La saga di Star Trek non vuole proprio finire. A dispetto della morte lo scorso Febbraio di Leonard Nimoy, alias mr. Spock, William Shatner, il capitano Kirk, nonostante i suoi 84 anni è ancora pimpante e pieno di energia (anche se a guardarlo bene si direbbe un tantino uso agli alcoolici), tanto da aver messo il suo nome su un progetto innovativo e forse anche un po' delirante basato in Illinois. Il suo team ha partorito infatti la Rivet, un trike moolto avveniristico in senso retrò con il suo look da dinosauro, che dovrebbe impiegare un V8 a stelle e strisce agente sulle due ruote posteriori. Si tratta di una startup, della tre ruote ci sono solo i disegni e le animazioni 3D; quindi non è ancora certo che il tutto non evolva verso il vaporware, ma Shatner giura che il progetto andrà avanti e che sarà lui in persona a guidare il prototipo da Chigago a Los Angeles. Nel frattempo sono disponibili degli sketch della Rivet autografati dal capitano Kirk; sono sicuro per i fedelissimi della saga potrebbe già bastare.
10 aprile 2015
Kirk dallo spazio al trike
La saga di Star Trek non vuole proprio finire. A dispetto della morte lo scorso Febbraio di Leonard Nimoy, alias mr. Spock, William Shatner, il capitano Kirk, nonostante i suoi 84 anni è ancora pimpante e pieno di energia (anche se a guardarlo bene si direbbe un tantino uso agli alcoolici), tanto da aver messo il suo nome su un progetto innovativo e forse anche un po' delirante basato in Illinois. Il suo team ha partorito infatti la Rivet, un trike moolto avveniristico in senso retrò con il suo look da dinosauro, che dovrebbe impiegare un V8 a stelle e strisce agente sulle due ruote posteriori. Si tratta di una startup, della tre ruote ci sono solo i disegni e le animazioni 3D; quindi non è ancora certo che il tutto non evolva verso il vaporware, ma Shatner giura che il progetto andrà avanti e che sarà lui in persona a guidare il prototipo da Chigago a Los Angeles. Nel frattempo sono disponibili degli sketch della Rivet autografati dal capitano Kirk; sono sicuro per i fedelissimi della saga potrebbe già bastare.
02 aprile 2015
A NY una BRZ comme il faut
Subaru (finalmente) presenta una nuova sportiva, che si affianca alle tradizionali basate sull'Impreza: si tratta della STI Perfomance Concept, basata sulla scocca e sulla meccanica di una BRZ, la vettura realizzata in joint venture con Toyota (che si chiama là GT-86). Il nome starebbe a rappresentare l'intenzione del marchio di dar vita a un sub-brand STI in cui far convergere tutte le prossime sportive, ma di fatto non ci sono ancora notizie circa la possibilità di effettiva produzione di questo modello presentato a NY. Tempo fa, sembrava inoltre a rischio l'evoluzione del modello, quantomeno da parte di Toyota che avrebbe potuto addirittura concludere la collaborazione con il marchio delle Pleiadi. In ogni caso la concept adotta lo stesso motore 2 litri boxer della BRZ ma portato a 300 CV, proprio quelli che ci vorrebbero per dare all'auto la grinta che si merita. Che dire, incrociamo le dita.
Civic 2016
Al salone di NY debutta questa Civic Concept, che prefigura la versione 2016 della vettura jap. Meno "intruppata" della precedente, recupera in parte lo stile sportivo delle precedenti edizioni, anche perché, ovviamente, nella gamma sarà presente anche la Type-R appena presentata. Più bassa e con il passo allungato, ha un minore sbalzo anteriore ma il cofano allungato, mentre i gruppi ottici sono a LED. I motori appartengono alla nuova gamma Earth Dreams Technology™, nome roboante che identifica una serie a partire da un 1.5 litri turbo VTEC a iniezione diretta, accoppiato a un cambio manuale a 6 rapporti più l'immancabile CVT (oh, ma 'sti giapponesi non mollano!) e alla trazione anteriore. Le Civic per l'Europa saranno prodotte in UK, a Swindon, mentre quelle destinate agli Usa saranno realizzate localmente.
