27 maggio 2019
Tutta francese la competizione per FCA
Dopo una lunga serie di ipotesi su quale marchio fosse interessato all'agreement con FCA, la principale delle quali riguardava il gruppo fancese PSA, a sorpresa è arrivata la notizia che Renault pare sia in dirittura d'arrivo per un accordo: stamane il consiglio di amministrazione si riunisce per decidere una fusione dei due gruppi. Dall'unione scaturirebbe il più grande gruppo mondiale automotive, con una produzione di oltre 15 milioni di veicoli l'anno che scalzerebbe dalla sua attuale posizione di primato quello VW. Il comunicato ufficiale della Régie, che ricordo è partecipata per il 15% dallo stato, parla di un potenziale scambio azionario al 50% tra i due attori, ma la situazione è più complessa di quanto sembri a causa dell'evolversi dell'accordo riguardante Nissan, di cui Renault detiene il 43,4% a fronte del 15% delle azioni francesi in mano giapponese, che al momento non è stata coinvolta nei talks. La cacciata di Ghosn è stata infatti l'emersione di un largo movimento nazionale che intende riportare in patria il completo controllo di Nissan e ogni trattativa con altri partner non può non tenere conto di tale concreto orientamento. La joint venture con Mercedes, poi, pur limitata (MB ha il 3,1% di Renault/Nissan con pari quota detenuta dai tedeschi) non pare avere un futuro dopo la cessione di smart ai cinesi. L'affaire è quindi spesso e attendiamo per oggi notizie più concrete, stante che PSA non abbia commentato e che quindi possa ancora ritenersi in gioco. Se l'unione di oggi andasse in porto per Peugeot sarebbe una doppia sconfitta, visto che la famiglia Tata ha negato l'interesse alla cessione di Jaguar-Land Rover. In ogni caso FCA ha accordi con entrambi i gruppi: con PSA per i veicoli industrali prodotti a Sevel e con Renault per il commerciale Talento.
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