23 maggio 2016

Vanno in affanno le i3 Usa






Da un lato le Rolls, dall'altro le i. BMW cavalca con nonchalance i due estremi del mondo automobilistico, ma qualche volta si perde in qualche défaillance tecnica. E' il caso delle i3 Rex vendute in Usa, quelle equipaggiate con il range extender, costituito da un biclindrico a benzina che aziona il generatore incorporato e aumenta, appunto, l'autonomia effettiva dell'auto elettrica. Parecchi clienti si sono lamentati dell'efficienza del sistema, che in determinate situazioni non riesce a spingere la vettura a più di 70 km/h; tipicamente quelle in cui la batteria è davvero assai scarica e richiede per la ricarica (peraltro parziale) quasi tutta la potenza del piccolo motore. I clienti non si sono però fermati alle lamentele: hanno intrapreso infatti una class action contro la Casa, chiedendo i danni per quella che l'avvocato del gruppo definisce una situazione potenzialmente assai pericolosa, vista la subitaneità con cui il calo di potenza si verifica. In pratica il guidatore vede l'auto rallentare improvvisamente e devo dire che il ricorso non mi sembra del tutto strumentale; chi ha guidato negli Usa sa infatti come gli automobilisti locali siano intolleranti e protervi verso chi si muova anche solo di poco sotto la media "condivisa" del percorso su cui ci si trova. Nel ricorso si lamenta anche come questo comportamento della i3 non sia per nulla spiegato alla concessionaria in sede di acquisto e come così facendo BMW di fatto compia una mistificazione nascondendo il reale comportamento della vettura. Nessun commento ufficiale della Casa per ora, ma sappiamo che gli avvocati yankee sono dei mastini...

The very last ones





















Nello scorso weekend Rolls Royce ha colto l'occasione del concorso di eleganza di Villa d'Este per presentare la gamma Zenith, canto del cigno per le versioni Phantom Coupe e Drophead Coupe dato che nella nuova gamma del modello, prevista per il 2018, non ci saranno più più versioni a due porte e convertibili. Sviluppate al centro Bespoke, dedicato alle personalizzazioni delle già ultraesclusive vetture, le Zenith celebrano le più tipiche (e inflazionate, lasciatemelo dire) cover del lusso automobilistico d'antan, espresso in particolari come il tavolino da picnic incorporato o il frigorifero che contiene due bottiglie di champagne, o ancora la speciale placca contenuta in un cassettino che celebra le vetture come le ultime della serie: Per non parlare delle incisioni laser ai bordi dei braccioli che riproducono la mappa delle oocation ove le concept delle auto erano state presentate (ci mancano soltanto riferimenti all'Orient Express e a Poirot e siamo a posto). La parte meccanica è quella consueta: motore V12 di 6.750 cm3 con potenza di 460 CV e coppia massima di 720 Nm e cambio automatico a 8 marce, uno ZF in pratica; si poteva fare meglio, no? Ne faranno solo 50, affrettatevi.

La più esagerata delle Clio in serie limitata

















Renault è in procinto di lanciare una versione pompata di brutto della Clio sotto l'ormai consolidato brand sportivo Renaultsport, nota per ora con il nome di progetto KZ 01. La vettura debutterà con ogni probabilità al GP di Monaco, pratica anche questa ormai quasi abituale per i nuovi modelli "cattivi" del marchio, e le foto sono comparse in rete sul sito ceco Car.forum.cz. La vettura dovrebbe mutuare i gruppi della Mègane Renaultsport pur basandosi sulla meccanica della Clio 220: la potenza sarebbe salita quindi ad almeno 250 CV, ma fonti interne parlano addirittura del 2 litri turbo da 275 CV; mica male considerato che sono che scaricati sulle ruote anteriori della Clio. Sempre secondo i rumors, la vettura potrebbe essere concepita soltanto per una piccola serie chiusa da 500 pezzi, ma al riguardo sono ancora in corso gli studi di mercato. Notevoli comunque i particolari, come il volante da formula con led e indicatori nella parte superiore della corona.

20 maggio 2016

La Vanquish Zagato Concept a Villa d'Este













In questo periodo si accavallano due delle manifestazioni più elitarie dedicate alle vetture d'epoca, la Mille Miglia e il concorso d'eleganza di Villa d'Este. Come marketing insegna, è più che ovvio che le diverse Case, partecipanti a vario titolo agli eventi, sfruttino il palcoscenico per presentare novità e anticipazioni. Così Aston Martin ha scelto il lago Lario per il debutto di questa Vanquish Zagato Concept nel fine settimana. Si tratta della quinta auto realizzata in collaborazione tra il carrozziere italiano e la Casa britannica (italian owned) ed è stata concepita dal team di progetto basato a  Milano con riferimenti stilistici alla DB11 e e alla One-77. La scocca è realizzata in carbonio con l'impiego di pannelli di grandi dimensioni al fine di ridurre le antiestetiche zone di giunzione (che orrore!), mentre il propulsore è il V12 aspirato della Casa, la cui potenza ha raggiunto in questa applicazione i 600 CV. Tecnologia led per i gruppi ottici e interni in carbonio, bronzo anodizzato e pelle a volontà. E' un prototipo, ma si sa come vanno le cose con queste auto...

