14 gennaio 2014
Cadillac sfida le tedesche
Ovviamente una Cadillac non poteva mancare al Naias (North American International Auto Show). Così il brand che porta il nome di un esploratore francese (i nomi stranieri si sprecano in GM, Chevrolet era un corridore svizzero) fa debuttare la ATS Coupé, costruita secondo canoni più europei che yankee, leggera, agile e disponibile, come le vere auto, con trazione posteriore o integrale. Il motore è un 2 litri turbo a 4 cilindri da 276 CV e 400 Nm, sufficienti a divertirsi senza pagare troppo in tasse e carburante; lo 0-100 in 5.8 secondi promette bene. Certo bisognerà provarla, per capire se l'assetto è all'altezza della concorrenza tedesca, ma un minimo di fiducia anche agli americani bisogna pur darlo. In autunno in Italia.
Mercedes torna al V12
Sembrava che l'architettura a 12 cilindri fosse tramontata alla Mercedes e invece eccola di nuovo sulla S 600 presentata a Detroit. Il V12 è dotato di due turbocompressori ed eroga 530 CV, costanti da 4900 a 5300 giri, con una coppia massima di 830 Nm da 1900 a 4000. Sono valori esagerati ma non mostruosi come quelli del 12 AMG, (1000 Nm), più adatti a una berlina di superlusso che ambisce come sempre al primato nel settore top. E dato che anche negli Usa si batte il tamburo sui consumi, la percorrenza media dichiarata è di 9 km con un litro, una valore ovviamente da ciclo al banco e con lo start&stop ma comunque eccezionale per un motore da 5980 cm3. Ovviamente la dotazione comprende tutto ciò che può desiderare un emiro con il trick tecnologico, dal sistema che previene le collisioni ai comandi vocali al touchpad sul quale si può scrive anche in corsivo con il ditino. Per chi? Asiatici e nordamericani, per la vecchia Europa è ancora presto per fare previsioni.
13 gennaio 2014
Una Toyota in odore di Ferrari
Sono anni che gli appassionati di tutto il mondo sognano una sostituta dell'iconica Toyota Supra: attesa finita, perchè al Naias di Detroit il marchio jap ha presentato a sorpresa la FT-1 concept. Grazie al lavoro del Calty Design Research, la FT-1 si distacca piuttosto nettamente dai più recenti concetti ecologici di Toyota e offre una potente, agile vettura sportiva
con curve sensuali e una disposizione interna mirata; d'altronde l'indicazione ai progettisti è stata una sola: "Make it cool". La collaborazione del Calty
Design Research con Toyota risale al 1978 con la Celica ed è progredita con Lexus SC400, Supra e la concept FT-HS. La FT-1 ha un profilo lungo e
basso e rispecchia uno degli obiettivi principali dei progettisti, quello di creare
un modulo scolpito da vento e velocità garantendo al tempo
stesso efficace funzionalità. Ancora nessuna info sul propulsore, ma se deve sostituire la Supra... sarà selvaggia come il predecessore.Comunque il look è davvero strabiliante per un'auto giapponese, sembra quasi una Ferrari!
La muscle car coreana
Dire Kia è come dire Hyundai; i due marchi si dividono le novità ed escono con queste ai vari saloni. A Detroit è il turno di Kia, che presenta la GT4 Stinger. Finora c'era in giro solo la foto dall'alto, che non rivelava la vera natura del'auto, ma ora una provvidenziale fuga sul web la rivela come una vera muscle car, per cui si capisce meglio il nome Stinger, di ispirazione vagamente Corvette. Struttura 2+2, trazione posteriore, motore turbocompresso due litri a 4 cilindri da 320 CV sono il suo biglietto da visita, mentre il frontale è decisamente in stile yankee con quei gruppi ottici verticali. Cambio manuale a 6 marce, ruote da 20 pollici, freni Brembo. Insomma una vera auto di riferimento, che potrebbe proiettare il marchio coreano nell'orbita dei costruttori di sportive "vere".
Verde veleno per la Viper
La Viper è una sorta di fenice: pur con il suo anacronistico (anche negli Usa le cilindrate calano) V10 di 8.4 litri continua a rinascere in nuove versioni. L'ultima è questa di Detroit, la Grand Touring, che, riproponendo la sua meccanica da 649 CV sfoggia una verniciatura in verde acido Strycker Green che si aggiunge all'unico altro disponibile, il nero. Il cofano potrebbe fare il verso alla McLaren Mercedes SLR, non trovate? Comunque, interni in pelle nappa e a ccessori "cattivi" dal catalogo Mopar completano questa nuova versione dell'intramontabile bestione SRT, sigla del marchio dedicato da Chrysler alla vettura.
Il Giappone a Detroit
Le concept presentate al più importante salone Usa riflettono l'atttacco al quel mercato delle tre principali Case nipponiche, concentrato però principalmente sul segmento di alta gamma, nell'ambito della tradizionale ma sempre più serrata competizione con i marchi tedeschi. Abbiamo già detto di Lexus e del debutto della RC F , derivata dalla RC mostrata al salone di Tokyo. Infinity, marchio esclusivo di Nissan, porta invece la Q50 Eau Rouge, concept caratterizzata dal design aerodinamico sviluppata congiuntamente con il team di F1 Red Bull Racing. La vettura monta il V6 di 3.7 litri della 370 Z da 333 CV oppure quello di 3.5 litri più un sistema ibrido per complessivi 365 CV. Honda manda invece in Usa, sotto il marchio Acura (la Honda a Stelle e Strisce), la sua berlina di lusso TLX in veste di prototipo, già vista nelle stesse vesti al salone di Shanghai. Le intenzioni sono di acquisire un parte della clientela delle auto sportive con questa nuova auto prestazionale ma esclusiva, che introdurrà un nuovo 4 cilindri turbo oltre al tradizionale V6 di 3.5 litri, entrambi a inizione diretta, accoppiati a una trasmisione automatica a 8 rapporti. La TLX sarà disponibile in versione a trazione anteriore e a trazione integrale.
Io solo verdi
Trovare sempre il semaforo verde. Questo è il sogno di molti automobilisti, che quotidianamente si trovano a dover fare i conti con una marcia urbana a singhiozzo e semafori che sembrano fatti apposta per impedire la scorrevolezza del traffico. Al CES di Las Vegas, non ancora del tutto oscurato da Detroit, Audi ha presentato una applicazione che potrebbe risolvere la situzione: si chiama Traffic Light Info Online. Ovviamente non può influire sulla logica di comando dei semafori come fanno i pompieri (solo in Usa, ovviamente, in Italia è fantascienza) ma mediante un sistema di acquisizione di informazioni complessivo, che annovera il monitoraggio del traffico, la valutazione dei percorsi mediante il navigatore, dati sui tempi del rosso dei vari semafori sul percorso e diverse altre fonti informative disponibili sul territorio, riesce a dare al guidatore le info necessarie a trovare sempre la via libera. La sperimentazione è stata fatta a Berlino e Verona (anche se ho i miei dubbi che sul terriorito nazionale il sistema funzioni al meglio) e il funzionamento è assai semplice: nel cruscotto c'è un display che visualizza un semaforo, con la velocità da tenere per "prenderlo verde". Se è rosso il display ti dà invece i secondi (minuti?) necessari al verde, ma anche le possibili alternative di percorso per mantenere una guida fluida. Bello e utile. Peccato che in Italia...
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