Mentre quasi tutti i costruttori mandano in pensione i V12, Aston Martin ne annuncia uno nuovo per la prossima Vanquish.
La tendenza generale dei (pochissimi) nuovi propulsori è quella di ridurre il numero di cilindri, scelta che scaturisce ufficialmente dall'esigenza di ridurre le emissioni, ma che nella realtà corrisponde anche ai sempre più ridotti budget per i motoristi, determinati in buona sostanza dagli ingenti investimenti nel settore elettrico. Tutto ciò vale tanto per il mass market quanto per le vetture top e ne è un chiaro esempio Mercedes, che ormai piazza un quattro cilindri anche sotto il cofano delle AMG più esclusive.
Aston Martin, che sulla Vantage usa proprio i V8 AMG, va invece in controtendenza e per la nuova Vanquish presenta un altrettanto nuovo V12. Con 835 CV e 1.000 Nm il nuovo motore supera anche le specifiche dell’edizione Ultimate della DBS e farà sì che la Vanquish diventi una delle Aston di produzione più potenti mai prodotte, superata solo dalla one off Victor e dalla hypercar Valkyrie.
Il lavoro non è del tutto originale, dato che la base di partenza è la vecchia unità di 5.2 litri, ma qui è stato irrobustito il basamento, ridisegnate le testate e riprofilati gli alberi a camme, con la riprogettazione della camera di combustione e la sostituzione dei due turbo con unità che funzionano a un regime maggiore, riducendo così il turbo lag. In attesa del lancio, un video teaser ci fa sentire il suo sound.
Ancora nessun dato specifico, cilindrata finale compresa, ma Aston dichiara che le prestazioni della Vanquish saranno nettamente maggiori della DBS. Il motore sarà costruito a mano in piccola serie, sul modello AMG, il che suggerisce una altrettanto piccola serie per la vettura, che verosimilmente sarà presentata alla Monterey Car Week il prossimo agosto.

















































