04 febbraio 2014

Meglio l'e-gas



Con le norme anti-inquinamento UE sempre più stringenti ogni costruttore ha il suo bel da fare per rispettare limiti sempre più "costosi" da raggiungere. E se ibride ed elettriche rappresentano una soluzione ancora parziale e molto legale (i limiti vengono rispettati più che altro perché si seguono cicli che non hanno riscontro nella realtà), gli studi sulla combustione nei motori tradizionali potrebbero invece andare alla radice del problema. Di tutto ciò è convinto il gruppo VW, che dal 2011 ha realizzato uno stabilimento a Werlte (Germania) per produrre e-gas, un gas sintetico analogo al metano ma estremamente puro. La combustione dell'e-gas è quanto di più simile a una reazione chimica teorica si possa raggiunere in un motore e permette quindi di ottenere il minimo di inquinanti con il massimo recupero energetico. E' ormai in pista la corsa del gas naturale, che ha le stesse premesse della dieselizzazione di una quindicina di anni fa in termini di cartello tra le diverse Case. Audi ha addirittura una linea di sviluppo caratterizzata dal nome g-tron, che individua i prodotti sviluppati per l'e-gas. Il metano ha molti vantaggi, non ultimo un numero di ottano pari a 120 che consente potenze specifiche elevate e compensa il calo di rendimento volumetrico dei motori a gas. Lo svantaggio lo conosciamo tutti: è un gas, quindi richiede bombole, il cui rifornimento è lento e ancora artigianale. Ma nei prossimi anni le cose potrebbero cambiare nettamente e i modelli a gas naturale moltiplicarsi perchè più puliti e prestazionali, oltre che convenienti; la Audi A3 g-tron hatchback ne è un esempio.

03 febbraio 2014

Niente badge, siamo inglesi



Che i motori AMG siano tra i migliori al mondo non c'è dubbio. Avere quel marchio sul cofano è quindi un tratto esclusivo, un vero must. Must che però non avranno le Aston Martin, che a seguito dell'accordo tra le due case  impiegheranno proprio i V8 tedeschi. Secondo il numero 1 MB Dieter Zetsche, infatti, il brand tedesco si accontenta di fornire i motori senza alcuna evidenza, chi deve sapere cosa c'è sotto il cofano lo sa e tanto basta. Probabilmente la verità è però anche che Aston non vuole sminuire la sua fama eclissandola con un marchio che brilla di luce propria. La collaborazione tra le due case potrebbe allargarsi anche alla costruzione delle scocche, con il trasferimento di know how da Mercedes riguardo i sistemi di costruzione leggera, che implementerebbero così le tecnologie basate su incollaggi e rivettature in uso attualmente presso il marchio sotto il controllo del gruppo Bonomi.

Grande fratello 2014









Questa è davvero pazzesca. Secondo il quotidiano britannico Telegraph, è in esame presso la UE un provvedimento legislativo che potrebbe obbligare ogni costruttore a dotare le auto di nuova immissione sul mercato di un dispositivo di arresto remoto, un sistema cioè che sarebbe capace di spegnere il motore della vettura se azionato dagli organi di polizia previo la digitazione di un codice legato alla specifica macchina. Secondo l'articolo, apparso nell'edizione del 29 gennaio, il disegno è venuto alla luce dopo la soffiata a un'organizzazione che sorveglia le minacce alle libertà civili. La ratio del provvedimento sarebbe la necessità di evitare pericolosi inseguimenti ad alta velocità e l'eliminazione delle bande chiodate. Ora, non mi sembra gli inseguimenti siano all'ordine del giorno, né che esista un problema sociale di questo genere e le bande chiodate le ho viste solo nei film. Ma un simile dispositivo potrebbe causare disastri a manetta, anche perché, lo sappiamo tutti, i codici prima o poi li troveremmo sul web. A questo punto una sortita sarebbe sempre possibile, magari anche solo per divertimento. Negli Usa esiste già qualcosa di simile, si aziona con il telecomando e serve a evitare i furti ma può essere attivato solo su specifica richiesta del proprietario. La mania del controllo è una brutta bestia, guardatevi attorno.

5 milioni in fumo







Certo che tronare così una Aventador... Un ricco cinese ha distrutto la sua Lamborghini centrando in pieno un autobus nel centro di Hefei, ridente cittadina della Cina orientale. Pare che la Lambo abbia dovuto evitare un motociclista che si era prodotto in uno svarione e abbia così invaso la corsia opposta proprio mentre passav di lì un autobus urbano. Nessuno si è fatto male, anche perché l'automobilista viaggiava solo e la parte della vettura distrutta è quella dal lato passeggero. Nota di cronaca. Una Aventador costa in Cina 5 milioni di Renminbi, equivalenti a oltre 610.000 euro. Chissà se il nostro miliardario aveva la kasko.

Dal computer al cinema





Esagerato come il videogioco. Need for Speed, il film che uscirà nelle sale a Marzo è un concentrato di ipercar in lotta tra loro. Ma ci sarebbe da domandarsi come abbiano fatto a girare scene così realistiche e ravvicinate delle varie evoluzioni. Il video mostra parte dei camera car, con le mega strutture utilizzate per tenere in posizione ottimale le normali  telecamere e le steady formato maxi. Fa impressione in particolare la struttura a tubi montata nel cofano anteriore di una Ferrari. Sarà pure leggera, ma anche l'impatto aerodinamico...

Borsa in accelerazione





Di primo acchito verrebbe da dire: "Certo che anche alla AMG c'è gente fuori di brutto". Come questo tipo che ha deciso di "stamparsi" la sgommata della sua CLS. Ingredienti: una AMG da almeno 500 cavalli, un foglio di pelle chiara resistente allo strappo, tempo da perdere. Ma l'idea non è poi così balzana, perché dietro c'è la partnership tra AMG e Destroy vs Beauty, società made in Germany che lavora nel campo della moda. Con la pelle sgommata loro ci fanno delle borse, che potete comperare con le impronte realizzate dai collaudatori oppure farvi la vostra personalizzata. In questo caso occorre iscriversi alla AMG Driving Acadesgomma AMG originale.

my, però. Alla fine del corso, con un piccolo sovrapprezzo, ecco la tua borsa con

01 febbraio 2014

La terza 4





Solita "fuga pilotata" di foto prima della presentazione, anche stavolta a cura del blog austriaco Autofilou. Gli scatti riguardano la nuova BMW Serie 4 Gran Coupé che sarà mostrata ufficialmente al prossimo salone di Ginevra. Si tratta della berlina-coupé ottenuta dal corpo vettura della 4 con l'aggiunta delle quattro porte prese dalla berlina più il portellone. La  linea di cintura è quindi pressoché inalterata ma più alta nella parte posteriore e con la terza vetratura; le misure sono 4.64 metri di lunghezza per 1.825 di larghezza e 1.37 di altezza. L'aggiunta del portellone ha indebolito la struttura e reso necessario un irrobustimento, di qui l'aumento di peso di circa 100 kg. I propulsori sono gli stessi delle 3; non è prevista la versione M. L'aumento di prezzo rispetto alla Serie 4 divrebbe collocarsi intorno ai 5.000 €. Nella foto d'insieme della gamma compare anche la cabrio, penultima ad arrivare con la sua presentazione al salone di Los Angeles 2013.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...