Il motore Subaru non equpaggerà più la prossima sportiva d'ingresso Toyota, che dovrà trovare un posto tra le sorelle di gamma.
La terza generazione della GR86 potrebbe nascere senza il boxer Subaru. Su motore e data nulla di ufficiale, ma indiscrezioni parlano di un 2.0 quattro cilindri con mild hybrid a 48 V, per un debutto nel 2028.
Indubbiamente il propulsore attuale è datato, ma in sottofondo c'è anche una sorta di orgoglio industriale. Il chairman Akio Toyoda, interrogato al Tokyo Auto Salon su quale motore lasciare alle generazioni future, indicò il boxer Subaru e il Wankel Mazda, ma nessun motore Toyota. Da lì potrebbe scaturire la decisione di crearne uno all'altezza, pur se esistono altre ragioni non dichiarate come il rischio concreto di non soddisfare le norme giapponesi sulle emissioni con le motorizzazioni attuali.
Nella strategia delle tre sorelle voluta da Toyoda, Celica, MR2 e Supra sono l'offensiva di fascia alta, con Celica GT a motore anteriore e trazione integrale, MR2 a motore centrale e Supra (Toyota GT) in vetta. Alla GR86 spetta quindi il ruolo di sportiva d'ingresso; coupé a trazione posteriore, motore anteriore e prezzo contenuto, su una piattaforma nuova, forse imparentata con quella della Lexus IS (voce non confermata). Il rischio è però che, se la MR2 salisse di segmento, la GR86 resterebbe l'unica Toyota sportiva accessibile. Per quanto riguarda la BRZ, Subaru non ha annunciato una terza generazione, poiché in assenza della gemella cambia la logica dei costi condivisi.
E l'Europa? Le attuali GR86 e BRZ sono uscite dal mercato nel 2024 dopo l'entrata in vigore del nuovo regolamento di sicurezza EU. Toyota dichiarò infatti di non voler modificare l'auto; per di più il piano prevedeva già solo due ulteriori anni di vendita.
Un modello nuovo sarebbe però ri-omologato da zero e potrebbe essere progettato per la compliance alle norme fin dall'inizio. Un ritorno è quindi tecnicamente possibile, ma non c'è alcuna dichiarazione ufficiale. E Subaru, la cui possibilità di investimento è limitata, ha riconosciuto che una BRZ elettrica (argh) sarebbe la strada più semplice per rientrare.



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