Nasce in Svizzera Cargo Sous Terrain, versione merci dell'ambizioso progetto Hyperloop nato dalla fantasia di Elon Musk.
Nella sua concezione originale, Hyperloop, di cui ho scritto in passato, è una rete di capsule che viaggiano a velocità attorno a 1.200 km/h in tubi a bassa pressione d'aria, con un sistema di sospensione magnetica e propulsione lineare come nei treni a levitazione.
Nato per trasporto passeggeri, dopo una serie di annunci di impianti pilota negli Emirati e poi in Spagna, è attualmente in stand by per i costi stellari e i problemi di sicurezza intrinsechi.
Ora, un progetto svizzero potrebbe divenire il primo a superare la fase progettuale entro la fine di questo decennio, ma in versione cargo. Si chiama Cargo Sous Terrain (CST) ed è diverso da Hyperloop, ma basato su principi simili.
Innanzitutto è limitato al solo trasporto merci, il che elimina la questione sicurezza, e non prevede avveniristiche sospensioni magnetiche o tunnel a vuoto, ma è anche più complesso a livello logistico poiché combina operazioni sotterranee e in superficie. Cargo Sous Terrain è un'organizzazione che riunisce più aziende e mira a collegare i principali centri del Paese con una rete tanto sotterranea quanto terrestre, il che implica la soluzione di diversi problemi, dall'ubicazione dei diversi centri operativi alla gestione energetica, dalla costruzione dei tunnel alla realizzazione dell'infrastruttura informatica che gestirà il sistema.
L'intento soddisfa la quasi ossessione elvetica di sostituire il traffico su strada, ma si spinge anche oltre, postulando il superamento della stessa ferrovia con una flotta di piccoli veicoli completamente autonomi, progettati per funzionare 24 ore al giorno e in grado di raggiungere velocità fino a 30 km/h. Le capsule a guida autonoma caricano altrettanto autonomamente una serie di pallet e speciali ascensori le portano dai centri di carico in superficie a quelli logistici nei tunnel sotterranei, attraverso i quali le merci arrivano ai centri di destinazione.
L'ipotesi è di ridurre fino al 40% il trasporto di merci pesanti sulle strade svizzere e un approfondito studio di fattibilità è già stato realizzato. Entro il 2031 si prevede di inaugurare la prima sezione della rete, che collega Härkingen-Niederbipp con Zurigo, che comprende 70 km di tunnel e dieci centri o punti di connessione lungo il percorso. Da lì si espanderà gradualmente ad altri centri del Paese; nella sua fase finale entro il 2045 sarà una rete con un totale di 500 km, che collegherà il Lago di Costanza e il Lago di Ginevra. Il costo totale del progetto è stimato in circa 33 miliardi di euro, di cui 3 miliardi necessari per avviare i lavori della prima tratta; tutti investimenti privati.





















