27 febbraio 2014
La 4C perde il tetto
Alfa Romeo presenterà a Ginevra una concept roadster della 4C che dovrebbe, oltre per il tetto apribile, differenziarsi dalla coupé per il diverso disegno dei cerchi. Data la tipologia dell'auto, il tetto sarà semplice, leggero e con ogni probabilità ad azionamento manuale, mentre la struttura rigida della vettura con la scocca in carbonio non implica la necessità di irrobustimenti laterali, necessari invece con le tecnologie costruttive più tradizionali, e rendere così l'operazione roadster semplice e redditizia. Nessuna cambiamento invece nei gruppi meccanici. La 4C debutterà dal prossimo giugno negli States e sarà venduta in selezionate concessionarie Fiat e Maserati.
Ritorno al design
Auto da salone come se piovesse. Stavolta tocca a Volvo, che presenta la Concept Estate, station elegante e slanciata che fa seguito alle Concept XC Coupé e Concept Coupé viste rispettivamente a Detroit e Francoforte. Questa volta l'esercizio di stile ha i tipici connotati del mood svedese, essenziale e indirizzato a praticità e funzionalità, ma con il tocco di ricercatezza della scelta dei materiali, tipicamente legno a profusione nell'interno, concetto vagamente nautico e decisamente nordico. Il controllo della vettura si fa via touchscreen e le funzioni meccaniche sono ridotte al minimo. Pensata per il futuro di V70 e XC 70, la Concept Estate ha due porte laterali di grande ampiezza, ma in produzione saranno di sicuro ripristinate le posteriori mancanti.
26 febbraio 2014
Più stile per la Clubman
Nella frenesia degli ultimi giorni si susseguono senza sosta le novità del salone. Questa è la volta di MINI, che a Ginevra porta la Clubman Concept, evoluzione della specie station. Più lunga di 26 cm e larga di 17 circa, è maggiormente curata della progenitrice e dà spazio ai dettagli raffinati per trovare uno spazio personale nel mondo MINI, che diventa sempre più iconico. La vettura offre 4 porte e 5 posti, con gli stilemi consueti e una coda innovativa che mantiene l'apertura divisa in due e mostra gruppi ottici inediti. All'interno un abitacolo assai più elergante del passato ma anche essenziale, con una accurata scelta degli abbinamenti di colore e materiale e una nuova interfaccia utente collocata nel Center Instrument, fornito di comandi touch. Numerosi i tocchi estetici personali, come il tetto con due strisce trasparenti e l'alloggiamento inferiore con coperchio pure trasparente nel bagagliaio. Maggior cura anche riguardo l'aerodinamica, mentre i propulsori si annunciano quelli della gamma berlina. Vedremo quanto di questa sofisticata concept andrà in produzione.
La più EXTREME delle Astra
OPC è l'acronimo di Opel Performance Center, che sta alla Casa madre un po' come M a BMW e AMG a Mercedes. Bene, a Ginevra ci sarà la nuova Astra OPC, in versione EXTREME. E seguendo la tipica filosofia deutsche dell'emulazione (vedi il discorso fatto per la Golf R Evo), anche per lei c'è stata una bella iniezione di potenza, che l'ha portata sopra i 300 CV, 20 cavalli più della "normale" OPC. Molto lavoro anche sul peso, ridotto di 100 kg grazie al montaggio di particolari della versione Cup in carbonio e lega leggera. I parafanghi in alluminio, per esempio, pesano soltanto 800 grammi l'uno. Il look è decisamente cattivo e corrisponde al montaggio di freni Brembo con pinze a 6 pistoncini e alle gomme 245/35 su cerchi da 19 pollici sviluppate specificamente per la vettura. Ah, le sospensioni sono regolabili, come sulle auto da corsa. Insomma, la Astra OPC EXTREME potrebbe essere l'auto da battere nella sua categoria. Disponibilità e prezzi li vedremo in Svizzera.
24 febbraio 2014
Collezione da 70 auto per il presidente
Saprete tutti della recentissima deposizione del presidente ucraino Yanukovych, ma di sicuro la notizia che fosse un vero appassionato di auto è una chicca, anche perchè la sua mania è stata interpretata negli anni alla maniera dell'Est, diciamo, visto che gran parte della sua collezione di 70 vetture è composta da Gaz, Volga e Zyl della vecchia Unione Sovietica, con qualche concessione a vetture di progettazione più tendente all'occidente ma appartenenti comunque all'orbita orientale come la DKW della foto, una F8 del 1939 (la foto non è originale, viene da un museo Usa). Come dire appassionato e despota sì, ma gusto pochino, almeno a guardare il parco auto. Certo che se invece parliamo di immobili le cose cambiano, viste le dimensioni della sua villa che comprende un parco grande più della metà del principato di Monaco con campo da golf, zoo e laghetto artificiale con nave in stile Pirati dei Caraibi. Il valore della collezione è stato stimato in 4 milioni di dollari, ma la sua rivendibilità è piuttosto discutibile; le auto staranno forse meglio in un museo.
Yamaha la farà leggera
A Novembre avevo parlato della Motiv, minicar progettata dalla Yamaha e presentata al salone di Tokyo, che si prospettava mossa sia da un sistema di propulsione tradizionale, sia ibrido. Ora si sa qualcosa di più di quest'ultima soluzione: è realizzata dalla Zytec, la società che ha sviluppato la parte elettrica della smart e, viste le somiglianze estetiche tra i due progetti, si direbbe proprio che Yamaha abbia generato un clone. Comunque, il motore elettrico da 25 kW pesa solo 13 kg, mentre il riduttore, necessario per l'elevata velocità massima di rotazione, 15.000 giri, circa 11. Se sommiamo anche l'inverter, 7,5 kg, fanno in totale 31.5 kg davvero poco per un gruppo motore. Ovviamente tale risparmio di peso deve compensare gli 8.8 kWh di batterie al litio, che contano per almeno 270 kg , ma nel complesso si prospetta una miniauto davvero light, che giustifica la struttura in tubi d'acciao e pannelli in resina, secondo le idee di Gordon Murray, il progettista, che ha sempre ritenuto le auto leggere l'ideale costruttivo anche fuori dalla F1.
Apple e Tesla, futuro comune
Tutti e due puntano al mercato top, entrambi hanno prodotti sofisticati e desiderabili grazie a un attenta politica di marketing. Parlo di Apple e Tesla, che nei rispettivi settori sembrano quasi aziende fotocopia. E pare che il colosso di Cupertino si sia definitivamente reso conto che il settore dell'autombile è ricco di prospettive (lo capissero anche da noi...) e che quindi intenda entrarci, ma con il partner giusto. Che sarebbe Tesla, produttore di auto esclusive, elettriche e decisamente all'avanguardia per le soluzioni adottate. Secondo il San Francisco Chronicle, infatti, si sarebbe già svolto un incontro ad alto livello per delineare una joint venture tra le due società, con l'obiettivo di dar vita una nuova vettura Tesla interamente equipaggiata con elettronica Apple, o addirittura in co-branding. Adrian Perica, capo del settore acquisizioni di Apple ha a disposizione un budget di 525 milioni di dollari, decisamente ricco quindi, e ci starebbe un cambio di strategia dell'azienda. Anche perché ormai le varie "i" della mela hanno perso slancio e non si prospettano più gli incrementi di giro d'affari a due cifre del passato. Aspettiamoci perciò il prossimo techno-oggetto del desiderio... su ruote.
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