24 maggio 2019
Addio TT?
Il Presidentedi Audi, Bram Schott, nel corso dell’annuale General Meeting con i vertici del gruppo ha in pratica sancito la fine della TT, l’iconica sportiva dei quattro anelli che tanto è piaciuta in questi anni agli appassionati. Nella sua prolusione Schott ha sottolineato che negli ultimi anni Audi è stata coinvolta in troppi progetti, ha speso soldi e energia su troppi fronti. Ribadendo che è ora di cambiare. Così il futuro di Audi sarà focalizzato su una linea di prodotti assolutamente completa, ma coerente rispetto a ciò che richiederà il mercato, eliminando quei modelli che non saranno più ritenuti di fondamentale importanza. E come era facilmente prevedibile, all’addio della TT potrebbe corrispondere il lancio di una sportiva simile per impostazione e livello di prezzi, ma, manco a dirlo, contraddistinta da un sistema di propulsione elettrica. Successivamente l’analisi di Schott si è estesa anche alla R8, l’ammiraglia sportiva della Casa di Ingolstadt. Ebbene il Presidentesi è retoricamente domandato se un’auto del genere equipaggiata con motori a combustione interna sarà ancora in linea con le aspettative del mercato e del gruppo. E, concludendo, ha detto che qualsiasi decisione è ancora prematura e che tutto andrà valutato con attenzione nei prossimi anni. Certo che, verrebbe da aggiungere, se il buongiorno si vede dal mattino….
Con gli animali è meglio
Se la società cambia, il marketing deve fare altrettanto. Tradotto in campo pubblicitario autombilistico ciò significa che se negli anni '70 e '80 i comunicati erano a base di prestazioni e status, ora devono invece fare appello all'identità, quella che acquisisci acquistando l'hardware automobile. Ne è un esempio Subaru, che se negli anni scorsi ha fatto riferimento ai successi sportivi e alle prestazioni, ora fa l'advertising in US con i cani, nel senso che li mette al centro dei messaggi per fornire un'identità da amante della natura, degli spazi aperti e dell'amore famigliare in senso esteso. La cosa sembra funzionare, perché i dati di vendita mostrano un incremento a parità di periodo dal cambio di impostazione delle campagne pubblicitarie e forse sta pure facendo scuola, perché una concessionaria Nissan di Orlando, Florida, Usa, ha adottato una nidiata di anatroccoli che con la madre avevano cercato riparo vicino all'ingresso. Da allora gli affari, prima un po' traballanti, hanno ripreso ad andare alla grande e ora i volatili fanno parte integrante della forza vendita nella concessionaria. Sinceramente non capisco quale sia il nesso tra l'amare gli animali e acquistare un'auto, ma non è la sola cosa che mi sfugge nel mondo che mi circonda. E in definitiva, come si dice in milanese, "Se la và la g'ha i gamb"; inutile spremersi le meningi.
Come ti raffreddo l'auto con la c****
Mentre i tecnici occidentali si scervellano a trovare sistemi di climatizzazione che non sottraggano troppa energia alle batterie delle incipienti auto elettriche, in Asia si impiegano efficaci sistemi tradizionali, intrinsecamente a bassissimo impatto ambientale. Parlo dell'India, alle prese con le elezioni e un'ondata di caldo soffocante con temperature di 45°C che mette in crisi anche i potenti climatizzatori impiegati nei Paesi tropicali. Ma nella città di Ahmedabad pare che un automobilista abbia trovato il modo di mantenere fresca la sua auto anche se parcheggiata sotto la canicola. Utilizzando infatti le deiezioni delle mucche, che in quanto prodotte da animali sacri e intoccabili abbondano per le strade del Subcontinente, ha ricoperto interamente la sua vettura con uno strato dell'odorosa sostanza, che evaporando sotto il sole sottrae calore ai lamierati metallici e, anche dopo essere seccata, esercita un effetto isolante che mantiene la temperatura interna del veicolo entro valori gestibili rapidamente dal condizionatore. Certo che ci vuole una bella pazienza per realizzare un rivestimento così ben eseguito, così come una calma olimpica per sopportare il puzzo che inevitabilmente entra nell'abitacolo una volta acceso l'impianto di ventilazione, anche se forse le narici sono già andate in saturazione durante la preparazione dell'esterno. Beh, se vi offrono un passaggio la prossima volta che andate in India nella stagione calda e vedete arrivare un'auto di uno strano color marrone, state all'occhio.
