03 giugno 2015

V8 stile Ferrari per la Mustang





L'eterna sfida tutta casalinga tra Chevy e Ford registra una nuova battuta, questa volta a favore di Ford. La Casa ha infatti rivelato le caratteristiche del motore della nuova Mustang Shelby GT350, che la pongono su un piano nettamente più tecnologico rispetto alle Camaro. Il nuovo V8 di 5.2 litri a doppio albero a camme  per bancata, infatti, è decisamente all'avanguardia e non solo negli Usa, visto che è tra i pochissimi al mondo con l'albero piatto, come gli otto cilindri Ferrari, per intenderci. Con una potenza di 533 CV a 7.500 giri e una coppia massima di 582 Nm a 4.750, ma la redline a 8.250 giri, promette battaglia a tutti i concorrenti europei, considerato che tra 3.450 e 7.500 giri offre il 90% della coppia massima, vale a dire che hai quasi sempre 524 Nm sotto il piede destro. Il motore equipaggerà con le stesse caratteristiche anche la versione più corsaiola, la GT350R, che sarà dotata pure dello stesso cambio manuale Tremec a 6 rapporti e di un differenziale autobloccante. Il nuovo V8 è leggermente superquadro, 94x93 mm di alesaggio e coppia e ha un rapporto di compressione di 12:1, bello alto quindi, con una potenza specifica di circa 103 CV/litro, al livello dei top aspirati di settore. Il corpo farfallato è ad azionamento ultrarapido, mentre il deposito di materiale di contatto nei cilindri è realizzato con una tecnologia a plasma brevettata che garantisce attriti molto bassi. Se volete farvi venire una crisi di nervi vi informo che la GT350 costerà meno di 50.000 $ e che le (ridotte) tasse relative là si pagano senza un F24 a individuarti aprioristicamente come pericoloso evasore. Comunque il vero cambiamento per la Mustang riguarda uno dei suoi tradizionali must: il sound. Un V8 ad albero piatto, infatti, suona in modo assai diverso dai tradizionali pomponi con albero a croce e ciò potrebbe essere traumatico per un proud yankee. Ma al meglio ci si abitua subito, no?

30 maggio 2015

Omaggio alla CSL





La BMW 3.0 CSL era nata nel 1972 per le corse (la L sta pert leicht, leggera in tedesco): 130 kg meno della CSi, porte in alluminio, vetrature in plexiglass e motore a carburatori da 180 CV. Poco di tutto, visto con occhi odierni, mentre questa 3.0 CSL Hommage presentata da BMW al concorso d'eleganza di Villa d'Este è certamente tanta: fibra di carbonio in abbondanza e (si dice) un nuovo motore 3 litri con turbo assistito elettricamente, un sei in linea, come si evince dall'ascolto della messa in moto. Grazie a questo filmato messo su Youtube dallo user Marchettino possiamo darle una bella occhiata complessiva, interno con il volante stile F1 compreso (sperando di non dover fare troppe manovre). Ovviamente il look è una questione di gusti: io lo trovo gradevole ma un po' troppo arzigogolato. Sulla sua possibilità di produzione non c'è nulla di concreto, ma potrebbe dare l'idea per una nicchia di auto leggere e sportive. Sarei più interessato a cosa c'è sotto il cofano ma per quello occorre aspettare ancora.

Cyber Viper





Con questa SRT Tomahawk Vision Gran Turismo, FCA entra ufficialmente nel mondo di Gran Turismo®6. Un solo posto e sistema di trazione ibrido le caratteristiche principali, peraltro le uniche comunicate. Vedremo se ai byte seguirà davvero un hardware concreto, ergo la nuova Viper. Per ora bisogna accontentarsi del video teaser, con la promessa di maggiori dettagli a seguire.

