09 dicembre 2015

Val più l'ingegno dei cavalli





Non per incensare quello che ultimamente, almeno quanto a F1, è decisamente il brand "pigliatutto", ma evidentemente gli ingegneri Mercedes in generale e AMG nello specifico sanno decisamente il fatto loro. Solo così si spiega infatti come la GT S del confronto riesca a stare incollata a una Nissan GT-R NISMO che ha quasi un centinaio di cavalli in più. Certo, il sofisticato sistema di trazione integrale della giapponese ha il suo bell'assorbimento di potenza e la partenza da 50 km/h non equivale allo scatto da fermo, ma rimangono pur sempre 600 cavalli contro 510. Con tutto il rispetto per l'ottimo V6 jap, un bel plus per il mitico V8 teutone.

04 dicembre 2015

Un mitico confronto







OK, è quasi Natale e sognare un minimo ci sta. Per esempio immaginando quale di queste tre ipercar multistelle (per acquistarle ci vuole l'equivalente del valore di una azienda e nemmeno troppo piccola) vi mettereste in garage perché ha le migliori prestazioni, grazie a questa sfida da bar che è stata quanto mai difficile da organizzare per le note resistenze dei diversi costruttori a veder messi alla prova i loro gioielli. Nei video ci sono alcuni hot lap a Silverstone e una drag race al Santa Pod Raceway tra McLaren P1, Ferrari LaFerrari e Porsche 918, il massimo a quattro ruote se escludiamo le artigianali ultra, spesso però assai poco affidabili. Riassumendo: nell'ordine, 916 CV, 901 Nm, 1395 kg la prima, 962 CV, 901 Nm, 1255 kg la seconda, 886 CV, 1280 Nm, 1640 kg la terza. In accelerazione l'italiana scatta  meglio (forse anche perchè il driver esegue una miglior partenza), ma presto la P1 prende la testa inesorabile, mentre la Porsche non ha chanches. Si prende però la soddisfazione del secondo posto a Silverstone , dove la Ferrari è ultima. Si tratta comunque di decimi: 58"24 la P1, 58"47 la 918 e 58"58 la Ferrari. Su strada le differenze sono praticamente inavvertibili. A meno di non incontrare una Koenigsegg.

02 dicembre 2015

Volvo compete con le tedesche















A Detroit debutterà ufficialmente la nuova Volvo S90, che rappresenta l'ingresso dei più nordici dei cinesi nel segmento delle auto di classe superiore, tipico ambito teutone. Una scelta motivata dall'andamento di queste auto sui mercati americano e cinese, perché dalle nostre parti questo ambito cala. E' comunque un bel biglietto da visita per il brand e la dimostrazione di quello che i progettisti di Goteborg sanno fare. Seguendo questo mood, infatti, l'auto è imbottita di tecnologia e di sistemi all'avanguardia, oltre ad avere una connessione continua con il web che permette di scambiare informazioni in tempo reale e di realizzare il primo sistema di guida semi-autonoma disponibile sul mercato. La S90, infatti, dispone del Pilot Assist, che oltre a comandare gas e freni, corregge automaticamente l'angolo di sterzo per rimanere in corsia fino a 130 km/h. I propulsori, seguendo la recente filosofia razionale del marchio degli ultimi anni, sono tutti a 4 cilindri (dimenticate il bel V8 di produzione Yamaha!): la versione a benzina impiega il T8 Twin Engine, che associa un turbo che agisce sulle ruote davanti a un motore elettrico da 80 CV sul retrotreno. Ci sono poi due versioni Diesel, la D4 e la D5, rispettivamente con 190 e 225 CV. Su quest'ultima  la novità è il sistema Power Pulse, che ha il compito di annullare il turbo lag (vedere il video): in pratica un compressore alternativo a comando elettrico immagazzina aria e la soffia nella turbina quando ci sia una improvvisa richiesta di potenza a basso numero di giri, accelerando così la girante. Per apprezzare le linee morbide ed eleganti ma forse anche un po' "bacchettone" (pensare comunque a chi devono piacere) date un'occhiata all'altro video.

27 novembre 2015

BMW rilancia con il quadri-turbo



Qual è il Diesel più esagerato? Beh, facile, l'unico tri-turbo, quello della BMW M550d. Un motore davvero esuberante, un tre litri che pompa 381 CV con ben 740 Nm di coppia. Bene, la Casa dell'elica azzurra ha deciso di implementare il progetto e la prossima superdiesel avrà un propulsore quadri-turbo con assistenza elettrica. Questo grazie all'impianto elettrico da 48 V che equipaggerà tutte le prossime Serie 5, un must che permetterà alla berlina di adottare tutti i più recenti ritrovati della tecnologia auto, dalla guida autonoma ai sistemi anti-collisione. La tradizione del marchio è di rilanciare a ogni nuova versione. Quindi cosa dobbiamo aspettarci da questa complessa dimostrazione dello stato dell'arte dei motori a gasolio? Beh, penso che i 400 CV siano alla portata e che questo farà della M550d un'avversaria ancora più temibile per la M5 di quanto non lo sia già oggi. Quando la provai per la prima volta (devo dire decisamente "robusta" ma non "selvaggia" come la concorrente a benzina), a pranzo il responsabile della divisione M mi chiese sornione: "In un percorso da Monaco ad Amburgo, quale delle due auto pensa arriverebbe prima?" E voi cosa ne pensate?

