30 agosto 2016
Il Fünfer Audi compie 40 anni
Un anniversario per gli amanti della tecnologia odd, quello dei 40 anni del 5 cilindri Audi. Numero dispari, equilibratura non ottimale, ma pistoni più piccoli di un 4 e peso inferiore a un 6, poi tanta tecnologia per passare dal primo benzina del 1976 che erogava 136 CV sull'Audi 100, all'attuale propulsore da 400 CV che equipaggia la TT RS, passando per lo spettacolare IMSA GTO, 720 CV da 2,2 litri (visto in azione a Misano in occasione di una presentazione RS 4 con la mitica fiamma azzurra dalla scarico laterale). Meno longevo in area Diesel, ove dal 1997 il TDI non è più in produzione, sostituito dal V6. Un sound unico, gutturale e un pensiero tecnico che ha fatto scuola, basti pensare ai 5 in linea della Fiat arrivati molto dopo (ma con risultati decisamente meno brillanti). Devo dire però che se parliamo di sound mi spiace, ma confronto con i V8 non ce n'è.
Si esagera in quel di Oz
Pensate a una una sportiva sul mercato, una che avrebbe tutti i numeri per fare bene, cui però manca quel tantino di potenza in più per fare il botto. Mia nonna in questi casi diceva " gli mancano 5 lire a fare un milione" e devo dire che la locuzione si adatta perfettamente alla Toyota GT-86 (o Subaru BRZ che dir si voglia), un'auto con il baricentro basso, un ottimo bilanciamento e una bella precisione, che però meriterebbe ben più dei suoi 200 cavalli; se n'è parlato più volte un po' di tempo fa (http://auto-thrill.blogspot.it/2016/05/niente-cavalli-per-la-brz.html http://auto-thrill.blogspot.it/2012/06/inizia-il-tuning-sulla-gt-86.html. Il fatto è che la Casa (è Toyota che comanda) non intende investire denaro su numeri di vendita così esigui. Così ci hanno pensato gli australiani, per la precisione quelli della Street FX Motorsport, azienda che vende pezzi da tuning per corrispondenza ma realizza anche prototipi. E ai signori down under deve decisamente piacere l'esagerazione, perché invece di pompare il 4 boxer come avevano già fatto i giapponesi (http://auto-thrill.blogspot.it/2012/06/ancora-sulla-gt-86.html) hanno sostituito in blocco il propulsore con il V6 di una Nissan GT-R, per di più portato a 4,1 litri con l'erogazione di 1.000 CV. Roba da fuori di testa, anche perché forse la sola trazione posteriore ma soprattutto il peso della vetturetta non bastano a scaricare tanto ben di dio sulla strada. Ma quello che trovo eccezionale è come siano riusciti a inserire un motore grosso il doppio sotto il cofano (vedi foto) così come a mantenere un bilanciamento razionale della vettura. Il prototipo è ancora in fase di realizzazione e vedremo se la Street FX Motorsport riuscirà a farlo, 'sto botto.
29 agosto 2016
Good old days
Questa è una chicca dal passato, dal 1974 per la precisione (scusate perciò la bassa qualità di filmato e foto). Dalle nostre parti i caravan sono in fase di estinzione, sostituiti la maggior parte delle volte dai camper, ma in altri Paesi, tipo Olanda o gli stessi Usa, la genìa tira avanti. Il fatto è che per trainare una roulotte occorre un'auto adeguata, per potenza e trazione, dato il carico che si instaura sul gancio. Ma con questo geniale sistema di oltre quarant'anni fa anche uno spompatissimo Maggiolino è in grado di trainare con successo il rimorchio. Basta collocare sul tetto la barra che sostiene il gancio vero e proprio e il gioco è fatto; il collegamento può essere effettuato addirittura con l'auto a 90° rispetto alla roulotte. Certo però occorre un caravan fatto così, con una svasatura anteriore molto accentuata, che però si recupera come zona notte anteriore (per chi non soffre di claustrofobia). Brillante e misconosciuta idea oppure str... inutile? A voi il giudizio.
