10 maggio 2013
Eh, il fascino di Hollywood...
Eh, il mondo dell'automobile cambia. Così ti capita di dover fare delle... deviazioni in campo cinematografico, come l'intervista che ho fatto ieri sera a Shannyn Sossamon, protagonista del corto Desire, che Jaguar ha commissionato alla Ridley Scott Associates per il lancio della nuova spider F-TYPE. Shannyn è decisamente un'anti-diva, così tranquilla e semplice, anche nell'ammettere i propri limiti e la sua fortuna. Se volete dare un'occhio al merito guardate qui: http://www.marieclaire.it/Lifestyle/Intervista-esclusiva-a-Shannyn-Sossamon-protagonista-del-corto-di-Jaguar-Desider.
Se invece volete vedere il corto, che è oggettivamente molto bello e concentra in soli 12 minuti una vera 007-story ecco qui:
http://www.marieclaire.it/Lifestyle/Video-il-film-con-protagonista-la-nuova-Jaguar-F-TYPE
06 maggio 2013
Ci vado pure io
Il prossimo 30 giugno scatta l'edizione 2013 della cronoscalata Pikes Peak, forse la più famosa e mitica gara in salita del mondo. Così sono andato a rivedermi il filmato del record 2012, stabilito dal neozelandese Rhys Millen su una Hyundai Genesis da 700 CV. Non è per metterla giù dura, ma ho la netta impressione che "vada piano". E' vero, il tracciato è sporco e metter giù 700 ponies non è facile, ma secondo me qualunque pilota nostrano andrebbe più forte e di parecchio (pure io forse). E' solo un giro di prova (non so se sia previsto, tra l'altro)? O una questione di prospettiva? Delirio (mio) di onnipotenza?
Il Medioevo prossimo venturo
Il governo Letta ha di fronte a sè una serie di impegni decisamente soverchi e dio solo sa se ce la farà a cavarne qualcosa di concreto. Il problema su cui vorrei puntare l'attenzione è perciò logicamente in infinitesima posizione d'ordine e non mi aspetto minimamente venga affrontato in tempi brevi, ma in un'ottica di riordino razionale del Paese, andrebbe certamente preso in considerazione. Tassazione sulle auto di cosiddetto lusso, valutazioni. Dal 2011 al 2012 vendite Ferrari giù del 50%, Maserati dell'80, Lambo 4 o 5 auto al mese al massimo. E qui siamo ai vertici, perché se scendiamo a livelli più umani (con i motori odierni superare i 185 kW, 251 CV, è relativamente facile) il calo è ancora più radicale. Risultato parziale a oggi: gettito previsto 185 milioni di euro, incassati circa 60. Non ci vuole molto a capire che i limiti assurdi producono solo due effetti: il livellamento in basso (con ovvia riduzione degli incassi) o l'aggiramento, tipo immatricolazione in Germania, con risparmi per l'utente di circa il 50% e perdita totale per l'Erario. E' tutto sbagliato, è tutto da rifare, parafrasando un famoso ciclista anni '60. A partire dal modo in cui la supetassa viene esatta, con un versamento a parte sul modulo F 24, che è una specie di autodenuncia di evasione. Ma de ché? Finché si ragionerà in questo modo l'unico ambito da quale si uscirà non sarà certo quello della crisi, ma piuttosto quello dei Paesi industrializzati. Il terzo o il (quarto) mondo ci attende, il declino è lì dietro l'angolo. C'è solo una magrissima consolazione. Valutando lo stato delle strade nazionali, piene di buche e insidie, la macchina del futuro non sarà certo una supercar (vera o presunta) ma piuttosto una robusta off road con i due assali rigidi.