El Quixote parla norvegese



La Norvegia, novello Don Chisciotte, prosegue nella sua marcia edonistica contro i "drago-carburanti", incurante della contraddizione di vendere il petrolio più caro del mondo agli altri. Al maggior numero mondiale di auto elettriche in circolazione, si aggiunge la decisione della nuova giunta insediatasi a Oslo, che chiuderà completamente al traffico il centro a partire dal 2019 e ridurrà la circolazione in periferia del 20% dal 2020 e del 30% dal 2030. Il piano corrisponde alla più generale direttiva di tutela ambientale volta a ridurre del 50% l'emissione di gas serra per il 2020 e del 95% dal 2030, numeri che hanno del sensazionale e che di fatto mettono la Norvegia (sì, perché Oslo è la punta di diamante ma anche nel resto del Paese si segue la stessa strada) fuori dai normali scambi commerciali europei. Data la sua collocazione piuttosto nordica, diciamo, è difficile costringere all'uso delle bici elettriche (fortemente incentivate) chi non sia un vichingo e al di là delle legittime scelte interne impedire a chi venga dall'estero (specie nella brutta stagione) il comfort di un abitacolo. O tanto meno costringere gli spedizionieri a usare furgoncini a pedali, se non altro per ragioni di carico e vigore fisico richiesto. Ma per chi produce corrente con l'idroelettrico e "schifa" il petrolio ma non i suoi proventi, è fuori dalla UE e ha una popolazione (5 milioni) spalmata su un territorio gigantesco (15 abitanti per km2) forse questo è il futuro sostenibile. Per i norvegesi, ma non certo per le balene.

26 novembre 2015

Audi abbandonerà progressivamente il Diesel



Nello sviluppo delle future serie A1, A3 e A4, Audi passerà progressivamente dai motori Diesel ai sistemi ibridi a benzina. L'innovazione, pur in sviluppo da tempo, ha avuto un'accelerazione a seguito delle pesanti vicende che hanno coinvolto i motori a gasolio del gruppo e renderà disponibili come alternativa a basso consumo proprio le ibride. Il risparmio energetico avverrà anche con il debutto della tecnologia "predictive efficiency assistant", un software che analizza il percorso previsto dal navigatore e la situazione del traffico per abilitare l'uno o l'altro dei sistemi di trazione e realizzare la maggiore economia. Certo, ciò implica si debba usare il satellitare per ogni spostamento, ma potrebbe dare i suoi frutti, quantomeno in via teorica. L'impiego sui vasta scala di questa tecnologia avviene sulla base di quello che alla Mercedes chiamano mild hybrid, cioè l'adozione di un sistema di avviamento che funga anche da generatore, ma abbastanza potente da integrare il motore a combustione durante il funzionamento o in esclusiva. In questo modo la struttura dell'unità motrice viene modificata solo in parte con un ovvio notevole risparmio rispetto a un ibrido con il motore elettrico separato. Il sistema, definito ISG ossia Integrated Starter Generator, funziona a 12V e permette pure l'azione dello start&stop al di sotto dei 15 km/h, consentendo così la marcia in folle, il coasting, e una ulteriore riduzione di consumo; l'energia necessaria viene accumulata in una batteria al litio di maggiore capacità, che sostituisce la tradizionale al piombo. E' previsto anche un ISG a 48V, che consente maggiore potenza e autonomia, oltre a funzioni accessorie come l'azionamento del turbo elettricamente, ma sarà adottato solo su modelli di maggiori dimensioni e costo. Le prime Audi con ISG potrebbero essere disponibili dal 2017.

Shopping drift





Hooningan, per chi non lo sapesse, è il nome di un racing team fondato con la collaborazione di Ken Block, uno dei miti del drifting, che come ovvio negli States, si è evoluto con un seguito di accessori gadget e amenities di vario genere per far più soldi. Nella scuderia, comunque, ingaggiano piloti con un certo pelo, come questi due, Chris Forsberg e Ryan Tuerck, che si ricorrono all'interno di un centro commerciale abbandonato, lo Hawthorne Plaza shopping mall di Los Angeles. Personalmente non ha mai amato il drift più di tanto, per me le "sgomme" si fanno solo dov'è davvero necessario e per andare più forte, mentre gli artisti della sbandata le "piantano" anche in rettilineo. Ma l'abilità e il controllo mostrati nel video sono indiscussi e l'ambientazione post-catastrofe nucleare ha il suo fascino; vale la pena guardarselo. Piccola nota: le due 370 Z impiegate sparano un bel 1.000 HP sull'asfalto, 1.014 CV ciascuna.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...