Essendo nata per un videogioco è logico sia esagerata. Comunque la Toyota FT-1 è davvero qualcosa di straordinario; aver tradotto nella realtà tutto quanto, soprattutto per un marchio tutto sommato così tradizionalista sembra incredibile. Basta guardare i particolari nel video. Se poi pensate che nello stesso salone la Lexus ha presentato la RC F! Non avranno mica invertito i marchi sui proprotitpi?
17 gennaio 2014
Need for speed by Toyota
Essendo nata per un videogioco è logico sia esagerata. Comunque la Toyota FT-1 è davvero qualcosa di straordinario; aver tradotto nella realtà tutto quanto, soprattutto per un marchio tutto sommato così tradizionalista sembra incredibile. Basta guardare i particolari nel video. Se poi pensate che nello stesso salone la Lexus ha presentato la RC F! Non avranno mica invertito i marchi sui proprotitpi?
Primo shot della Lotus bike
A giugno avevo parlato di una nuova iniziativa Lotus su... due ruote. Ora la C-01, realizzata con la collaborazione del team tedesco Kodewa è una realtà, con tutta la sua struttura in fibra di carbonio realizzata con tecnologia aerospaziale. Non si sa ancora nulla di preciso però sulla meccanica: in questi sei mesi non ci sono state altre notizie oltre all'architettura del motore, un V2; confermata invece la potenza 200 CV. La somiglianza con la moto di Tron (Walt Disney) è confermata.
Metano e green diesel nel futuro del trasporto
Nell'ambito dei carburanti sta avvenendo una rivoluzione sotto traccia, di cui i consumatori si renderanno conto solo tra qualche anno ma che ha le basi nei nuovi equilibri dell'approvvigionamento energetico. Gli Usa, principalmente, hanno già cambiato completamente la loro mappa delle risorse attingendo massivamente allo shale gas sul territorio nazionale. Lo shale gas è in pratica gas naturale contenuto in argille che hanno ospitato fermentazioni batteriche anaerobiche e (a parte la devastazione dei territori interessati e l'ingente consumo di acqua per l'estrazione) sta rendendo gli Usa indipendenti sul fronte energetico. Ma, soprattutto, rende disponibili a basso costo enormi quantità di metano che, oltre alla produzione di energia elettrica, dovrà trovare impiego anche nell'autotrazione. A iniziare dai trasporti pesanti, i trucks, che dati gli elevati consumi saranno i primi a trarne beneficio. L'equazione Diesel-autocarro, quindi, in futuro è destinata a divenire meno ovvia e ciò determinerà grandi surplus di produzione, data la taratura di funzionamento delle raffinerie oggi esistenti. Ma l'altra parte della rivoluzione riguarda i trasporti aerei: la Boeing, infatti, ha recentemente abilitato il green diesel come carburante aeronautico in alternativa ai vari jet fuel oggi in uso. Il green diesel è un carburante ottenuto da fonti rinnovabili ma trattato industrialmente per renderlo più simile al gasolio rispetto al biodiesel. Grazie anche agli incentivi governativi, i costi potrebbero abbassarsi notevolmente, mentre gli impianti di raffinazione potrebbero trovare sbocco produttivo trattando materiali biologici invece dei derivati del petrolio.
E cinque!
Mercedes sta svolgendo i test finali su strada al fine di deliberare la quinta versione della Classe A, costruita come tutte le altre sulla piattaforma modulare MFA. Si tratta del modello forse più attraente tra quelli in progetto, la CLA Shooting Brake, una coupé-station sportiva sulle linee della ben più grande (e costosa) CLS. L'auto è attesa sul mercato a fine anno e monterà la stessa linea di propulsori a 4 cilindri delle altre A, versione AMG da 360 cavalli compresa. A differenza della sorella maggiore, tuttavia, la trazione è anteriore con l'opzione dell'integrale solo sulle versioni più potenti; il cambio manuale oppure a doppia frizione a sette rapporti. Per chiudere la serie manca ormai soltanto la piccola roadster, versione in sedicesimo delle SL e SLK anche qui con la meno nobiliare trazione anteriore.
16 gennaio 2014
Bello liscio
Questo cortissimo video mostra il drift clandestino notturno di una sportiva che non riesco bene a identificare, so solo che ha un motore a sei cilindri, si sente. Certo, tutto è migliorabile, ma per un guidatore non professionista non c'è affatto male. Ah, se qualcuno capisce di che auto si tratti me lo faccia sapere.
Correre e basta
Questo video vintage è del 1975 e mostra una gara su una ex-pista di atletica inglese tra vetture strettamente di serie. C'è una Ford Mustang convertibile contro una Opel Ascona, una Ford Anglia, una MG B, una Hillman Imp che sembra voler sfidare una combriccola di Mini Cooper, ma, soprattutto, cosa ci fa una supermolleggiata Rolls Royce Silver Shadow tra tante proletarie? Questa era la passione del'auto 40anni fa: correre così, senza roll bar, senza casco, con auto improbabili, cabrio comprese. Ma che sballo poterlo fare. Il video è un po' lunghetto, con un loquace e sonoro commento british, ma è da vedere, anche solo un pezzetto.
Quando le uguaglianze uccidono
Commentando la notizia di Chevrolet che lascerà l'Europa, il manager GM Alan Batey ha detto che il fatto che tanto i prodotti Chevrolet quanto quelli Opel siano stati progettati sulla stessa piattaforma li ha resi troppo simili e non ha consentito una differenziazione tale da poter presentare un brand come più economico del'altro per trovare ad entrambi spazio sul mercato. Un'affermazione che mette in luce le abissali differenze di impostazione tra i marchi Usa e quelli europei, uno per tutti VW. Il gruppo tedesco, infatti, impiega la sua piattaforma MQB (matrice modulare trasversale, dal tedesco) per creare tutta una serie di modelli che poi vende con i molteplici marchi di cui dispone differenziandoli benissimo ed evitando accuratamente le sovrapposizioni. Quindi tra le due sponde del'Atlantico le differenze sono di impostazione o tecnologia? Io opterei per la tipica tendenza pragmatica Usa, ma devo dire anche che in America i prodotti GM di fatto clonati con diversi brand sono decine. Qualcosa non quadra, dunque; anche perchè le 200.000 vetture Chevy vendute nel 2013 sono sì soltanto l'1% del quadro europeo, ma personalmente non le avrei buttate via per impostare un'altra stuttura ex-novo, sia pure in un mercato promettente come l'Asia. Aspettiamo ancor segni della leadership femminile.
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