29 maggio 2015
Reduce to the max
Negli Usa la tradizionale garanzia sulle parti meccaniche delle auto è stata sinora di 5 anni o 100.000 miglia, circa 160.000 km. Ma anche nel Paese dove le auto macinano più chilometri le cose cambiano e a Marzo GM ha deciso di ridurre la garanzia a 3 anni e 60.000 miglia, circa 96.000 km, quindi sostanzialmente di allineare la copertura ai valori vigenti in Europa. Per non essere da meno, FCA è quindi corsa ai ripari e ha annunciato che per i modelli 2016 adotterà le stesse condizioni per i prodotti Chrysler, Dodge, Jeep e Ram Truck, mentre per Fiat e Alfa le condizioni prevedono 4 anni e 50.000 miglia, circa 80.000 km. Vorrà mica dire che sono fatte peggio?
Volere... non sempre è potere
Certo, una RS6 è sicuramente moolto scattante, ma ha comunque dei limiti. Se n'è accorto a spese sue questo automobilista polacco di Poznan, che aveva appena ritirato l'auto per un test drive alla concessionaria e, facendo affridamento sui 560 CV e sullo 0-100 da 3,9 secondi, ha tentato di fare il galletto e di girare a destra con un tipica manovra da tamarro idiota, sorpassando l'auto ferma al semaforo rosso. Gli è andata male, perché appena fuori visuale c'era un tram, che notoriamente è tutto d'acciaio, ergo non cede di un millimetro. Spiace per l'auto ma certamente non per il guidatore, che tutto ciò se lo merita.
28 maggio 2015
Il mago del ghiaccio
A 86 anni è morto Erik Carlsson, il mitico pilota delle Saab degli anni '60, quelle vincitrici del RAC e di Monte Carlo tra il 1961 e il 1963. Un uomo di corporatura decisamente massiccia, tanto che sulle prime auto ufficiali Saab era stata ricavata una bombatura sopra il sedile di guida per evitargli la guida con la testa inclinata di lato. L'ho incontrato più volte durante alcune trasferte a Trollhättan, sede della storica azienda svedese ed era certamente di poche parole ma con un notevole senso dello humor e una determinazione che gli anni non avevano scalfito, per come portava avanti il suo ruolo di promotore del marchio. Ricordo che nel 1988 lo ebbi come istruttore nel mio primo corso di guida sul ghiaccio, su una 9000 equipaggiata con chiodi piramidali: arrivati in fondo al rettilineo a una velocità assurda mi spiegò che per frenare occorreva mettere l'auto di traverso. Inutile pestare sul pedale, ma necessaria l'alta velocità per innescare gli spostamenti dinamici; fui incantato dalla sua abilità, perché l'auto fece esattamente quello che voleva ma molto morbidamente, come senza sforzo. Altri tempi e altre auto, ma sicuramente un capostipite di quella che sarebbe poi diventata la scuola nordica dei rally, tra l'altro tra i primi a sviluppare la tecnica della frenata con il piede sinistro, necessaria sulle prime Saab da competizione con motore a tre cilindri a due tempi (non quella della foto, già equipaggiata con il V4 a quattro tempi) per evitare di alleggerire la pressione sull'acceleratore e tenere così in coppia il motore.
Il polso del comando
Tutto azionato dal proprio polso. Con la app Volvo On Call,
disponibile in ambiente Mac e Android, si può accedere alla connettività
tra lo smart watch e l'automobile e azionarne molte funzioni a
distanza, quali clima, apertura e chiusura delle porte, individuazione
della posizione della vettura, controllo del livello di carburante nel
serbatoio e del tempo/chilometraggio restante prima del prossimo tagliando. Un gadget
che può risultare utile per i distratti e i troppo impegnati, ma
che permetterà anche, con la prossima release, di inserire a distanza i
dati del percorso voluto sul navigatore. Il sistema si basa sull'interfaccia Sensus, che ha debuttato sulla nuova XC 90 e impiega una SIM installata sulla vettura che incorpora anche la funzione di servizio di emergenza, con chiamata alla centrale Volvo On Call manuale oppure automatica in caso di azionamento degli airbag.
