02 marzo 2015
Cittadina Lexus a Ginevra
Domani apre il salone di Ginevra, dove Lexus porta una concept da città, la LF-SA. Si tratta di una vettura costruita sulla piattaforma della Yaris che si colloca alla base della gamma ed è destinata principalmente al traffico urbano; l'auto non andrà in produzione prima del 2018, ma non ci sono ancora certezze sulla delibera del progetto. Sistema di propulsione ibrido plug-in di prammatica, 4 posti a bordo. La LF -SA dividerà il palco della manifestazione con le GS-F (cattiva, V8 da 473 CV) e LF-C2 (cabrio concept) viste rispettivamente ai saloni di Detroit e Los Angeles.
27 febbraio 2015
Una Jensen a Ginevra
Il marchio Jensen riporta agli anni '70 e in particolare al 1976, quando fu prodotta l'ultima Interceptor, uno dei più puri esempi di sportiva inglese, nel senso che ti deve piacere proprio, perché oggettivamente la linea non è che sia un capolavoro di stile. Anyway, il signor Tim Hearley e la Jensen International Automotive hanno deciso di sfruttare questo momento, in cui sembra il revival prenda piede, per riesumare il marchio e proporre una nuova auto, la GT, che debutterà a Ginevra e di cui sono state diffuse le foto del manichino plastico. Devo dire che è meglio della vecchia Interceptor (quella qui sopra), anche se nella parte anteriore, fa un po' Mustang ed è quindi poco personale. Nel 2016, comunque, il gruppo internde riproporre anche l'originale, la Interceptor, ma tenete presente che se la linea old style vi fa fremere potete rivolgere oggi stesso alla Jensen Motors Ltd, società basata nell'Oxfordshire che ha rilevato tutti i macchinari del marchio e che produce copie autentiche con i vecchi motori. Sotto il cofano della GT, invece, un V8 GM sovralimentato da 6.4 litri e 674 CV, che spinge sulle ruote posteriore tramite un cambio manuale oppure un semi-automatico (??, credevo si fossero estinti con le DS) a sei marce, più un controllo di trazione, assolutamente necessario. Due tocchi aggiuntivi, uno moderno, uno d'epoca: le luci sono a led e il radiatore è fornito di una griglia che si apre o chiude a seconda della temperatura del refrigenante, roba anni '60.
25 febbraio 2015
Esagerare alla Brabus
Quando si tratta di Mercedes sportive, si finisce sempre per parlare di AMG, dimenticando così che in questo ambito anche Brabus fa la sua bella figura. Così, per darsi il giusto risalto, al salone di Ginevra il preparatore della stella porterà la sua nuova realizzazione, l'esagerata 6.0 biturbo Coupe, dotata del "vecchio" 5.5 litri, appunto biturbo, portato per la bisogna a ben 850 CV, ma soprattutto allo strabiliante valore di coppia di 1.450 Nm, roba da traghetto. Per ottenere tutto ciò la cilindrata è stata portata a 6 litri agendo sia sulla corsa sia sull'alesaggio, le testate sono state riviste per migliorare il flusso dei gas, sono stati adottati turbo di maggiori dimensioni, scarichi più liberi (pensate al sound, considerato quanto sia già entusiasmante quello di serie!) e un esclusivo collettore di aspirazione in carbonio con protezione anticalore placcata in oro. Le prestazioni sono ovviamente super: 0-100 in 3,5 secondi e 0-200 in 9,4, con la velocità massima di 350 km/h limitata... dalla resistenza alla centrifugazione degli pneumatici. All'esterno il look è più aggressivo, con ruote dorate e aerodinamica più spinta, oltre alla coda rivista con gli inserti in carbonio e lo scivolo dell'estrattore (devo dire però che ho visto di meglio); dentro via il legno per far posto al carbonio. Ancora nulla sul prezzo; preoccupati?
