13 gennaio 2014

Verde veleno per la Viper







La Viper è una sorta di fenice: pur con il suo anacronistico (anche negli Usa le cilindrate calano) V10 di 8.4 litri continua a rinascere in nuove versioni. L'ultima è questa di Detroit, la Grand Touring, che, riproponendo la sua meccanica da 649 CV sfoggia una verniciatura in verde acido Strycker Green che si aggiunge all'unico altro disponibile, il nero. Il cofano potrebbe fare il verso alla McLaren Mercedes SLR, non trovate? Comunque, interni in pelle nappa e a ccessori "cattivi" dal catalogo Mopar completano questa nuova versione dell'intramontabile bestione SRT, sigla del marchio dedicato da Chrysler alla vettura.

Il Giappone a Detroit









Le concept presentate al più importante salone Usa riflettono l'atttacco al quel mercato delle tre principali Case nipponiche, concentrato però principalmente sul segmento di alta gamma, nell'ambito della tradizionale ma sempre più serrata competizione con i marchi tedeschi. Abbiamo già detto di Lexus e del debutto della RC F , derivata dalla RC mostrata al salone di Tokyo. Infinity, marchio esclusivo di Nissan, porta invece la Q50 Eau Rouge, concept caratterizzata dal design aerodinamico sviluppata congiuntamente con il team di F1 Red Bull Racing. La vettura monta il V6 di 3.7 litri della 370 Z da 333 CV oppure quello  di 3.5 litri più un sistema ibrido per complessivi 365 CV. Honda manda invece in Usa, sotto il marchio Acura (la Honda a Stelle e Strisce), la sua berlina di lusso TLX in veste di prototipo, già vista nelle stesse vesti al salone di Shanghai. Le intenzioni sono di acquisire un parte della clientela delle auto sportive con questa nuova auto prestazionale ma esclusiva, che introdurrà un nuovo 4 cilindri turbo oltre al tradizionale V6 di 3.5 litri, entrambi a inizione diretta, accoppiati a una trasmisione automatica a 8 rapporti. La TLX sarà disponibile in versione a trazione anteriore e a trazione integrale.

Io solo verdi

Trovare sempre il semaforo verde. Questo è il sogno di molti automobilisti, che quotidianamente si trovano a dover fare i conti con una marcia urbana a singhiozzo e semafori che sembrano fatti apposta per impedire la scorrevolezza del traffico. Al CES di Las Vegas, non ancora del tutto oscurato da Detroit, Audi ha presentato una applicazione che potrebbe risolvere la situzione: si chiama Traffic Light Info Online. Ovviamente non può influire sulla logica di comando dei semafori come fanno i pompieri (solo in Usa, ovviamente, in Italia è fantascienza) ma mediante un sistema di acquisizione di informazioni complessivo, che annovera il monitoraggio del traffico, la valutazione dei percorsi mediante il navigatore, dati sui tempi del rosso dei vari semafori sul percorso e diverse altre fonti informative disponibili sul territorio, riesce a dare al guidatore le info necessarie a trovare sempre la via libera. La sperimentazione è stata fatta a Berlino e Verona (anche se ho i miei dubbi che sul terriorito nazionale il sistema funzioni al meglio) e il funzionamento è assai semplice: nel cruscotto c'è un display che visualizza un semaforo, con la velocità da tenere per "prenderlo verde". Se è rosso il display ti dà invece i secondi (minuti?) necessari al verde, ma anche le possibili alternative di percorso per mantenere una guida fluida. Bello e utile. Peccato che in Italia...

Porsche 911 Targa



Sempre Detroit, che per qualche giorno sarà il leitmotiv. Porsche fa debuttare qui la nuova 911 Targa tradizionale versione roadster sulla scocca della 991. Sezione centrale a mo' di roll bar con la capottina pieghevole nella parte aneriore e un lunotto in cristallo posteriormente. Ovviamente ci attendiamo la altrettanto tradizionale pletora di versioni Carrera e Carrera S, che Porsche dosa con maestria per dare sempre ai suoi appassionati (e benestanti) clienti un motivo per fare un upgrading rispetto al modello di cui dispongono.




Debutto americano per M3 e M4



431 CV, 550 Nm.Questo il biglietto da visista della nuova BMW M3, che debutta ufficialmente al salone di Detroit in apertura nella omonima città del Michigan (Usa). Della vettura abbiamo già parlato: l'elemento saliente è il ritorno al classico 6 in linea, nota lieta per alcuni, una perdita per altri (e io mi ci metto) dato il pensionamento del V8 di 4 litri, l'ultimo motore aspirato costruito con criteri corsaioli alla Motorsport. Certo, anche se di poco, le nuove M3 e M4 (la coupé cambia nome) sono più potenti, ma il fatto è che il sei cilindri di 3 litri è derivato dalla serie e non più costruito ad hoc per la bisogna. Oggettivamente i tempi sono cambiati e tira aria di riduzione di consumo e downsizing, ma da una M ci aspettiamo sempre molto.

10 gennaio 2014

Toh, la nuova Chrysler 200



Sul web si perde un po' di tutto. Così accade che Chrysler si sia "persa" alcune foto della nuova
200, presentanda a Detroit. Un grande cambiamento rispetto al vecchio e decisamente decotto modello, che ha fatto la sua comparsa anche in Italia sotto il marchio Lancia e in versione cabrio. La nuova linea, morbida, raccordata e sinceramente un po' Citroën, è funzionale alla prossima internazionalizzazione del modello, che con ogni probabilità bisserà il rebranding Lancia in Europa e che intende confrontarsi con la concorrenza nel combattuto segmento delle medie. La vettura è costruita sulla piattaforma modulare che ha già al suo attivo l'Alfa Romeo Giulietta e impiega per ora il 4 cilindri di 2.4 litri attuale da 184 CV, oltre al Pentastar V6 da 271. Oviamente per le versioni destinate al Vecchio Continente sono previsti anche motori Diesel. La trazione è anteriore; probabile l'installazione del nuovo cambio automatico ZF a 9 rapporti.

Tesla va avanti



Il più ricco marchio elettrico del mondo prosegue con il piano di diffusione delle speciali stazioni di ricarica a corrente continua ad alta intensità sul suolo americano. In questi giorni è stata inaugurata una nuova centralina nella città appartenenete alla meno popolata contea dello stato meno popolato degli Usa: Lusk, in Wyoming, portando il totale degli impianti a 54 unità. Incredibilmente, visto l'altissimo costo delle stazioni, la rete comincia realmente a diffondersi, anche se poco più di 50 stazioni su un territorio di una federazione che consta di quasi 10 milioni di chilometri quadri sono in tutta sincerità risibili. L'impianto inaugurato permette la ricarica rapida contemporanea di 5 vetture: con 20 minuti di collegamento si guadagnano 3 ore di autonomia. Sicuramente Musk è da elogiare per la sua visione e per come la persegue: il piano prevede infatti un totale di circa 3.000 stazioni per il 2015; che dire, auguri!

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...