02 settembre 2014
Honda risparmia ma vende poco
Da un po' di tempo Honda si è concentrata sul puro guadagno, leggi investe meno nel rinnovo dei modelli e seleziona i mercati secondo il ricavo specifico; per fare un esempio l'Europa non è considerata redditizia e questo distacco si vede dalla scarsa presenza delle Honda sul "nostro" suolo. Per carità, sono scelte, così come quella di investire nel settore dei tagliaerba, che pare consentano forti introiti, ma con un passato come quello del marchio, magari servirebbe un po' di brio anche nel "vecchio" settore delle automobili. Così accade che la nuova TLX, presentata negli Usa sotto il marchio Acura e che sostituisce tanto la TSX che la TL, è praticamente identica al modello precedente, lasciando così poco margine all'acquisto da parte di chi vuole proprio un rinnovo. E non è che i dati commerciali yankee siano il massimo: fino a una decina di anni fa Honda vendeva complessivamente sul mercato Usa più di 100.000 auto; oggi non arriva a 16.000. Forse sarebbe il caso che il marchio riprendesse in mano il suo destino e tirasse fuori il denaro necessario a mettere in campo una produzione all'altezza del proprio nome. Qui da noi c'è ancora qualcuno che ha nostalgia delle Civic: ma di quelle che erano al top della tecnologia.
Varianti sportive
Due variazioni sul tema. BMW con la M 4 cabrio, versione coupé/cabriolet della nuova 6 in linea (sob) turbo cattiva, con 431 CV come la coupé ma peso di 1865 kg, considerato il complesso sistema di ripiegamento del tetto e la necessità di irrobustimenti. Chi mi segue sa come la penso sulle cabrio: su queste auto per me non occorrono molti cavalli ma piuttosto un motore soft e silenzioso che giri poco e ti porti in giro con classe. Ad alta velocità è meglio avere un tetto sopra la testa; fisso però, perché l'inutile aggravio di peso e la minore rigidità rendono meno brillanti le prestazioni e abilitano l'effetto banana della scocca. Più orientata allo sport invece Renault, con la Mègane RS 275 Trophy: scocca sportiva, ammortizzatori Öhlins, scarico Akrapovič in titanio e potenza del turbo a 4 cilindri portata a 275 CV. Un'auto cattiva vera, con la quale prendersi qualche soddisfazione sul misto, incluso bastonare qualche pretenziosa titolata. Prodotta in serie limitata, disporrà tra poco, sul sito renaultsport.com, di un tutorial che spiega come regolare gli ammortizzatori a seconda del tracciato.
Never ending crisis
Si fa un gran dire che il mercato del lusso tira come non mai e che la crisi non ha alcun effetto in questo campo. Frasi un po' ottocentesche (e forse anche wishful thinking), bellamente smentite da notizie come il fallimento della Wiesmann, la Casa tedesca che produceva gradevoli vetture un po' rètro con meccaniche BMW. Nel Dicembre dello scorso anno pareva il costruttore avesse trovato nuovi finanziatori, ma la bolla è scoppiata e il brand ha chiuso definitivamente i battenti.
Continua invece l'infinita agonia della Saab. Il marchio NEVS, National Electric Vehicle Sweden, che ha rilevato il nome e la catena di Trollhattan per produrre auto elettriche sulla scocca della 9-3 è di nuovo alle pezze, mentre le ulteriori trattative con Scania (autocarri) e Saab AB (aerei) per riguadagnare il diritto all'uso del brand sono fallite. Il gruppo sta cercando ulteriori nuovi finanziatori, ma l'impressione è che con l'unica prospettiva di una vettura elettrica realizzata su una scocca assai datata (è quella della Vectra) le possibilità reali siano scarse.
