Celestiq è al vertice della nuova gamma elettrica Cadillac. Un'auto esclusiva costruita addirittura a mano, ma che ricorda una Peugeot 408.
Cadillac è forse il marchio che incarna maggiormente un simbolo di vistosa apparenza tra quelli Usa e seguendo le linee guida GM sta approcciando il cambiamento dei modelli in chiave elettrica.
La tabella di marcia per il suo futuro a batteria data 2020 e la mappa include l'ammiraglia Celestiq, il veicolo di maggiore impatto sulla sensibile clientela yankee.
A guardarla bene, long tail a parte, bene si nota tuttavia una certa rassomiglianza con un prodotto europeo (forse dovrei dire oriundo, vista la proprietà Stellantis di Jeep e Chrysler): la linea di cintura alta con vetrature basse e particolarmente il frontale, caratterizzato dalle luci laterali a led poste in verticale, ricordano infatti parecchio una Peugeot, la 408.
Crisi di idee tra gli stilisti Usa? Oppure hanno trovato nella profilatura europea della Peugeot il rapporto aureo? Beh, considerata la diversa collocazione di mercato dei due veicoli e visto che il prezzo della Cadillac è previsto intorno a a 300.000 $ mentre per la più cara delle 408 non si arriva a 50.000 €, qualche considerazione è di prammatica.
La Celestiq sarà costruita (dicono) a mano a partire dal prossimo dicembre al ritmo di 1,2 auto al giorno, per un volume annuo di 500 unità. Al di là del concetto di "mezzo pollo" che il valore decimale di produzione giornaliera richiama, si tratta dunque di un prodotto di altissima gamma, che aspira addirittura confrontarsi con la Rolls Royce, anch'essa del resto ormai impegnata nella transizione elettrica.
Realizzata sulla piattaforma GM Ultium, ha una batteria da 111 kWh per un'autonomia di 483 km, due motori per 608 CV e 868 Nm complessivi e la trazione integrale, che le consente uno 0-60 mph (96 km/h) in 3.8 secondi.
A Lenny Kravitz piace ma, diciamolo, alla fine (sempre coda lunga a parte) una 408 fa la sua bella scena con un sesto del prezzo. E la scena, per una Cadilac, è tutto.



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