16 gennaio 2017
Avanti, c'è posto!
La galassia dei preparatori è quanto mai ampia, tanto più negli States, dove a dispetto dei limiti di velocità draconiani la voglia di esagerare non demorde. Galpin è un'officina californiana cresciuta parecchio, fino a diventare concessionaria multimarca e vero e proprio tuner, brillante abbastanza da interessare anche qualche marchio intermedio verso i tre big. E' il caso di VLF, la joint venture tra Henrik Fisker, Gilbert Villareal e Bob Lutz che ha deciso di costruire la Rocket, elaborazione su base Ford Mustang realizzata nel 2014 dalla Galpin e ribattezzata VLF Rocket V8. Nel mercato anabolizzato e decisamente inflazionato delle muscle car una Mustang da 735 CV non fa molta storia, tanto più se i ponies sono ottenuti applicando un volumetrico al 5 litri V8 di serie. Sì, ok, gli interni sono stati ridisegnati con finiture di pregio, ma perché spendere 120.000 $ per una Mustang nera quando con circa 85.000 si può avere una Shelby Super Snake da 750 CV con la garanzia ufficiale della Casa? Misteri dei portafogli anabolizzati.
13 gennaio 2017
Entry level per la Q5
Nella gamma della nuova Q5 ora c'è anche una versione d'ingresso, dotata di un turbodiesel 2 litri da 150 CV. La vettura ha in cambio manuale a 6 marce d è disponibile con la sola trazione anteriore: I consumi sono più bassi delle precedenti edizioni e in media questa nuova Q5 da 150 CV riesce a percorrere 22,2 km con litro di gasolio su percorsi misti. Al lato opposto della gamma, Audi propone per Q5 in pacchetto S line black, caratterizzato dalla carrozzeria grigio Quantum con verniciatura in contrasto in Manhattan inserto al paraurti in alluminio, mancorrenti al tetto e gusci degli specchietti neri. Proiettori e gruppi ottici posteriori sono a Led, mentre l'interno rivestimenti in Nappa e inserti in carbonio, con i vetri anteriori acustici e i quelli posteriori oscurati, come il lunotto. Il costo del pacchetto è di 9.730 euro, quello della entry level 43.150 €.
12 gennaio 2017
Se Trump loda, l'EPA stronca
La costellazione del potere negli Stati Uniti è assai complessa. Così se da un lato troviamo il presidente eletto Trump che loda FCA per la dichiarazione d'intenti riguardo gli stabilimenti sul territorio nazionale, dall'altro l'EPA, agenzia federale per l'ambiente, contesta a Jeep e Ram, marchi del gruppo, la possibile presenza di un software che "nasconda" le vere emissioni sui modelli Diesel. L'accusa riguarda la produzione 2014-2016 dei Ram 1500 e delle Jeep Grand Cherokee con il turbodiesel 3 litri e interessa circa 104.000 veicoli. In sostanza è la stessa storia del Dieselgate di VW e non coinvolge mezzii dell'anno in corso soltanto perché la procedura di omologazione è stata sospesa in attesa degli esiti finali delle indagini. All'EPA si è aggiunto anche il CARB, l'ente californiano con le stesse finalità, ed entrambi hanno chiesto formalmente a FCA di dimostrare che tra i meandri del software della centralina non esistano file capaci di nascondere il reale impatto sull'ambiente dei veicoli. Come già nel caso di VW, non si tratta di un'accusa da niente: la penale per ogni veicolo può infatti raggiungere 44.539 $ per veicolo e visti gli oltre 100mila interessati... Fate voi i conti. FCA ha replicato di ritenere i suoi veicoli a norma, ma se ben ricordate anche VW lo disse, all'inizio. Stay tuned per le evoluzioni.
Mai più senza
Grande Paese la Cina, anche automobilisticamente parlando. Da un lato le elettriche di tendenza e un desiderio diffuso per i migliori prodotti del settore, dall'altro assurdità motoristiche e veri e propri anacronismi che convivono tutte assieme. Come questo triciclo, le cui foto vengono da CarNewsChina, che si chiama Suding ed è prodotto dalla Xuzhou Suding, azienda del settore della meccanica pesante della località omonima. Si tratta di un pickup a tre ruote, appartenente alla categoria protetta (in Cina) dei veicoli elettrici a bassa velocità. Ha quattro porte, quattro posti e una portata utile di 400 kg, mentre la forma squadrata e le barre sul tetto aiutano a caricarlo all'inverosimile, nella più tipica tradizione del Celeste Impero. Con il musta estetico dei fari stile rally sul tetto, la meraviglia tecnologica cinese è in vendita sia con il posto guida a manubrio sia con quello dotato di volante entrambi realizzati secondo l'avanzato criterio ergonomico locale, che prevede i pedali a destra ma l'organo si sterzo al centro, il che obbliga il conducente a sedere con le gambe verso destra oppure il busto inclinato a sinistra. Mi domando come sia possibile omologare una simile assurdità, ma pare il veicolo abbia grande richiesta, forse per le eccellenti prestazioni: grazie al motore da 1 CV alimentato da batterie al piombo, raggiunge infatti i 35 km/h con un'autonomia di 50. Ma se volete di più c'è in opzione un motore da ben 1,6 CV che raggiunge i 45 km/h. Beh, se non altro il prezzo è davvero basso e oscilla tra 500 e 1.000 euro; ma c'è da mettere in conto la spiccata tendenza al ribaltamento in curva, specie con un carico come si deve sopra il tetto. Non vedete l'ora di comprarlo eh? Ma purtroppo si vende solo in Cina. Per fortuna.
