09 ottobre 2014
Quando si dice "schiacciato" al sedile...
Vi siete mai domandati che effetto faccia avere sotto il piede 963 CV? Eccovi accontentati con questo video, testimone on board di uno scatto da fermo con una Ferrari LaFerrari. Le prestazioni sono così elevate da far sembrare corta la pista di un aeroporto e, sfrecciando tra 747 e cargo, dopo la curva a destra e una velocità raggiunta in quinta (non tirata a fondo) di 150 mph, 241 km/h, la vettura allunga quasi senza sforzo fino a 213 mph, 342 km/h. Ma a mio parere la cosa più sensazionale è la cambiata sesta-settima a 208 mph, 335 km/h.
08 ottobre 2014
E oplà, ecco la fabbrica
Che Elon Musk sia un abile uomo d'affari lo sappiamo tutti; tanto abile da portare grandi capitali stranieri nelle sue strutture industriali. E' il caso di Panasonic, che ha costituito una nuova società, la Panasonic Energy Corporation of North America per costruire insieme a Tesla accumulatori al litio. La fabbrica, guarda caso è proprio quella di Sparks, in Nevada, la cosidetta Gigafactory da 500.000 pezzi l'anno. Ora guardiamo le cose freddamente: Musk ha fatto eseguire il progetto della fabbrica contando su un finanziamento dello stato di 1,25 milioni di dollari, molti ma non abbastanza per la biosgna. Ora arriva Panasonic e sgancia 5 milioni per la partnership. Risultato? Una fabbrica nuova di zecca con un esborso pari a zero da parte dell'azienda di Palo Alto, la quale ovviamente darà il suo contributo in termini di know how. Imparate gente, imparate.
Se la S non ti basta
Più della Carrera S, meno della GT3. Questa la collocazione di mercato della nuova Posrche 911 Carrera GTS, che vanta una potenza di 430 CV, la dotazione del pacchetto Sport Chrono e il sistema di regolazione elettronica degli ammortizzatori, che agisce sun un assetto ribassato di 10 mm. Le prestazioni aumentano e lo 0-100 scende a 4 secondi netti, mentre la velocità massima arriva a 306 km/h. In definitiva si tratta di dettagli, ma Porsche vende proprio questo, dettagli di alta atecnologia, che si riverberano in un feeling inimitabile per chi se lo può permettere. La gamma comprende le versioni coupé e cabrio, con trazione posteriore oppure integrale; prezzi da 121.529 euro.
Tipo cozza
Se non te la puoi comprare, almeno stalle il più vicino possibile. Sembrerebbe questa l'ispirazione di Dirk Auer, stuntman americano che ha deciso di stare così attaccato all'oggetto del suo desiderio (una Dodge Challenger SRT8 da 600 CV) da seguirlo (sui pattini) anche a 200 all'ora. Scherzi a parte, l'impresa di Dirk è tanto inutile quanto pericolosa, perché a quella velocità un piccolo inciampo e sei morto di sicuro, anche se usi pattini speciali. Ma la vita di uno stuntman si basa proprio sullo scommettere sulla riuscita di cose assurde e pericolose. E la scomessa fa parte dello spirito yankee. Comunque sarebbe stato più spettcolare un video ripreso da una telecamera sul casco.
07 ottobre 2014
Aeromobil 3.0 in decollo
Un anno fa i primi voletti nei dintorni di Bratislava, Slovacchia. Oggi il preludio della presentazione ufficiale al Pioneers Festival di Vienna, il prossimo 29 Ottobre, per la versione di serie. La Aeromobil 3.0 nasce dall'ossessione di Štefan Klein, il progettista, che ha proseguito lo sviluppo della sua auto volante mentenendone le caratteristiche fondamentali: il peso di 450 kg, ottenuto grazie all'ampio uso di fibra di carbonio e la potenza del motore aeronautico Rotax 912, 100 CV certificati. Non molti per un'auto terrestre, ma sufficienti alla Aeromobil per raggiungere una velocità massima di 200 km/h e mantenere una crociera attorno ai 160 km/h, che, vista l'autonomia di circa 700 km, permette alla vettura di andare piuttosto lontano.Le prestazioni stradali sono inferiori ma comunque accettabili: V max di 160 km/h e autonomia di 500 km. Ancora nessuna notizia sul costo, che non può essere basso visti i materiali in gioco e il motore aereonautico, ma certamente sarà minore di una ipercar e a fronte inoltre di un atout insuperabile: potersene infischiare delle code. Rimango comunque dell'opinione che il decollo sia piuttosto critico (vedi video); con il maltempo sarà meglio viaggiare via terra.
Più techno la prossima R8
La prossima Audi R8, quella di seconda generazione, entrerà in produzione a Giugno 2015 e sarà disponibile in diverse versioni, tanto a motore tradizionale quanto con trazione elettrica pura e ibrida plug-in. Le prime vetture di produzione saranno equipaggiate dagli attuali motori V8 e V10 (con piccoli ritocchi) e poste sul mercato a partire dalla prossima estate, mentre le versioni più innovative seguiranno probabilmente il debutto della spider nel 2016. In particolare, la plug-in adotterà la tecnologia ibrida della concept Lamborghini Asterion vista a Parigi, anche per competere con la BMW i8. La R8 E-tron, invece dovrebbe assicurare un'autonomia di 400 km grazie a un nuovo pacco di batterie al litio; nessun dato su pesi e ingombri, però. Infine, dalla gamma scompariranno le versioni dotate di cambio manuale, sostituito di serie dal doppia frizione DL 800; pare infatti la richiesta delle manuali sia stata pressoché inesistente.
Volvo spakka
Nella corsa all'evoluzione dei motori turbo ad altissima potenza specifica, tradizionale settore riservato alle tedesche, entra un nuovo competitor: Volvo. La Casa cino-svedese ha svelato infatti un nuovo propulsore a benzina di 2 litri che eroga la bellezza di 450 CV, un record anche per la recente famiglia dei motori Drive-E, caratterizzati appunto dalle alte prestazioni. Per ottenere il risultato Volvo ha impiegato due turbocompressori separati, ciascuno alimentato dai gas provenienti da due cilindri, e una turbosoffiante elettrica, che invece di collaborare direttamente al boost complessivo invia invece il proprio flusso sulle altre due turbine. Ciò permette di aumentare la pressione media di mandata insieme alla pressione massima senza utilizzare giranti di grandi dimensioni, che con la loro inerzia renderebbero troppo lenta la risposta ai comandi dell'acceleratore. La soffiante elettrica garantisce inoltre l'inizio della sovralimentrazione già a basso regime, mentre un sistema di iniezione diretta ad alta pressione, 250 bar (un valore da vecchio Diesel), contiene le detonazioni con il raffreddamento della miscela in camera di scoppio. Il progetto è stato portato avanti con la collaborazione dell'austriaca AVL (ricerche sulla combustione), della giapponese Denso (elettronica di controllo) e della divisione sportiva Volvo Polestar Racing. Per ora è tutto, attendiamo di sapere qualosa di più e soprattutto di conoscere su quali vetture sarà utilizzata la nuova unità.
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