15 settembre 2014
SSangyong X100
Alé. Queste sono le concept SSangyong da salone: si chiamano XIV-Air e XIV-Air Adventure e prefigurano una nuova crossover di produzione lunga poco più di 4 metri, delle dimensioni di una 500 L, per intenderci. Il codice di prodotto era già stato usato nel 2011 a Francoforte e nel 2012 a Ginevra, quindi non si tratta di novità assolute, ma stavolta la Casa coreana fa sul serio e lancerà sul mercato le piccole crossover nel 2015 con il nome di X100. Motore 1.6 tanto a bezina quanto Diesel.
Auris Crossover
Comincia la "febbre di Parigi" e arrivano le prime anticipazioni su nuove vetture che là saranno presentate. Questa concept è di Toyota, si chiama C-HR e appartiene al segmento C. Il teaser buio permette soltanto l'individuazione della forma, che è da crossover, nello specifico derivata dalla scocca di una Auris, con gruppo propulsore di tipo ibrido. La versione di produzione dovrebbe arrivare sul mercato in versione a 2 e 4 ruote motrici.
Auto spettacolo con Luminor
La roba nuova che faccia scena viene sempre dagli States lo sappiamo tutti. Ma questa è davvero forte: si chiama Luminor e viene realizzata dalla Darsike Scientific, nuova società collocata in Ohio. Si tratta di una vernice elettroluminescente a base d'acqua che può essere stesa in uno strato spesso solo 0,1 mm su qualunque superficie e, opportunamente alimentata da un campo elettrico a corrente alternata si illumina. E' adatta ad applicazioni per interni come per esterni e non crea problemi di scariche elettriche dato il basso potenziale applicato dallo specifico alimentatore. La gamma colori comprende bianco, verde, blu, blu-verde e arancio, oltre allo speciale colore radioattivo disponibile a richiesta; stendendo però una mano di bianco e combinando gli altri colori si può ottenere in pratica (come in un televisore) qualunque tinta. Le possibilità di personalizzazione sono infinite, dunque, come si può apprezzare dal video, ma principalmente indirizzate al settore dei veicoli, dove il fatto di disporre di una fonte luminosa che assume qualunque forma ed è azionabile a comando permette di sbizzarrirsi. Aspettiamo perciò che il Luminor entri nel campo di lavoro dei carrozzieri e ne vedremo delle belle; per ora si sono esercitati solo su una Tesla.
14 settembre 2014
In pista per godersela a fondo
Videino della nuova AMG GT S? Eccolo, girato al Circuit of the Americas, ad Austin, Texas. Il sound non rende bene e non si apprezzano al meglio i roar del V8 quattromila biturbo, ma tosta è tosta, senz'altro. Tra l'altro, se nel mirino c'è la Porsche, almeno dal lato estetico l'obiettivo è stato raggiunto: di coda la GT sembra la 928, la mitica V8 di Stoccarda (e pure Mercedes è di Stoccarda) mai compresa a fondo ma amata dagli intenditori. Sì, lo so, AMG intende la 911 Turbo, ma ovviamente con una disposizione "tradizionalmente" transaxle della meccanica ci sono dei limiti, no?
13 settembre 2014
Ne rimarrà solo una?
All'ultimo concorso di eleganza di Villa d'Este, in Maggio, si è visto un atipico prototipo MINI, realizzato a mano dalla Touring: la MINI Superleggera Vision, definito auto da esposizione senza un probabile futuro. Pare però la Casa ci abbia ripensato e stia valutando la possibilità di una messa in produzione della vettura, così diversa dallo stile cui il marchio ci ha abituato e perciò un po'rischiosa dal punto di vista del marketing. Tanto più che pare anche il brand abbia deciso una riduzione del numero complessivo di modelli; a questo punto l'opzione della Vision andrebbe a sostituire tanto la Coupé quanto la Roadster che, pur caratterizzate da un certo tasso di flop, hanno comunque uno stile molto più MINI di questa concept invece così italiana. Ripensandoci, però, la cosa ci starebbe. Ricordate quando BMW esordì con la Z3 disegnata da Chris Bangle? Anche allora ci fu un cambio di stile epocale, che si tradusse comunque in un grande successo. Chissà che non venga coinvolto 007 un'altra volta.
12 settembre 2014
In arrivo una XL1 a quattro posti
La XL1, la superconoma ibrida di VW a due posti recentemente al centro di un preteso stop all'omologazione in Usa, è attualmente prodotta in serie limitata. Ma le ambizioni di Ferdinand Piech, motore dell'intero progetto e tutt'ora eminenza grigia del gruppo, non si fermano qui: pare sia prevista infatti una nuova versione della vettura, questa volta a 4 posti, che dovrebbe sfuttare inalterate le parti anteriore e posteriore dell'auto cui abbinare un abitacolo completamente riprogettato. Questo avrebbe due porte incernierate posteriormente ma i sedili ancora sfalsati come sul modello attuale per contenerne la sezione frontale. Con l'aumento della portata e del peso (ora di 795 kg) il gruppo motore attuale, basato sul bicilindrico da 800 cm3 e 48 CV più il motore elettrico da 20 kW, non basterebbe alla bisogna; occorre dunque un upgrading. Stimando il peso della futura 4 seater in circa 950 kg , per mantenere le prestazioni attuali ci vogliono perciò 57 CV e 24 kW, obiettivo facile in assoluto ma assai più arduo se si vogliono mantenere i 111,11 km/litro attuali. Non ho dubbi però che la sfida sia già stata accettata da Piech e il suo staff.
11 settembre 2014
Ritorno al futuro
Fino a pochissimo tempo fa la gran parte dei costruttori che producevano motori a 6 cilindri in linea ha sviluppato V6 al loro posto. Questione di spazio, di ripartizione delle masse, di esiti dei crash test. Tutto tecnicamente ineccepibile, salvo il fatto che un V6 costi di più, sia meno equilibrato e consumi intrinsecamente di più perché ha più parti in movimento. Ora sembra sia in corso una clamorosa retromarcia. Tanto Mercedes quanto il gruppo Jaguar-Land Rover, infatti, stanno sviluppando nuove unità 6 in linea al posto delle attuali V6 in uso e ciò con l'unico scopo di ridurre i costi. Anche il mood techno risente quindi fortemente della crisi e l'argomento economico prevale sulle ragioni puramente tecniche. Una sorta di inchino alla BMW, quindi, che non ha mai cambiato posizione e che, anzi, ha recentemente sacrificato dei motori V8 (peraltro ottimi, sob) per rientrare nella costruzione in linea. C'è da dire che un I6 può essere realizzato in modo modulare e che tanto il gruppo tedesco quanto quello indo-britannico devono sfruttare le rispettive nuove famiglie di motori ad alta efficienza riducendo all'osso gli sprechi: ciò significa assemblare le unità da tre a sei cilindri sulla stessa linea e l'unico modo di farlo è realizzare, appunto, motori in linea.
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