02 maggio 2013

T come TVR, come Tuscan, come... Chevrolet



Ve la ricordate la storia della TVR? Marchio mito per cattiveria e sportività estreme, è ahimè silente dal 2004, anno in cui Peter Wheeler ha ceduto per 21 volgari milioni di euro l'azienda al magnate russo Smolenski. Da lì è partita una tanto accurata quanto lunga analisi finanziario-tecnica che puzzava moltissimo di carenza di fondi, durante la quale sono emersi svariati modi di far rivivere il mitico marchio. Nove anni sono lunghi e ora finalmente, a ricordi ormai quasi sopiti e alimentati soltanto da usati messi così così, finalmente Smolenski salta fuori con la nuova Tuscan Vulcan. Differenza fondamentale rispetto alla Tuscan d'annata? Il motore. Già, invece di costruirseli, i propulsori, ora la TVR li compra sul mercato USA. E in un sussulto di fantasia da collasso prende gli originalissimi e poco diffusi Chevrolet, V8 tanto widespread da sembrare dei virus. Beh, almeno sono robusti. Allora: trasferimento in Austria dei rimasugli di scocca delle ultime Tuscan, alloggiamento del tecnico Str8six pure lui dall'Oxfordshire, installazione dell'otto cilindri LS che sta bene nel vano dei 6 in linea anche se un po' stretto. Ah dimenticavo. Lo small block è stato tirato a un pelo meno di 500 CV e con un peso della vettura attorno ai 1100 kg le sgomme vengono quanto mai bene. Ammortizzatori Ohlins, cambio manuale a cinque marce. Basta sganciare 100.000 euro. Sperare di provarne una? Con una decina di pezzi da realizzare, auto più auto meno, sarà difficile. Ma forse sono meglio i ricordi.



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