Electric dreams
Il marchio AMG è conosciuto e apprezzato per le auto ad alte prestazioni e per la sofisticata tecnologia motoristica. In particolare, proprio quest'ultima pone il brand del gruppo Daimler-Benz in posizione di primato per raffinatezza e doti stradali. Dato che quest'anno cade il cinquantenario della divisione sportiva, ci si aspetterebbe magari una edizione speciale del V8 con una vagonata di cavalli in più; una chicca da incorniciare, insomma. E invece no. Proprio a cavallo del giro di boa del mezzo secolo AMG annuncia per bocca del suo capo dello sviluppo Ola Källenius che nel proprio futuro ci sarà molta corrente; elettrica intendo. A partire dalla Project One (nome ufficiale, prima si chiamava R50) da oltre 1.000 cavalli che impiega il sistema ibrido della vettura di F1, ma anche con versioni elettriche delle auto in listino come la SLS AMG Electric Drive del 2014 e sempre più con vetture sviluppate ex novo per il sistema di trazione a batterie prese dalla nuova serie EQ di Mercedes, quella che dominerà il futuro del marchio. Ma Källenius assicura che il must aziendale delle prestazioni e del piacere di guida non verrà meno, anzi, viste le potenze e le coppie disponibili sarà ancora maggiore. Insomma non succederà come alla Brabus, che da tuner di motori si è trasformata in allestitore di versioni extra lusso. Ci credo, ma fatevi un giro con la SLS Black Series sulla Nordschleife e ditemi se con un'elettrica sarà la stessa cosa.
11 gennaio 2017
Una Suv piccolina nel futuro di Lexus
All'ultimo salone di Parigi abbiamo visto la concept Lexus UX. Ora il marchio ha comunicato che dal prototipo originerà una piccola Suv che sostituirà la CT, in ottemperanza ai piani di sviluppo ampiamente condivisi tra i diversi produttori che vedono le monovolume e le crossover prendere il posto di berline e station wagon nei gusti della clientela. Il nome UX è stato depositato e darà origine a una intera famiglia di modelli con diverse motorizzazioni; la vettura di produzione non avrà comunque lo stesso look estremo della concept. Sotto il cofano motori millesei e 2 litri, oltre alla immancabile versione ibrida che non può mancare viste le tradizioni del marchio
La GT alza il gomito
Ce l'avete presente la Ford GT? Quella nuova, intendo, che ha debuttato due anni fa a Detroit; la riedizione della GT 2004 e ancor prima della mitica GT 40. Bene. Inizialmente era prevista con un V8 e un V6 turbo, poi la Casa dell'ovale ha deciso di puntare tutto sul motore meno frazionato, inizialmente previsto soltanto per le competizioni. Un 3.5 biturbo consuma meno di un 8 cilindri, si disse, tanto che lo hanno battezzato EcoBoost come i suoi fratelli più piccoli. Ma forse le cose non stanno proprio così. In Usa i test di consumo sono incredibilmente severi, a dispetto della generale propensione a considerare bargain il costo del carburante, e secondo l'EPA, l'ente federale preposto a tali controlli, la GT è decisamente una forte bevitrice, un'auto che consuma molto, troppo per passarla liscia. Così si è beccata una gas guzzler tax di 2.600$ a seguito dei dati ufficiali omologati: 4,68 km/litro in città, 7,66 in autostrada (dove il motore della GT probabilmente sonnecchia al minimo, visti i 600 CV e i limiti yankee) e 5,95 nel ciclo combinato. Una bella botta, anche perché si sa che i dati ufficiali sono sempre decisamente più ottimistici di quelli reali ed è altamente improbabile che l'acquirente di una GT voglia andare a passeggio vita natural durante. Ma la beffa è che la Viper, considerata una delle più assetate auto al mondo e pensionata da quest'anno (anche) per questo, consuma meno: 5,10 km/litro in città, 8,08 in highway e 5,95 nel ciclo misto. Non per fare dello sciovinismo, ma l'ultima AMG E 63 da 612 CV in media è poco sotto i 10...
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