18 maggio 2016

Nei Paesi emergenti la sicurezza è un optional

























Global NCAP è un'iniziativa basata in UK che mira a rendere più sicure tutte le auto in vendita, comprese quelle piazzate sui mercati emergenti. Riguardo queste ultime, infatti, grazie alla mancanza di norme locali stringenti si registrano spesso clamorose defaillances in tema di sicurezza che corrispondono ad altrettanti risparmi produttivi, per competere meglio sul mercato ma anche per massimizzare gli utili; non si sa esattamente se conti più la prima o la seconda delle intenzioni. In ogni caso sono stati pubblicati i video riguardanti alcune auto vendute sul mercato indiano e i risultati sono impressionanti: ciascun veicolo non guadagna infatti nemmeno una stella. Le auto prese in considerazione, Renault Kwid, Maruti Suzuki Celerio, Maruti Suzuki Eeco, Mahindra Scorpio e Hyundai Eon non provvedono infatti un livello di sicurezza accettabile in caso di urto, in molti casi per la mancanza degli airbag, che sul mercato indiano saranno obbligatori solo da ottobre 2017. Un'occhiata ai video dà la misura di cosa possa succedere ai passeggeri risparmiando sulla loro pelle, tenuto conto inoltre che anche con la dotazione degli airbag in molti casi siamo di fronte a problemi di resistenza strutturale che richiedono l'uso di diversi materiali e di irrobustimenti. Nota curiosa. Sapete chi siede nel consiglio direttivo del Global NCAP? Max Mosley, l'ex presidente FIA che nel 2008 venne colto in un festino nazi-sadomaso e l'anno dopo non si ricandidò. Un bel cambio di prospettiva, no?

17 maggio 2016

Un nuovo 6 cilindri per le M Performance





BMW ha da tempo una linea cadetta delle vere M, la M Performance, che annovera comunque auto con abbastanza cavalli da schiodare i tombini se usate con la giusta cattiveria. In questo ambito coloro i quali rimpiangevano le M135i e M235i sono ora consolati, con l'introduzione delle M140i e M240i. Seguendo la consolidata tradizione dell'elica azzurra, infatti le nuove vetture sono più potenti di quelle che sostituiscono: il 6 in linea TwinPower turbo eroga infatti 340 CV a 5.500 giri, con coppia massima di 500 Nm costanti tra 1.500 e 4.500 giri. I motori sono stati riprogettati e annoverano tutte le caratteristiche tecniche che li rendono unici ed esclusivi: oltre al turbo integrato nel collettore di scarico con il doppio ingresso per sfruttare anche l'impulso dei gas, ci sono il Valvetronic e il Vanos, sistemi associati al comando valvole per ottenere regolazione della potenza e massima efficienza ai diversi regimi. Il risultato è che con queste vetture si sta comunque sotto i 5 secondi sullo 0-100, sia con il cambio manuale, rivisto per rendere ancora più morbidi i passaggi, sia con l'otto rapporti automatico Steptronic Sport in opzione. E' stato anche rivisto il sound del motore, per eliminare i suoni "molesti" e far percepire soltanto quelli giusti.

Mercedes "perde" l'Airscarf in patria





L'esito di una lunga battaglia legale riguardo l'Airscarf (il sistema che diffonde aria calda nella zona superiore del corpo per poter viaggiare a cielo aperto anche nei climi freddi) tra la Mercedes-Benz e herr Ludwig Schatzinger, inventore e detentore del brevetto del sistema, è stato avverso alla prima. Perciò ora MB deve disattivare il sistema su tutte le sue auto vendute in Germania, pena una multa di 250.000 euro. Le concessionarie hanno quindi avuto indicazioni su come agire per blocccare il funzionamento dell'apparato, anche se sembra assai facile riattivarlo in seguito; in ogni caso il divieto d'impiego dell'Airscarf, limitato peraltro alla sola Germania, scade con il brevetto alla fine del 2016. Con il tipico atteggiamento tetragono dei teutoni, comunque, ci saranno controlli accurati a campione da parte dell'autorità giudiziaria sulle effettive disattivazioni, che potrebbero avvenire non tanto nelle concessionarie quanto sui veicoli stessi; nessun rischio comunque per i clienti, che non saranno in alcun caso ritenuti responsabili di alcunché.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...