01 aprile 2015
pesce d'Aprile
Tradizione ormai consolidata, la giornata di oggi è all'insegna delle bufale, con buona pace di chi le riporta ingenuamente e del divertimento di chi le legge. Alcune però ci starebbero anche e se sono architettate con l'ausilio dell'ufficio stampa diventano pure credibili. Da domani si torna alle bufale vere.
Basta un tweet
Se da un lato ci sono le new entry nel mondo dell'auto, provenienti dalla computer tech come Apple e Google, dall'altro fa capolino la possibile incursione fuori area di un costruttore ormai consolidato, ancorché futuribile come Tesla. Dell'abilità di Musk in campo economico si è però già parlato ampiamente e a guardare i risultati di borsa del suo tweet di ieri, dove annunciava per il prossimo 30 Aprile una nuova linea di prodotti non auto, questa azione ne è ulteriore prova, visto che in un solo giorno le sue azioni hanno guadagnato un miliardo di dollari. Le indiscrezioni sul contenuto della prossima presentazione si accavallano, c'è chi parla di una moto e di un mezzo aereo, ma anche di uno smartwatch; tuttavia la più probabile e concreta è quella che Tesla costruirà da sola i propri accumulatori, impiegando una tecnologia che aumenta la densità energetica delle celle al litio. Tutta la faccenda prova comunque che la finanza è sempre più una questione di feeling, di chi semina e di chi raccoglie.
Di specchiata virtù
Ogni tanto un costruttore si fa attrarre dalla finitura riflettente. E' successo alla De Lorean tempo fa (in acciaio inox e senza vernice, a dire il vero), ora tocca alla MINI. In questo caso la verniciatura è addirittura a specchio e alla BMW si chiama Chrome Line Exterior Deluxe. Vista la data, c'è sempre la possibilità di un pesce, ma qui ci sono le foto ufficiali, mentre la Casa ha chiesto ai giornalisti presenti al reveal di mettere gli occhiali da sole. Beh, è solo un nuovo colore nella gamma, che per di più richiede un notevole impegno per restare in condizioni top, ma fa la sua bella figura, no? In ogni caso, attenti ai piccioni.
smart è avanti
smart sperimenta la forrail e segna un punto nel campo della mobilità avanzata. Una implementazione della vettura autorizzata dalla nuova legge tedesca sulla mobilità, consente infatti ai mezzi a trazione elettrica di muoversi anche sulle rotaie del tram e proprio questo fa la nuova forrail: grazie a ruote speciali che combinano gli pneumatici all'esterno e i classici dischi ferroviari in acciaio interni può muoversi tanto sulle strade quanto sulle rotaie. In attesa del lancio ufficiale, previsto per il 2016, la sperimentazione sarà portata avanti da alcuni dipendenti delle fabbriche intorno a Stoccarda, che impiegheranno la smart forrail anche sui percorsi cittadini preferenziali destinati ai tram. Il progetto è molto innovativo, anche perché consente di sfruttare per la ricarica delle batterie una fonte sinora inutilizzata, ossia la rete di alimentazione aerea. Per tale scopo, la smart è dotata di un trolley a scomparsa che si collega a strisciamento come quello delle vetture tramviarie, mentre il sistema di accumulo dell'auto integra la batteria di trazione con una serie di condensatori, che riducono di molto il tempo necessario alla ricarica. Personalmente trovo l'idea della perteghetta (termine del dialetto milanese che identifica il trolley) molto interessante, ma ho dei dubbi sulla circolazione dell'auto in presenza dei tram: la mobilità dei mezzi su rotaia è infatti intrisecamente lenta nella fasi di avvio e frenata, per non parlare delle svolte. C'è poi pregare di non trovarsi mai tra due tram con il primo che deve effettuare una frenata di emergenza: il richio di diventare una schiacciatina potrebbe essere drammaticamente concreto.
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