05 febbraio 2014

Ritorno al futuro





















La prima Audi station davvero tosta è stata la RS2 del 1994, con il 5 cilindri 2.2 turbo elaborato da Porsche e portato a 315 cavalli. Vent'anni dopo la Casa dei 4 anelli celebra l'evento con la RS4 Nogaro selection, versione speciale dell'attuale RS da 450 CV in livrea in blu (nogaro è il colore) e presentazione al prossimo salone di Ginevra. Il motore è il solito bel pezzo di meccanica, un aspirato che gira alto e quindi sempre più raro anche tra i tedeschi (vedi le nuove BMW M3). Completano la dotazione tecnica la tradizionale trazione 4x4, il cambio a doppia frizione S tronic a 7 rapporti e il differenziale attivo posteriore (a richiesta) che rende la guida ancora più precisa. L'auto sarà disponibile in edizione limitata.

Attacco elettrico



Ho parlato più volte dell'attenzione al concetto elettrico vigente in Giappone. Bene, anche adesso si parla di elettrico giapponese, ma stavolta proiettato verso l'India. Terra Motors è una società jap che produce moto e scooter eletttrici, pure un tre ruote. La notizia è che sono decisi a conquistare il mercato indiano con questa Kiwami, attualmente esposta al salone di New Delhi (anche se lo stand risulta un po' eclissato dalla vicinanza a quello Suzuki). La moto è realizzata in modo artigianale nel Sol Levante e grazie al motore da 10 kW vanta prestazioni da 1000 (o almeno così dicono loro) in accelerazione, con una velocità massima di 160 km/h (più sufficienti sulle disastrate strade del subcontinente) e un'autonomia di 200 km. Le sospensioni sono state appostamente studiate per l'India (leggi irrobustite) e il tempo necessario alla ricarica è di 6 ore. Il prezzo d'attacco dovrebbe collocarsi attorno alle 80.000 rupie, meno di 1.000 euro, quindi molto concorrenziale persino in India. Ma a mio parere è proprio sulla corrente il dubbio. In India i distacchi di rete sono all'ordine del giorno; a questo proposito ricorderete qualche anno fa il progetto di un computer per gli studenti locali che si alimentava con un generatore a manovella. Quindi le dichiarazioni di Toru Tokushige, fondatore dell'azienda, secondo le quali Terra Motors ha in programma di vendere 10.000 Kiwami nel 2014 e  100.000 nel 2016, temo siano da prendere più come un wishful thinking.

KWID debutta in India.































Avevamo visto il video teaser della concept Renault che debutta oggi al salone di New Delhi. Oggi diamo uno sguardo all'auto, la prima concept presentata da Renault fuori dall'Europa. KWID, questo il nome, è robusta, tosta, con un'aspetto simpatico che a guardarla bene ricorda un po' le ultime concept smart. Che c'entri l'alleanza con la Mercedes? Sì, perché qesta KWID, pur con la connotazione off road (ha pure i doppi ammortizzatori posteriori) potrebbe avere a che fare con la struttura della nuova Twingo. Comunque, al di là del look, l'auto è stata progettata per il mercato internazionale e contiene molta tecnologia, con la chicca del flying companion: avete presente il drone (il quadricottero) del teaser? Beh è indotazione alla KWID e può funzionare con un programma autonomo guidato dal Gps oppure controllato con un tablet; grazie alla sua fotocamera può scattare foto, oppure darvi un'idea della coda che vi aspetta o ancora semplicemente immortalarvi dall'esterno. Un gadget, ma assai particolare e simpatico. La concept è dotata dell'1.2 turbo a benzina, ma è predisposta anche per la trazione puramente elettrica e dispone già di una presa posteriore. L'interno è ispirato ai nidi degli uccelli e dovrebbe dare analogo caldo comfort. Speriamo non i sottoprodotti, però.

Ritorno o new age?















