23 febbraio 2016

I 110 crash di Fast&Furious





Ce l'avete un minutino da dedicare a un sano remind di tutti i crash avvenuti nella serie di Fast &Furious? Beh eccoli qui, tutti e 110 in ordine cronologico, grazie alla dedizione di Supercompressor, che li ha trovati e ordinati per la gioia di tutti gli appassionati di botti assolutamente mega. Guardandoli, comunque, si nota l'evoluzione dello stunt che dagli iniziali scontri "meccanici" è arrivata alle esplosioni ultrasceniche. Enjoy.

Scénic, atto quarto



A cavallo di Ginevra ecco la nuova Renault Scénic, quarta generazione della monovolume costruita da chi indubbiamente di questo tipo di auto se ne intende. Parabrezza panoramico, linee più tese e family feeling preso dalle recenti Suv del marchio, che trova riscontro anche nella maggiore altezza da terra rispetto al vecchio modello. Completano il quadro le carreggiate allargate (davanti e dietro) e i fari a led. Dal vivo martedì prossimo.

Gymkhana 8 is coming





Lunedì prossimo sarà lanciato il nuovo episodio della saga internet Gymkhana, serie cult a cura dell'ultrafamoso drifter Ken Block. Comme d'abitude, il nostro è uso spremere una Ford, che per l'occasione, cioè il debutto di Gymkhana 8, è una Fiesta ST RX43 che spara la bellezza di 660 CV sulle gomme Toyo, sponsor dell'edizione, inevitabilmente destinate alla distruzione sistematica. In attesa del video completo, alle 6 pm di lunes, ecco il teaser.

The opposite of sense



Ieri mattina stavo accompagnando a scuola mia figlia in auto quando mi è caduto lo sguardo su un furgoncino della manutenzione per le automobiline del circuito Share'NGo sul lato della strada. In quel punto il mese scorso sono state scaricate parecchie vetturette e giornalmente ne vedo qualcuna parcheggiata in attesa di clienti. Premetto che non c'è traccia di colonnine di ricarica nella zona (sud Milano) e che proprio per questo mi era sembrato strano vedere delle auto elettriche basate proprio lì. Ma la cosa a mio parere incredibile era che una delle automobiline era collegata a un generatore portatile che la stava ricaricando; non ho fatto in tempo a scattare una foto (dommage). Ora, non so quanto a lungo la ricarica sia durata, dato il mio flash di visuale, ma non posso che rimanere esterrefatto di fronte a tale modo di procedere. Un generatore portatile non è catalizzato, è praticamente un Euro 0 e l'idea che la ricarica di un'auto elettrica sia fatta in questo modo vanifica l'intera catena virtuosa, dato che in questo caso le emissioni saranno maggiori rispetto a un'auto tradizionale. Un po' come l'autonomia elettrica a spese dei range extender, ma molto peggio per l'assenza di controllo sulle emissioni. Aggiungo che il rendimento dei motori industriali è quanto mai basso e che quindi il loro consumo, in proporzione all'energia elettrica erogata, è piuttosto alto. Si pone il dubbio: the opposite of sense o pratica consolidata?

19 febbraio 2016

Ecco la Huayra BC







Il mese scorso parlavo della versione hot della Huayra, la BC, da vedersi a Ginevra. Ora sono state diramate le prime foto, oltre alla spiega del nome, che si riferisce a Benny Caiola, ricco amico di Horacio che fu il primo a comprare una delle sue auto. L'elemento distintivo è senz'altro il grande alettone, che si unisce lo spoiler anteriore per migliorare la già elevata efficienza aerodinamica delle altre Pagani. Come ipotizzavo, il V12 AMG di 6 litri con due turbo ha avuto un ulteriore tuning e ora eroga 750 CV a 6.200 giri e 1.001 kgm a 4.000. Sono valori eccezionali, particolarmente quello di coppia, che come al solito si scarica unicamente sulle ruote dietro tramite un cambio sequenziale a 7 rapporti e un differenziale autobloccante a controllo elettronico; al di là dell'elettronica, comunque, per scaricare tanto ben di dio ci vorrà anche un bel manico, oltre che la solita barcata di soldi. Anche perché la nuova versione pesa 132 kg meno delle "normali", vale a dire 1.218 kg, che fanno 1,62 kg/CV. Il resto è il "solito" complemento, necessario per gestire uno 0-100 in 3,2 secondi con una V max di 370 km/h: freni Brembo, ruote da 20 davanti e da 21 dietro. Ah, c'è anche l'Esp, che qui incorpora anche la nuova funzione Track. Sono sicuro che pochissimi potranno farne a meno.

PIù birra per i cinesi



Pare che il concetto di auto sportiva si stia affermando con forza in Cina e più in generale in Asia, tanto che gli uffici studi di diversi marchi si stanno organizzando per portare su quei mercati i prodotti per i quali si prevede un incremento di richiesta nei prossimi anni. Il fatto è che in Europa e in Usa lo stesso segmento soffre parecchio, sia per il disinteresse crescente dei giovani per l'auto, sia per le numerose briglie imposte da regolamenti anti-inquinamento e limiti di velocità. I sub brand meno esotici, quindi, quali Renault Sport e Ford Performance, stanno studiando la distribuzione su quelli che un tempo erano ambiti propizi unicamente alle tre volumi tradizionali ma che ora mostrano molto interesse per le muscle car del Vecchio Continente. C'è però quello che sulle prime potrebbe essere interpretato come un semplice problema di etica ma che a uno sguardo più attento si rivela semplice prudenza per evitare possibili cause miliardarie: gli automobilisti del continente sono assai poco usi alla guida ad alte prestazioni e lo stato delle strade e del traffico rendono particolarmente azzardato guidare a tutta birra con auto che, seppur non AMG o M; sono comunque delle schiodatombini. Di qui un'indagine di fattibilità per depotenziare alcune titolate pur mantenendole, diciamo, competitive, oltre che lo studio per organizzare dei track day che facciando crescere le capacità dei driver locali e non li rendano semplicemente dei pericoli pubblici. Considerata la fame di vendite, le cose dovrebbero concretizzarsi presto.

Butta la chiave



Sistemi keyless? Fatto. Volvo però intende andare oltre e dal 2017 le sue vetture non si acconteranno più di fornire ai clienti un sistema di accesso che evita l'inserimento della chiave mediante un collegamento a onde radio, ma "salterà nettamente il fosso" passando alle chiavi digitali. L'anteprima  del servizio inizia però tra qualche settimana a Goteborg (Svezia), con le auto destinate al car sharing Sunfleet. Tecnicamente si tratta di una applicazione per smartphone che di fatto manda in pensione la vecchia chiave, normale o keyless, per sostituirla con un software che svolge le stesse funzioni ma non solo. Si potrà accedere a diverse vettura (una volta abilitate) con lo stesso apparecchio, ma anche prenotare e pagare un'auto a noleggio dovunque e, una volta individuatala con il Gps, salirci e partire facendo a meno di tutte le scartoffie. Per non parlare della possibilità di far guidare la propria auto a chicchessia con un semplice allegato in una mail. Detta così la storia, mi vengono in mente almeno un paio di situazioni in cui questa soluzione darebbe man forte alla delinquenza, ma immagino ci siano sistemi di protezione allo studio. Comunque tant'è. Del resto uno smartphone ormai ce l'hanno tutti e mettere in produzione il software costa assai meno dell'hardware, no?



Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...