20 febbraio 2014
Alla VW sono avanti
Ecco, questo per me è guardare avanti. Mentre siamo alle soglie del salone di Ginevra, VW sta pensando a quello di Pechino, in Aprile, e dato che il mercato asiatico è in espansione e vuole roba forte, porterà in Cina la nuova Golf R Evo, con una versione highly tuned del 4 cilindri turbo che dovrebbe erogare la bellezza di 375 CV, giusto un filo di più dei 360 del motore 2 litri AMG. Era solo questione di tempo; sapete come si comportano i marchi tedeschi quando si parla di primati di potenza; adesso non ci resta che attendere una novità BMW. Comunque tornando alla R Evo, anche con la coppia si va forte, 450 Nm, mentre sarà mantenuta (ovviamente) la trazione integrale e il cambio sarà lo stesso doppia frizione a 6 marce della R ma rinforzato. Con un peso attorno ai 1400 kg le prestazioni dovrebbero essere da vera GT. Rimane la considerazione che sui motori a benzina la tecnologia ha davvero svoltato. Sono lontani i tempi in cui per avare coppie robuste occorreva rivolgersi esclusivamente ai turbodiesel; ora con i moderni turbo benzina ci sono potenza e coppia da V8 di qualche anno fa. Manca solo il sound, ma ci stanno lavorando.
Per la TT si cambia in Svizzera
A Ginevra Audi ripropone la TT con una nuova livrea, della quale per ora sono stati diffusi solo i due disegni che vi mostro, oltre alla foto dell'interno, invece, vera ma ritagliata da ogni contesto. Più tesa nelle linee, mantiene la forma tondeggiante che la rende compatta con il telaio single frame, mentre il frontale è pù rastremato grazie all'impiego dei sottili gruppi ottici a led (o Matrix led in optional). L'interno è più elegante, con le bocchette a turbina e un innovativo quadro strumenti digitale, caratterizzato dall'ottima ergonomia con il comando del cambio in alto e il volante tagliato in basso da vettura di formula. Nessuna anticipazione ufficiale riguardo i motori, anche se è lecito attendersi il montaggio dei nuovi 4 cilindri turbo a benzina da 223 a 300 cavalli (il più potente per la TTS, quella con 4 terminali di scarico). Ci aspettiamo ovviamente molto di più per la RS, il cui arrivo sarà però spostato più in là nel tempo.
FR-S, a rischio l'evoluzione
Il progetto della Toyota GT-86 è nato con l'intento di offrire una sportiva leggera, divertente e con i giusti attributi (leggi trazione posteriore), capace di divertire. L'auto è stata declinata in altre due versioni, quella con il marchio Subaru, la BRZ, e quella per la Toyota Usa, venduta sotto il brand Scion con il nome FR-S. E proprio dal mercato yankee si aspettavano i migliori riscontri, che però non sono arrivati. Anzi, le vendite vanno così male che i mancati introiti mettono in forse gli upgrading previsti per la vettura, come la versione spider e quella con un motore più potente. Le considerazioni sul quasi flop, che si riscontra un po' su tutti i mercati, partono dal prezzo (in Usa 25.000 $, come al solito i più scemi siamo noi in Europa, dove parte da 30.000 €), che il mercato si sarebbe aspettato più basso, per giungere a bocciare il concetto ispiratore, quello di una vettura per i giovani, i quali dalle nostre parti sono alle prese con problemi ben più grandi dell'acquisto di un'auto per divertirsi e che in Usa si sono semplicemente disaffezionati alle auto, prefendogli altri testimonial dello status, come quelli tecnologici. Non aspettiamoci troppo per il futuro di questa coupè, dunque.
Ai "prelievi" non si scappa.
