A Tokyo un progetto di raccolta dell'olio esausto mira a contribuire a produrre carburante avio sostenibile.
Sappiamo tutti che gli aerei non hanno catalizzatori. I prodotti di scarico della combustione del cherosene per aviazione vengono quindi espulsi direttamente nella stratosfera, dove producono i danni maggiori anche perché, viste le elevatissime temperature in gioco, la produzione di ossidi di azoto è massiccia. Di qui lo sviluppo dei SAF, Sustainable Aviation Fuel, carburanti che riducono quantomeno le emissioni nette di anidride carbonica, dato che sono ottenuti da fonti rinnovabili quali semi di senape, canna da zucchero e olio da cucina usato.
E proprio su quest'ultimo sottoprodotto si stanno concentrando le autorità del distretto di Ota a Tokyo, che hanno concluso un accordo con Japan Airlines e l'operatore della catena di supermercati Daiei per raccogliere l'olio da cucina esausto.
L'appello è rivolto ai residenti e per raccogliere gli scarti verrà loro richiesto di acquistare bottiglie da un litro appositamente progettate per tale scopo, mentre supermercati e altri punti vendita installeranno serbatoi di raccolta; si spera che il buon esempio venga proprio dagli abitanti del quartiere di Ota, che ospita l'aeroporto di Haneda.
Non voglio fare il cinico, ma su questo argomento la retorica si spreca. Nella transizione da fossile a energie pulite uno dei problemi più difficili da risolvere è proprio il viaggio aereo. Il carburante aeronautico immagazzina 43 volte più energia in peso rispetto ai migliori accumulatori; l'opzione elettrica è perciò per ora esclusa.
Attualmente, gli aeromobili possono utilizzare una miscela al 50% di SAF e carburante tradizionale anche se già a dicembre 2021, United Airlines ha fatto volare il primo aereo passeggeri alimentato al 100% con SAF da Chicago a Washington D.C.
Il fatto è che i SAF sono ossigenati e quindi contengono meno energia in peso rispetto a Jet A1 o JP-8; quindi bisogna caricare più carburante e ridurre il carico utile, vedo perciò difficile un viaggio transatlantico con solo SAF.
E non ho toccato il tema economico: attualmente il cherosene costa attorno a 760 €/t, mentre il Saf arriva a 3.200. Addio low cost con questi prezzi!



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