02 settembre 2014

Never ending crisis





Si fa un gran dire che il mercato del lusso tira come non mai e che la crisi non ha alcun effetto in questo campo. Frasi un po' ottocentesche (e forse anche wishful thinking), bellamente smentite da notizie come il fallimento della Wiesmann, la Casa tedesca che produceva gradevoli vetture un po' rètro con meccaniche BMW. Nel Dicembre dello scorso anno pareva il costruttore avesse trovato nuovi finanziatori, ma la bolla è scoppiata e il brand ha chiuso definitivamente i battenti.

Continua invece l'infinita agonia della Saab. Il marchio NEVS, National Electric Vehicle Sweden, che ha rilevato il nome e la catena di Trollhattan per produrre auto elettriche sulla scocca della 9-3 è di nuovo alle pezze, mentre le ulteriori trattative con Scania (autocarri) e Saab AB (aerei) per riguadagnare il diritto all'uso del brand sono fallite. Il gruppo sta cercando ulteriori nuovi finanziatori, ma l'impressione è che con l'unica prospettiva di una vettura elettrica realizzata su una scocca assai datata (è quella della Vectra) le possibilità reali siano scarse.




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