Per la serie, "lasciate ogni speranza o voi che entrate", nel mondo dell'automobile, aggiungo, ecco una storiella made in Usa che però fa capire tante cose. Argomento, il progetto Northwest Electric Highway, che prevede un network di stazioni di ricarica a corrente continua secondo il protocollo CHAdeMO per ora distribuito in Oregon e Washington lungo la highway verso la California. Sappiamo tutti come la ricarica sia il tallone d'Achille delle auto elettriche, d'altronde le difficoltà d'uso sono compensate dal costo d'esercizio irrisorio. Almeno finora. Già, perchè dal prossimo 1° Aprile l'utilizzo delle stazioni CHAdeMO non sarà più gratuito ma occorerà pagare per la ricarica nelle 12 stazioni del sistema. Per ora è previsto un forfait di 19.99 $ mensili che consentono un numero illimitato di ricariche, ma saranno presto fissati i costi anche una sola seduta. La procedura comunque non è priva di complessità, perché non basta pagare, ma prima di collegarsi occorre chiamare un numero vedere e fornire gli identificativi della vettura; solo dopo si viene autorizzati. Sono piccole somme, ne convengo, anche in in Paese dove la benzina costa intorno al dollaro al litro, ma è il principio che conta. Le amministrazioni hanno cominciato a vedere le ricariche come una fonte di guadagno e se trasportiamo il concetto dalle nostre parti occorre aggiungere che anche il fisco prima o poi farebbe la stessa considerazione. Ergo, non c'è modo di sottrarsi al salasso, qualunque scelta di mobilità su faccia. Alla luce di tutto ciò, quindi, privilegiare la comodità d'uso mi sembra prioritario.
E dopo il sound?
Ci scaldiamo con un bel sonoro? Questo è della nuova Infiniti Q50 Eau Rouge, quella presentata a Detroit a Gennaio. Il V6 è quello della Nissan 370 Z e forse per far dimenticare che il surplus per raggiungere i 365 CV partendo dai 333 del propulsore a combustione viene fornito (silenziosamente) da un motore elettrico, nel video lo sentiamo sgasare al coperto (tra l'altro, spero il fumo sia solo scena e non provenga dallo scarico). Però io avrei scelto un posto diverso da un garage, pieno di rimbombi e riverberi. Non vorranno mica nasconderci qualcosa?
19 febbraio 2014
Causa fuoco, stop alla GT3
Dopo la seconda GT3 andata a fuoco, Porsche ha bloccato le consegne della più performante delle 911 aspirate. Attualmente è in corso una febbrile ricostruzione del'incidente che portato alla distruzione di una di queste vetture in Svizzera, nel cantone di San Gallo, dopo che un altro caso si era verificato in Italia; fonti interne parlano invece di addirittura 5 casi. Secondo le prime testimonianze dei malcapitati interessati, l'andata a fuoco è stata preceduta da perdite di fluido e dalla comparsa di fumo, seguite un rumore anomalo proveniente dal vano motore. Dall'esame degli avvenimenti la Casa deciderà se attuare un richiamo e, soprattutto, determinerà se l'inconveniente possa verificarsi su tutte le vetture in produzione o soltanto per determinati lotti.
L'Audi S3 Cabrio di Ginevra
La S3 Cabriolet che vedremo a Ginevra sarà la più potente delle scoperte Audi sulla scocca derivata dalla Golf. In questa versione è infatti dotata del nuovo quattro cilindri turbo da 2 litri e 300 CV costanti da 5500 a 6200 giri, che eroga una coppia massima di 380 Nm da 1800 a 5500 giri, e con l'accoppiamento trasversale è collegato, come tradizione del marchio per le sue versioni sportive, alla trazione integrale permanente quattro. Il cambio è l'S tronic a doppia frizione, di serie nella versione a sei rapporti. Sul mercato dalla fine del prossimo Giugno, la S3 Cabriolet è lunga 4.43 metri, larga 1.79 e alta 1.39, con la capote azionata da un sistema elettroidraulico che è in grado di aprirla e chiuderla in 18 secondi fino alla velocità di 50 km/h. La struttura del tetto è realizzata in alluminio, magnesio e acciaio, mentre il rivestimento comprende uno strato intremedio di materiale fonoassorbente che aumenta il comfort acustico. Sul sistema di scarico sono presenti una serie di valvole che si aprono al salire dei giri e rendono il sound di scarico più presente nell'abitacolo.
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