02 maggio 2013
T come TVR, come Tuscan, come... Chevrolet
Ve la ricordate la storia della TVR? Marchio mito per cattiveria e sportività estreme, è ahimè silente dal 2004, anno in cui Peter Wheeler ha ceduto per 21 volgari milioni di euro l'azienda al magnate russo Smolenski. Da lì è partita una tanto accurata quanto lunga analisi finanziario-tecnica che puzzava moltissimo di carenza di fondi, durante la quale sono emersi svariati modi di far rivivere il mitico marchio. Nove anni sono lunghi e ora finalmente, a ricordi ormai quasi sopiti e alimentati soltanto da usati messi così così, finalmente Smolenski salta fuori con la nuova Tuscan Vulcan. Differenza fondamentale rispetto alla Tuscan d'annata? Il motore. Già, invece di costruirseli, i propulsori, ora la TVR li compra sul mercato USA. E in un sussulto di fantasia da collasso prende gli originalissimi e poco diffusi Chevrolet, V8 tanto widespread da sembrare dei virus. Beh, almeno sono robusti. Allora: trasferimento in Austria dei rimasugli di scocca delle ultime Tuscan, alloggiamento del tecnico Str8six pure lui dall'Oxfordshire, installazione dell'otto cilindri LS che sta bene nel vano dei 6 in linea anche se un po' stretto. Ah dimenticavo. Lo small block è stato tirato a un pelo meno di 500 CV e con un peso della vettura attorno ai 1100 kg le sgomme vengono quanto mai bene. Ammortizzatori Ohlins, cambio manuale a cinque marce. Basta sganciare 100.000 euro. Sperare di provarne una? Con una decina di pezzi da realizzare, auto più auto meno, sarà difficile. Ma forse sono meglio i ricordi.
"Fuori" rapporto
La pubblicità è l'anima del commercio, saggezza popolare docet. Ma bisogna attraversare l'Atlantico per trovare esempi estremi di promozione come questo, realizzato da Goorgen, owner dell'Arlen Trasnsmission Center di Burbank, California. Ancorché situato in terra USA, in tutto il commercial aleggia una certa aria mediorientale, mentre le parole della canzocina sono tutte ispirate ai... cambi marcia.
24 aprile 2013
Per qualche cavallo in più...
Uno direbbe che 560 cavalli bastino... Dipende, questioni di ambito. E se parliamo di superberline come la M5, può accadere che a causa della storica (e anche un po' industrial-infantile) competizione tra le tre grandi tedesche occorra un kit per rinforzare la cavalleria di quella che per me rimane comunque la più riuscita sedan sportiva estrema del mondo. Sì, perché il cumenda con la grana (parliamo di stranieri, in Italia non si può, specialmente ora) i cavalli non li sfrutterà mai, vuole soltanto esibirli e dunque valuta semplicemente il listino. Così, dando un'occhio alla MB E 63 AMG in versione S, rimane colpito dai 577 cavalli e vira verso Stoccarda. Onde non perdere il cliente "animale" ma danaroso, la BMW metterà quindi in produzione dalla prossima estate un kit di potenziamento, il Competition Package, che porta il V8 biturbo di M5 e M6 a 575 CV, peraltro sempre meno del V8 teutone (straordinario, lo ammetto, ma la macchina non è all'altezza). I tempi di accelerazione si riducono di 0,1 secondi, le velocità massime inalterate. Conoscendo i miei polli, vi posso garantire che il kit non ve lo tireranno dietro, ma ahimé, potrebbe non bastare a riguadagnare ik blasone. Sì, perché a Ingolstadt non dormono sugli allori e ci sono rumors di un kit Plus per RS6 ed RS7 che le porterebbe a 600 CV. Che dire, la sfida continua.
23 aprile 2013
Vulcani d'Italia
Sembra incredibile, ma da un po' di tempo in qua le supercar spuntano come funghi. Di questa, la Icona Vulcano, abbiamo già parlato (http://auto-thrill.blogspot.it/2013/03/che-sia-lantiferrari.html) annunciandone la premiére al salone di Shanghai. Ora ecco il video, mentre arrivano novità sulla propulsione: due versioni, la H-Turismo e la H-Competizione, dove la prima è quella annunciata in precendenza, 900 CV di cui 790 a combustione e il resto elettrico, mentre la seconda impiega metà del motore della sorella, un V6 con doppio turbo da 550 CV, più la parte elettrica che agisce sulle ruote davanti che porta il totale della cavalleria a 870 ponies. Sulla base dei puri dati di potenza, dunque, la Turismo sarebbe la più prestazionale, anche se visto il nome dovrebbe essere invece la Competizione quella più tosta. Infatti è proprio così, perché sullo 0-100 la prima stacca un "banale" 3,1 secondi, mentre la V6 scende a 2,9. Miracoli dell'alleggerimento...
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...