Ricarica wireless per la prologue Avant
Audi fa debuttare in Svizzera la prologue Avant, il futuro stilistico delle station del marchio dei quattro anelli, che fa seguito alla concept prologue vista in Novembre al salone di Los Angeles. Linee nette e angolose sia fuori che dentro, che sottolineano le notevoli dimensioni (5,11 m di lunghezza e 1,9 di larghezza) e integrano nell'abitacolo il completo sistema di comunicazione e infotainment con schermi a OLED. Sotto il cofano il sistema di propulsione ibrido della Q7 e-tron quattro: turbodiesel V6 tre litri da 353 CV, più un motore elettrico da 100 kW "annegato" nel tiptronic a 8 marce; potenza complessiva 455 CV, con coppia di 700 Nm. Di qui lo 0-100 in 5,1 secondi che però si associa a un consumo (teorico, come al solito) di 62,5 km/litro. La batteria al litio ha una capacità di 14,5 kWh e consente una percorrenza puramente elettrica di 54 km; la ricarica (trattandosi di una plug-in) può avvenire oltre che con il collegamento diretto a una fonte di energia elettrica, anche mediante un caricatore a induzione (fornito e da installare sul o nel pavimento del box) che assorbe una potenza di 3,6 kW, solo un filo più delle normali rete domestiche in Italia.
Solo per la pista
Track only: questa la destinazione della Aston Martin Vulcan, di cui la Casa ha svelato l'aspetto oggi. delle due ipotesi sulla sua natura da me fatte l'altro giorno, si è concretizzata quindi la più estrema, quella di una hypercar che deve confrontarsi (in pista) con McLaren P1 GTR e Ferrari LaFerrari FXX K. L'auto adotta un V12 aspirato di 7 litri da più di 800 CV derivato dal consueto V12 di lontana origine Ford, niente AMG, quindi, almeno per ora. Scarichi laterali in tianio (quelli delle fiammate), trazione posteriore attraverso un cambio sequenziale a sei rapporti Xtrac e albero di trasmissione in carbonio; in carbonio pure la scocca e carboceramici i freni Brembo, da 380 mm davanti e 360 mm dietro. Sospensioni a pushrod, ammortizzatori regolabili e barre antirollio pure; le ruote sono da 19 pollici, con pneus 345/30. La Vulcan sarà disponibile dal 2016 e ne faranno solo 24, in omaggio, nell'ordine, alla 24 ore di Le Mans cui Aston partecipa e al 24esimo film di James Bond che scorrazza attualmente per Roma sulla sua DB10. Comunque, la Vulcan ha tutti gli accessori al posto giusto e se qualcuno volesse omologarla (a suo carico) per l'uso stradale, bene, potrebbe.
24 febbraio 2015
Il suo Karma ora è Elux
Ve la ricordate la Fisker Karma? Sì, la splendida elettrica EREV (Extended Range Electric Vehicle, quelle con il generatore a bordo) fallita nel 2002? Bene, il gruppo cinese Wangxiang che se l'era aggiudicata all'asta l'anno scorso ha deciso di cambiarle nome: si chiamerà Elux e non sarà più assemblata in Finladia dalla Valmet, ma nemmeno in Cina; per ora buio sulla location. Il look della vettura, che dovrebbe debuttare nel 2016, sarà ancora quello ispirato al design di Henrik Fisker, il suo sfortunato creatore, mentre il prezzo dovrebbe lievitare del 20%, raggiungendo così i 112.000 euro. Il gruppo cinese giustifica questo incremento con i "milioni spesi per l'aggiornamento tecnologico del progetto". Non avranno mica messo sotto il cofano un generatore turbodiesel?!
Quando mamma ha fretta...
Questi vendono scarpe, non auto. Ma si vede che al proprietario della catena di negozi piacciono i minivan, magari anche tendenzialmente sgrausi come quello del video, nobilitato però dai 550 CV del V8 sotto il cofano. Se poi a guidarlo c'è una mamma leggermente fuori di testa... Comunque Shauna Duggins è una delle più quotate controfigure stunt girl sul mercato; ha lavorato, tra gli altri, in film come Star Trek (2009), Kill Bill, Iron Man 3. E i bambini? Dove li hanno presi?
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