20 gennaio 2014

Tutto passa...per di lì!







Al recente Tokyo Motor Show Honda ha utilizzato un sistema decisamente inusuale per promuovere la sua anima green: una copia in plastica  alta circa 2 metri del putto di Brussel, il Manneken Pis (fiammingo, vuol dire ragazzo che fa pipì) una statuetta alta una cinquantina di centimetri nel centro di Brussel in una posa diffusissima in svariate fontane nostrane. I giapponesi sono strani, diciamocelo. Innanzitutto vanno a scegliere una statua non in Italia, dov'è pieno, ma in Belgio; poi la scelta cade su quello che è un simbolo del coraggio belga in battaglia (!?). Infine, il tutto serve a promuovere l'uso dell'idrogeno nell'autotrazione: alle spalle del bimbo c'era un serbatoio d'acqua e al passaggio dei visitatori una voce spiegava (in lingua jap) che quando idrogeno e ossigeno reagiscono in una fuel cell producono energia, ma dallo scarico esce solo acqua. A questo punto gli occhi del putto lampeggiavano ed egli urinava in una vasca sottostante (date un occhiata al video). Che dire, complimenti per la sottigliezza del messaggio, sono certo che in tutti quelli che sono passati di lì l'imprinting sia stato tale da spingerli a passare in concessionaria appena usciti; ovviamente dopo una fermata ai servizi.

18 gennaio 2014

Ritorno al futuro



E' da un po' che Mazda fa il tira e molla con il Wankel. Dichiarazioni contrastanti si sono susseguite infatti riguardo una riedizione della RX-8, l'ultima coupé a motore rotativo uscita di produzione per l'impossibilità di rispettare le norme anti-inquinamento nel 2011. Ora però pare si siano rotti gli indugi con una sorta di ritorno al passato: Mazda produrrà infatti una nuova RX-7, la penultima Wankel in listino dotata di motore biturbo, che nell'ultima versione arrivava a 300 CV. Per la riedizione la potenza sarà invece contenuta in 250 CV, la stessa dell'ultima RX-8, impiegando un nuovo propulsore (invece del Renensis di 1.3 litri) derivato dal range extender di 330 cm3 presentato all'ultimo salone di Tokyo. Lo sviluppo prevede un motore aspirato con la singola camera di 600 cm2 che potrebbe essere accoppiata a due o a tre, con cilindrata risultante di 1,2 o 1,8 litri, corrispondenti a un motore tradizionale di 2,4 o 3,6 litri (il Wankel rende il doppio). La scocca dovrebbe derivare da quella della MX-5 in arrivo nel 2015, una struttura rigida e leggera che porterebbe il rapporto peso potenza della vettura a valori da ottima sportiva. L'obiettivo delka RX-7, prevista sul mercato anch'essa nel corso del 2015, è di porsi come alternativa alla Toyota GT-86 ma anche alla Nissan 370 Z, con un prodotto altamente tecnologico e raffinato. Ma la grande notizia è che l'applicazione della tecnologia SKYACTIVE al Wankel ha permesso un notevole aumento dell'efficienza di un motore che per sua natura darebbe poco in questo senso. In particolare sul nuovo motore sarebbe stato considerevolmente aumentato il rapporto di compressione effettivo grazie a un nuovo tipo di tenuta sulla camera a trocoide, aumentando la coppia a basso regime e riducendo così l'elevato consumo, da sempre tallone d'Achille del Wankel.

17 gennaio 2014

Need for speed by Toyota





Essendo nata per un videogioco è logico sia esagerata. Comunque la Toyota FT-1 è davvero qualcosa di straordinario; aver tradotto nella realtà tutto quanto, soprattutto per un marchio tutto sommato così tradizionalista sembra incredibile. Basta guardare i particolari nel video. Se poi pensate che nello stesso salone la Lexus ha presentato la RC F! Non avranno mica invertito i marchi sui proprotitpi?

Primo shot della Lotus bike







A giugno avevo parlato di una nuova iniziativa Lotus su... due ruote. Ora la C-01, realizzata con la collaborazione del team tedesco Kodewa è una realtà, con tutta la sua struttura in fibra di carbonio realizzata con tecnologia aerospaziale. Non si sa ancora nulla di preciso però sulla meccanica: in questi sei mesi non ci sono state altre notizie oltre all'architettura del motore, un V2; confermata invece la potenza 200 CV. La somiglianza con la moto di Tron (Walt Disney) è confermata.



Metano e green diesel nel futuro del trasporto



Nell'ambito dei carburanti sta avvenendo una rivoluzione sotto traccia, di cui i consumatori si renderanno conto solo tra qualche anno ma che ha le basi nei nuovi equilibri dell'approvvigionamento energetico. Gli Usa, principalmente, hanno già cambiato completamente la loro mappa delle risorse attingendo massivamente allo shale gas sul territorio nazionale. Lo shale gas è in pratica gas naturale contenuto in argille che hanno ospitato fermentazioni batteriche anaerobiche e (a parte la devastazione dei territori interessati e l'ingente consumo di acqua per l'estrazione) sta rendendo gli Usa indipendenti sul fronte energetico. Ma, soprattutto, rende disponibili a basso costo enormi quantità di metano che, oltre alla produzione di energia elettrica, dovrà trovare impiego anche nell'autotrazione. A iniziare dai trasporti pesanti, i trucks, che dati gli elevati consumi saranno i primi a trarne beneficio. L'equazione Diesel-autocarro, quindi, in futuro è destinata a divenire meno ovvia e ciò determinerà grandi surplus di produzione, data la taratura di funzionamento delle raffinerie oggi esistenti. Ma l'altra parte della rivoluzione riguarda i trasporti aerei: la Boeing, infatti, ha recentemente abilitato il green diesel come carburante aeronautico in alternativa ai vari jet fuel oggi in uso. Il green diesel è un carburante ottenuto da fonti rinnovabili ma trattato industrialmente per renderlo più simile al gasolio rispetto al biodiesel. Grazie anche agli incentivi governativi, i costi potrebbero abbassarsi notevolmente, mentre gli impianti di raffinazione potrebbero trovare sbocco produttivo trattando materiali biologici invece dei derivati del petrolio.

E cinque!



Mercedes sta svolgendo i test finali su strada al fine di deliberare la quinta versione della Classe A, costruita come tutte le altre sulla piattaforma modulare MFA. Si tratta del modello forse più attraente tra quelli in progetto, la CLA Shooting Brake, una coupé-station sportiva sulle linee della ben più grande (e costosa) CLS. L'auto è attesa sul mercato a fine anno e monterà la stessa linea di propulsori a 4 cilindri delle altre A, versione AMG da 360 cavalli compresa. A differenza della sorella maggiore, tuttavia, la trazione è anteriore con l'opzione dell'integrale solo sulle versioni più potenti; il cambio manuale oppure a doppia frizione a sette rapporti. Per chiudere la serie manca ormai soltanto la piccola roadster, versione in sedicesimo delle SL e SLK anche qui con la meno nobiliare trazione anteriore.

16 gennaio 2014

Bello liscio





Questo cortissimo video mostra il drift clandestino notturno di una sportiva che non riesco bene a identificare, so solo che ha un motore a sei cilindri, si sente. Certo, tutto è migliorabile, ma per un guidatore non professionista non c'è affatto male. Ah, se qualcuno capisce di che auto si tratti me lo faccia sapere.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...