Ma quanto mi costi
In principio c'era Ken Okuyama, praticamente l'unico carrozziere jap, poi, visto il successo (?!) delle sue creazioni, è nata la Ken Okuyama Cars, che intende prendersi una fetta del ricchissimo mercato delle special a molti zeri. Questa Kode57 si è vista a Monterey (California, Usa), in occasione della Car Week. Basata su meccanica Ferrari 599, ha il V12 "pompato" a 712 CV, mentre il peso della barchetta è contenuto a 1450 kg, con costruzione della scocca in carbonio e leghe di alluminio. Sinceramente non mi sembra niente di che, confermando così che quanto a stile in Giappone c'è ancora molta strada da fare, ma, confermando la abituale spocchia nippo, il prezzo è stato fissato a 2,5 milioni di dollari per una delle 5 vetture previste dal piano di costruzione. Cifra in dollari perché Ken punta al ricco mercato yankee, forse conscio che dalle nostre parti trovare un compratore sarebbe arduo, visto il contenuto tecnologico della concorrenza. E il 57 sta lì proprio per richiamare un periodo d'oro delle sportive, specie in America. Che dire, auguri?
26 agosto 2016
Vitamina Volvo
Un camion che va di bestia, questo Volvo. Iron Knight, questo il suo nome, sfoggia un cambio a doppia frizione e il propulsore D 13 da 13 litri portato a 2.400 cavalli, ma soprattutto a 6.002 Nm (sì, avete letto bene), caratteristiche che gli hanno permesso di battere i record mondiali di accelerazione sui 500 e 1.000 m, rispettivamente con 13,71 e 21,29 secondi, con a latere una velocità massima di 276 km/h. Sono valori eccezionali per una motrice, anche se in assoluto alla portata di parecchie sportive. Ma tenere diritta la bestia durante lo sparo non dev'essere da tutti.
05 luglio 2016
Autonome? No, grazie
La guida autonoma, il new deal del mondo dell'automobile. Sapete come anche solo il sentirla nominare mi faccia venire l'orticaria ma, non essendo antistorico, capisco come debba accettare anche cambiamenti radicali del concetto stesso di mobilità (a fronte di che, poi, non si sa, a dire il vero). Quando però, commentando i diversi progetti del settore, ho evidenziato i problemi di sicurezza del concetto e le difficoltà legali potenzialmente legate a un incidente, forse non stavo cogliendo margherite. Il fattaccio. In Florida (Usa) è avvenuto ai primi di maggio il primo incidente mortale coinvolgente una vettura a guida automatica. Si tratta di una Tesla Model S, che si è schiantata nei pressi di Willinston contro un truck proveniente in senso opposto che stava svoltando e ha impegnato la corsia di marcia dell'auto. Una dinamica apparentemente consueta, che doveva attivare i freni ed evitare facilmente lo scontro. Ma non è andata così perché la fiancata dell'autocarro era bianca e il sistema di controllo non l'ha distinta dall'ambiente circostante. La prosopopea e la sicurezza mostrate dai fans dell'autonomous drive mi ricordano la sicumera del mio professore di impianti nucleari quando diceva che una fusione di nocciolo semplicemente non poteva avvenire oppure i progettisti del Comet che non avevano ancora scoperto le rotture a fatica. Ora si apre il delirio legale per stabilire cause e responsabilità, mentre il titolo Tesla ha avuto un drop down in parte già recuperato. Un morto non basta per preoccupare davvero. Queste cose succedono sempre agli altri.
04 luglio 2016
What a sound!
Vabbè, sono in vacanza e privo dei miei soliti mezzi di lavoro, ma questo video valeva lo stress dell'inserimento "artigianale". Viene da Goodwood ed è un assaggio dell'auto e del sound della Mercedes GT color coleottero, la R di cui ho parlato qualche giorno fa. Che dire, AMG fa sempre scuola, anche sul suono di un biturbo, che generalmente è meno entusiasmante di quello di un aspirato. Ma non in questo caso.
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