01 settembre 2014
La Fluence rispunta in Corea
Si chiama SM3 ed è prodotta dalla Renault Samsung Motors, la controllata del gruppo in Corea, ma sotto sotto è una Fluence, il modello che ha fatto flop in Europa come elettrica di grande produzione. Come dire, uscita dalla porta... rientra dalla finestra in veste di taxi, grazie a un accordo tra la Casa e il sindaco di Seoul Park Won-soon che prevede la messa in servizio di dieci taxi a propulsione elettrica nella capitale. I veicoli potranno connettersi gratuitamente alle 34 stazioni di ricarica rapida presenti sul territorio urbano e saranno affidati ad altrettanti guidatori a titolo gratuito (immagino che competizione ci sia stata per l'assegnazione!); la loro circolazione è prevista per una durata di 8 mesi a partire da Settembre fino ad Aprile 2015. A titolo di ulteriore incentivo, i 10 tassisti saranno esentati dal pagamento delle congestion charge locali (le iniziative demagogiche peggio sono e più attecchiscono) oltre a uno sconto del 50% nei parcheggi pubblici (??). Ma in Corea i taxi li tengono in parcheggio?
Oman Air mette in rete la Lagonda
E' abitudine dei costruttori top spedire le proprie novità nell'area del Golfo prima della commercializzazione per ingraziarsi i possibili acquirenti. E sappiamo che questo tipo di clientela abbonda solo là. Aston Martin non sfugge dunque alla regola e ha inviato via aerea una Lagonda, rinata berlina del brand di cui Aston è proprietaria, nell'Oman, per mostrarla come si deve ai papaveri locali. Ma la Oman Air, stretta dalla concorrenza con la Emirates e la Etihad, ha deciso di cogliere al volo l'occasione per farsi pubblicità, rilasciando le foto dell'auto durante il trasporto. Ecco dunque l'aspetto della nuova four doors italo-britannica; il nome non è ancora ufficiale, ma è certo monterà ancora il V 12 di 6 litri a origine Ford, mentre la scocca, basata su quella della Rapide, è realizzata in fibra di carbonio come per la Vanquish. L'auto andrà in produzione a Gaydon entro l'anno, per entrare sul mercato nel 2015.
31 agosto 2014
E' cinese l'anti CLA
Se credete che il Chengdu Auto Show conti poco, vi sbagliate. Sì, perché altrimenti non si spiegherebbe come Volkswagen abbia scelto quel palcoscenico per presentare la sua risposta alla Mercedes-Benz CLA, la Lamando. Ultima creazione sulla piattaforma MQB, quella versatile che caratterizza tutti i nuovo modelli del gruppo, impiega i gruppi meccanici della Golf 7, a partire dal millequattro fino al 2.0 TSI e il cambio DSG a sette rapporti e sembra la versione in scala ridotta di una CC, quindi ripercorre lo stesso criterio della CLA, che a sua volta è una CLS in sedicesimo. L'auto sarà costruita in Cina, destinata per ora al solo mercato interno e venduta a un prezzo che parte da 178.000 renminbi, circa 22.000 euro, quindi in diretta concorrenza con la nuova economica di Mercedes. Ci sono però opzioni per una sua esportazione anche sul mercato sudamericano.
30 agosto 2014
Una sfida al semaforo la vedo dura
Questa è una Dodge Challenger allestita con il Drag Pak, prototipo della versione dedicata alle gare di accelerazione. Lo Hemi da 7 litri sotto il cofano è un motore da corsa costruito a mano interamente in alluminio oggetto di un accurato blueprinting, la trasmissione automatica è derivata da una 727 della Chysler, con l'aggiunta del blocco del convertitore e di un albero di trasmissione in alluminio. Le ruote da 15 sono un prodotto speciale per garantire la massima aderenza; 28x4.5 davanti e 30x9 dietro, tutto in pollici ovviamente. Secondo la più pura scuola racing yankee old style la sospensione posteriore è a ponte rigido, ma almeno gli ammortizzatori sono regolabili. Da noi in Europa queste gare non fanno molta scena, ma vedere un'auto che impenna dà comunque un'idea di che razza di accelerazione sia in grado di scatenare.
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