ha preso bene la decisone ma non potrà appellarsi e dovrà fare buon viso a cattivo gioco proprio in uno degli Stati dove la sua penetrazione potrebbe essere maggiore.
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