12 febbraio 2013
Aiuto pubblico per PSA
Bruxelles alla fine ha dato il via libera pur se provvisorio. Parlo degli aiuti di stato a PSA, che si trova in una grave crisi di liquidità ed è ricorsa a un aiuto da parte dello stato per la sua Banque PSA Finance, quella che eroga i finanziamenti per gli acquirenti che chiedono pagamenti rateali. Poiché al di là dei manicheismi l'operazione si configura comunque come un aiuto di stato a un'azienda proivata, che sapete essere proibito dalle regole comunitarie, la Commissione UE ha chiesto di conoscere il dettaglio del piano di ristrutturazione industriale del gruppo, su suggerimento dell'Antitrust. La prima tranche di aiuti è stata erogata sotto forma di garanzia a copertura dell'emissione di bond da parte della banca per un totale di 1,2 miliardi di euro, ma il totale dell'intervento previsto ammonta a 7 miliardi. E' assai probabile che questa scelta di Bruxelles apra la porta a una ridda di ricorsi e proteste da parte di altri costruttori, nazionali compresi, che hanno uguali problemi di cassa e che potrebbero ricorrere agli aiuti di stato.
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