La McLaren Senna è senza dubbio un assoluto tra le supercar (l'ha comprata pure Ronaldo), ma il suo progetto non è stato concepito tanto per raggiungere una velocità massima esagerata quanto per ottenere prestazioni da primato in curva. I dati tecnici, potenza di 800 cavalli, coppia massima di 800 Nm, rapporto peso/potenza di 1,497 kg/CV, 0-100 in 2,8 secondi, sono quindi eccellenti, ma la velocità massima annunciata di 340 km/h deve fare i conti con una resistenza aerodinamica molto forte, necessaria garantire gli 800 kg di downforce che la rendono così performante nelle curve ad alta velocità. Il test svolto sul Johnny Bohmer Proving Grounds di Palm Beach, Florida, dotato di una pista di oltre 4 km, è impietoso nel valutare proprio la velocità massima e mostra chiaramente quale sia l'impatto della resistenza aerodinamica, che varia con il quadrato della velocità, sull'accelerazione. Fino a 180 miglia orarie, infatti, (289,62 km/h) la Senna accelera a manetta, ma poco dopo rallenta e raggiunge a fatica le 204 mph, corrispondenti a soli 328,24 km/h. Velocità al di sotto del dichiarato, quindi, e praticamente inutile visto il lancio necessario. Sono convinto però che 300 bastino e avanzino per una vettura che su un misto anche stretto ha davvero pochi rivali.
27 maggio 2019
Quanto conta la downforce
La McLaren Senna è senza dubbio un assoluto tra le supercar (l'ha comprata pure Ronaldo), ma il suo progetto non è stato concepito tanto per raggiungere una velocità massima esagerata quanto per ottenere prestazioni da primato in curva. I dati tecnici, potenza di 800 cavalli, coppia massima di 800 Nm, rapporto peso/potenza di 1,497 kg/CV, 0-100 in 2,8 secondi, sono quindi eccellenti, ma la velocità massima annunciata di 340 km/h deve fare i conti con una resistenza aerodinamica molto forte, necessaria garantire gli 800 kg di downforce che la rendono così performante nelle curve ad alta velocità. Il test svolto sul Johnny Bohmer Proving Grounds di Palm Beach, Florida, dotato di una pista di oltre 4 km, è impietoso nel valutare proprio la velocità massima e mostra chiaramente quale sia l'impatto della resistenza aerodinamica, che varia con il quadrato della velocità, sull'accelerazione. Fino a 180 miglia orarie, infatti, (289,62 km/h) la Senna accelera a manetta, ma poco dopo rallenta e raggiunge a fatica le 204 mph, corrispondenti a soli 328,24 km/h. Velocità al di sotto del dichiarato, quindi, e praticamente inutile visto il lancio necessario. Sono convinto però che 300 bastino e avanzino per una vettura che su un misto anche stretto ha davvero pochi rivali.
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