23 maggio 2019
2022: l'anno del Biscione
Non è ancora ufficiale, ma è molto probabile. Se ne parla da qualche mese e le prime indiscrezioni iniziano a filtrare. Si tratterebbe della prossima coupé Alfa Romeo che dovrebbe debuttare, salvo complicazioni, nel corso del 2022. E, sempre affidandoci ad alcune immagini che iniziano a circolare su internet, ecco un render di quello che potrebbe essere, molto verosimilmente, l’aspetto dell’erede della GTV. Aspetto che del resto era stato in parte anticipato in una slide agli azionisti nel corso della presentazione dell’ultimo bilancio di FCA. Più in dettaglio, la futura GTV sarà una due porte ibrida che utilizzerà il pianale della Giulia e che verrà proposta con un livello di allestimento degno delle migliori sportive. Motore: si tratterebbe del V6 2,9 litri della Giulia Quadrifoglio con una potenza di oltre 600 cavalli in luogo dei 510 della Giulia. Trazione integrale e quattro ruote sterzanti completerebbero il quadro. La nuova super coupé del Biscione dovrebbe essere presentata in anteprima nel 2021 per essere poi commercializzata l’anno successivo. Se tutto dovesse procedere per il meglio, la GTV diventerebbe l’Alfa più performante e veloce dell’intera gamma.
Meet Digit, il robot da consegna di Ford
L'industria dell'auto sta cambiando, lo percepiamo tutti. In cosa di preciso però ancora non si sa; molte sono le strade battute per trovare un lume concreto di sviluppo alternativo, a volte consequenziali nel mood automobilistico, a volte meno. E' il caso di Ford, una delle più estroverse nel cercare un business alternativo tanto di massa quanto i suoi prodotti tradizionali sono stati finora. L'accordo con VW rientra nello sviluppo delle tecnologie di guida autonoma, ma Ford con Meet Digit va oltre. Si tratta di un vero e proprio automa antropomorfo realizzato dalla Agility Robotics, stivato in posizione ripiegata nel vano di carico del furgone a guida autonoma, che si occupa dell'ultimo centimetro della consegna: porre il pacco direttamente sulla porta di casa (o in portineria, situazione più tipicamente europea), per concludere la procedura di delivery completamente automatizzata. Il sistema è quindi completo e comprende il veicolo, che traccia una mappa digitale dei dintorni e del percorso, e l'automa che riceve poi le coordinate finali e, una volta arrestato il veicolo, scende dal piano di carico, prende il pacco e lo consegna camminando sulle sue gambe. Meet Digit è dotato di lidar per orientarsi e può portare pacchi fino a 18 kg, poco per ora ma sufficienti a concludere buona parte dele spedizioni. Risulta quindi evidente che Ford stia esplorando il settore del delivery per occuparlo stabilmente a livello di hardware, probabilmente in accordo con una delle grandi società del settore. Allo stato risultano solo contatti con le poste Usa, ma in futuro la rosa potrebbe allargarsi. Così come Meet Digit dovrà crescere e diventare più veloce e robusto, anche se farsi portare a casa il pacco dal robot potrebbere essere già abbastanza cool anche oggi.
Nostalgia canaglia
Curiosando tra le novità che debutteranno nei prossimi mesi appare evidente come spesso le Case pensino al futuro senza perdere mai di vista il proprio passato. C’è chi lo fa solo per esibire le proprie radici tecniche e stilistiche e catturare così nuovi clienti e chi invece si ricollega al bel tempo che fu perché ha un passato luminoso e irripetibile. Come nel caso di Porsche che una volta di più attinge a piene mani dai suoi modelli più celebri e celebrati. Parliamo della 911 Speedster che entra in produzione e che verrà venduta a un prezzo di 277.384 euro. L’operazione è senza dubbio furba e ammaliante: 1948 esemplari in serie numerata che celebrano i 70 anni della meravigliosa Roadster 356 realizzata proprio nel 1948.Che dire? Complimenti al marketing di Stoccarda: stuzzicando la oziosa nostalgia dei suoi fan sparsi per il mondo sanno fare cassa. Tanta cassa. Bravi e furbi. Del resto sulle qualità della macchina c’è ben poco da eccepire: nasce dalla precedente versione della GT3, dichiara 510 cavalli di potenza massima e una velocità di 310 km/h. Il motore è un boxer aspirato di quattro litri capace di girare fino a 9.000 giri ed è abbinato a un cambio manuale. Trazione rigorosamente posteriore. Completano il quadro, il differenziale autobloccante meccanico, l’impianto frenante carboceramico, l’assetto PASM ribassato di 25 mm e i cerchi in lega monodado da 20 mm.
So long mr. Zetsche
Ieri Dieter Zetsche, presidente del gruppo Daimler ha ceduto la poltrona a Ola Kaellenius per andare in pensione. Il manager è stata una figura importante per la Casa, facendole conseguire risultati di spessore, anche se uno dei più notevoli, l'accordo con Renault per motori e modelli, potrebbe con la nuova presidenza non avere seguito. In ogni caso un uomo nella sua posizione ha avuto obbligatoriamente per tutto il mandato un atteggiamento corporate, comportamneto che oggi finalmente abbandona. Lo prova il simpatico video dell'ultimo giorno di lavoro, realizzato a cura di BMW. Uno scambio di gentilezze non nuovo alle aziende tedesche di settore, che competono ma si rispettano e agiscono in modo sinergico sul mercato globale come appartenenti allo stesso stato.
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