23 maggio 2015
Audi punta sul sintetico
Il processo GTL (gas to liquid) è già in uso da tempo in Usa, ma viene utilizzato a partire dal gas naturale per ottenerne un gasolio sintetico e tende a sfruttare tutti i nuovi giacimenti di shale gas ottenuti per frattura profonda (e devastante) del territorio. I carburanti sintetici, però, possono anche essere ottenuti a partire da materie prime biologiche ed è proprio questa strada che ha scelto Audi per sviluppare la prima E-Benzin, un carburante totalmente sintetico composto unicamente da isoottano, il miglior idrocarburo per l'impiego nei motori e, incidentalmente, proprio quello la cui percentuale nelle normali benzine definisce il numero di ottano. La E-Benzin ha dunque 100 ottani e resiste ad alte compressioni, non contiene composti di zolfo o benzene e brucia quindi in modo molto pulito. Il processo di produzione è stato sviluppato con il partner francese Global Bioenergies, che nell'impianto di Pomacle produce il gas isobutene partendo da glucosio di origine vegetale. All'istituto Fraunhofer di Leuna, in Germania, l'isobutene è poi convertito in isoottano con un processo di riduzione, impiegando idrogeno ottenuto per elettrolisi con elettricità proveniente da centrali eoliche. L'impatto sull'ambiente è quindi basso ma non assente; è però in fase di realizzazione un nuovo processo per la produzione dell'isootano che impiega solo CO2, acqua, luce solare e idrogeno e che potrebbe ridurre a zero l'impatto realizzando un combustibile perfetto a costi accettabili per il mercato e molto vantaggiosi per l'ambiente. L'impianto di Leuna comincerà la produzione quantitativa nel 2016 mentre Audi intende sviluppare la distribuzione della E-Benzin a partire dalla rete tedesca.
21 maggio 2015
La spirale della robotica
Non ho mai fatto mistero della mia istintiva avversione per le autonomous driving cars, le auto che si muovono da sole, quei progetti cui moltissime Case stanno fornendo grandi budget per favorirne lo sviluppo. Al di là della pura passione per il mezzo, ahimé devo dire sempre più anacronistica oggigiorno, sono convinto si tratti di un mero boomerang per l'industria di settore, che troverebbe in quel concetto il suo de profundis. Ma fortunatamente non sono il solo a pensarlo. Un analista di Barclays, Brian Johnson (niente a che vedere con quello degli AC DC, sia chiaro, che guida felice la sua Bentley Compressor anni '20) ha prodotto infatti per conto della banca un rapporto chiamato "Disruptive Mobility" che prefigura un crollo delle vendite qualora le vetture autonome fossero poste in vendita. Ci sarebbe infatti una netta diminuzione del numero di vetture per nucleo famigliare (una sola basterebbe), mentre il conseguente aumento del prezzo di vendita restringerebbe ulteriormente il mercato. Lo studio ha preso in esame il territorio Usa e per il 2025 è prevista una riduzione del 40% delle immatricolazioni, con un numero di auto circolanti che scenderebbe del 60%, a meno di 100 milioni complessivi. In più, durante il percorso che porterebbe gradualmente la guida automatica a divenire il sistema elettivamente più diffuso, prima o poi la guida tradizionale verrebbe messa fuori legge e quindi tutto ciò che oggi costituisce il mondo dell'automobile finirebbe nella maniera più traumatica. Ma c'è anche chi in questo progetto intravede grandi possibilità di business: è il caso di Uber, che eliminando il guidatore umano vedrebbe scendere notevolmente i costi delle corse. Non a caso i vertici della società hanno incaricato un team di robotica della Carnegie Mellon University per sviluppare un loro progetto di auto autonoma. Chi vince e chi perde, dunque, ma continuo a pensare che Armageddon si avvicini.
La Fiat Aegea debutta a Instambul
Ieri parlavo della KWID di Renault, nata per i mercati emergenti. E guardando questa nuova Fiat Aegea, presentata al salone di Instambul, verrebbe da pensare analoga razio alla base del progetto. E invece no, perché a dispetto della carrozzeria berlina, tipicamente da mercati di serie B in questa classe, sono previste anche versioni a 5 porte e station, che arriveranno dal 2016 anche sui nostri mercati, ma con un altro nome. La Aegea sarà comunque costruita a Bursa, in Turchia; è lunga 4,5 m, larga 1,78 e alta 1,48, con un cofano da 510 litri e mostra i tradizionali interni Fiat, con lo schermo touch da 5 pollici, infotainment Uconnect e il TomTom in opzione. Per la parte motrice due Diesel e due benzina, con potenze da 95 a 120 CV, che per l'import in Europa verranno omologati Euro 6. Faranno una politica sui prezzi?
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