Domani la presentano; oggi la possiamo già vedere. E' la nuova Citroën C4 Cactus, che non sposa però del tutto le attese dal punto di vista della collocazione del brand. Invece di una low cost, infatti, la Cactus è più un'auto semplice ma di stile, capaca e e dal profilo lineare interrotto sulle fiancate dai pannelli di protezione: Niente di rivoluzionario, quindi, né, come si ipotizzava, un ritorno in chiave del terzo millennio alla mitica 2 CV. Le protezioni sono più tecnologiche di quanto sembri a prima vista: sono riempite infatti di aria e diventano un'efficace barriera nelle piccole collisioni. Anche l'interno non è rivoluzionario, ma rivela una tendenza alla linearità che potrebbe far presa su chi ama l'essenziale ma non il "povero". I gruppi motori saranno gli stessi delle altre C4, più che altro centrati sulle soluzioni di minor potenza e con cambi manuali. In tutto questo ritorno al concreto vedremo se anche i prezzi avranno lo stesso trend.







04 febbraio 2014

Una GT-R in salotto?





Gli yankee hanno il fiuto per gli affari, anche troppo. Ma questa volta sembra si siano fatti soffiare il colpo dai tedeschi. Sto parlando dell'auto di Paul Walker, il recentemente scomparso divo di Fast&Furious. L'indimenticata Nissan GT-R R34, dotata del sei in linea biturbo di 2.6 litri che con il kit Nismo Z-Tune erogava 500 CV e 540 Nm sulle quattro ruote, era già passata di mano ma ora è di nuovo sul mercato per 1 milione di euro e la vettura si trova a Monaco, Deutschland, nei locali della GT-A, società made in Germany che si occupa di restauri di lusso. Il prezzo è indubbiamente alto ma è richiesto (anche)  per una buona causa: finanziare con il 50% dell'incasso
un ente di beneficenza, il ROWW, fondato proprio da Paul Walker. La GT-A
ha prodotto il video per invogliare i clienti all'acquisto; se volete
fare un salto a vederla...

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Ingredienti di questo nuovo video Mercedes: due stelle di Hollywood, Diane Kruger e Joshua Jackson, una Classe B F-CELL a idrogeno, la voglia di esplorare la Death Valley a cavallo tra California e Nevada. Piccolo ma essenziale particolare: nessuna scorta di acqua, solo quella prodotta dallo scarico dell'auto. Come tutti saprete, le auto dotate di celle a combustibile a idrogeno producono allo scarico soltanto acqua, tra l'altro così pura da poter essere bevuta (beh, diciamo che ci si deve aggiungere solo una piccola quantità di sali). Quindi il trip è quello di avere un'auto che provvede agli spostamenti e alle bevute, compito portato a termine con successo dopo il raid lungo la strada che attraversa il deserto. L'acqua veniva raccolta in quel serbatoio in plastica collocato dietro l'auto ed era talmente abbondante da permettere anche di lavarsi ai nostri due avventurosi attori. Wow, pensate come potrebbero cambiare i viaggi nel Sahara.

La nuova Subaru Legacy











Avremmo dovuto aspettare il salone di Chicago (la prossima settimana)... E invece, perse nel web,  eccole qui le foto della nuova Subaru Legacy, sesta della serie. Nata come berlina e station robusta e affidabile ma priva di fronzoli, la Legacy negli anni ha modificato il suo look per avvicinarsi al target sportivo che per molti anni è stato la bandiera della piccola Casa jap. Così il nuovo modello ha sposato le linee da coupé con un aspetto un po' più piazzato sulle ruote, anche se dalla linea traspare ancora una certa pesantezza, specialmente nella parte posteriore. All'interno poche rivoluzioni e un andamento generale leggermente agée, specialemnte nelle linee della plancia. I propulsori saranno ovviamente i soliti boxer a benzina e bi-fuel nelle versioni aspirata da 2,5 litri con 175 CV e 2.0 turbo da 250, oltre al turbodiesel 2 litri da 150 cavalli.



Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...