29 maggio 2015

Reduce to the max



Negli Usa la tradizionale garanzia sulle parti meccaniche delle auto è stata sinora di 5 anni o 100.000 miglia, circa 160.000 km. Ma anche nel Paese dove le auto macinano più chilometri le cose cambiano e a Marzo GM ha deciso di ridurre la garanzia a 3 anni e 60.000 miglia, circa 96.000 km, quindi sostanzialmente di allineare la copertura ai valori vigenti in Europa. Per non essere da meno, FCA è quindi corsa ai ripari e ha annunciato che per i modelli 2016 adotterà le stesse condizioni per i prodotti Chrysler, Dodge, Jeep e Ram Truck, mentre per Fiat e Alfa le condizioni prevedono 4 anni e 50.000 miglia, circa 80.000 km. Vorrà mica dire che sono fatte peggio?

Volere... non sempre è potere





Certo, una RS6 è sicuramente moolto scattante, ma ha comunque dei limiti. Se n'è accorto a spese sue questo automobilista polacco di Poznan, che aveva appena ritirato l'auto per un test drive alla concessionaria e, facendo affridamento sui 560 CV e sullo 0-100 da 3,9 secondi, ha tentato di fare il galletto e di girare a destra con un tipica manovra da tamarro idiota, sorpassando l'auto ferma al semaforo rosso. Gli è andata male, perché appena fuori visuale c'era un tram, che notoriamente è tutto d'acciaio, ergo non cede di un millimetro. Spiace per l'auto ma certamente non per il guidatore, che tutto ciò se lo merita.

28 maggio 2015

Il mago del ghiaccio



A 86 anni è morto Erik Carlsson, il mitico pilota delle Saab degli anni '60, quelle vincitrici del RAC e di Monte Carlo tra il 1961 e il 1963. Un uomo di corporatura decisamente massiccia, tanto che sulle prime auto ufficiali Saab era stata ricavata una bombatura sopra il sedile di guida per evitargli la guida con la testa inclinata di lato. L'ho incontrato più volte durante alcune trasferte a Trollhättan, sede della storica azienda svedese ed era certamente di poche parole ma con un notevole senso dello humor e una determinazione che gli anni non avevano scalfito, per come portava avanti il suo ruolo di promotore del marchio. Ricordo che nel 1988 lo ebbi come istruttore nel mio primo corso di guida sul ghiaccio, su una 9000 equipaggiata con chiodi piramidali: arrivati in fondo al rettilineo a una velocità assurda mi spiegò che per frenare occorreva mettere l'auto di traverso. Inutile pestare sul pedale, ma necessaria l'alta velocità per innescare gli spostamenti dinamici; fui incantato dalla sua abilità, perché l'auto fece esattamente quello che voleva ma molto morbidamente, come senza sforzo. Altri tempi e altre auto, ma sicuramente un capostipite di quella che sarebbe poi diventata la scuola nordica dei rally, tra l'altro tra i primi a sviluppare la tecnica della frenata con il piede sinistro, necessaria sulle prime Saab da competizione con motore a tre cilindri a due tempi (non quella della foto, già equipaggiata con il V4 a quattro tempi) per evitare di alleggerire la pressione sull'acceleratore e tenere così in coppia il motore.

Il polso del comando



Tutto azionato dal proprio polso. Con la app Volvo On Call,
disponibile in ambiente Mac e Android, si può accedere alla connettività
tra lo smart watch e l'automobile e azionarne molte funzioni a
distanza, quali clima, apertura e chiusura delle porte, individuazione
della posizione della vettura, controllo del livello di carburante nel
serbatoio e del tempo/chilometraggio restante prima del prossimo tagliando. Un gadget
che può risultare utile per i distratti e i troppo impegnati, ma
che permetterà anche, con la prossima release, di inserire a distanza i
dati del percorso voluto sul navigatore. Il sistema si basa sull'interfaccia Sensus, che ha debuttato sulla nuova XC 90 e impiega una SIM installata sulla vettura che incorpora anche la funzione di servizio di emergenza, con chiamata alla centrale Volvo On Call manuale oppure automatica in caso di azionamento degli airbag.






 




Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...