I classici taxi di Londra fanno parte del mito britannico da sempre, ma il fatto che siano Diesel (il motore è Nissan) è sempre più un problema in una città che lotta quotidianamente contro l'inquinamento. Così il sindaco Boris Johnson, tipo deciso e intraprendente, ha deciso di fare un regalo di Natale ai suoi concittadini presentando una soluzione verde ai classici black cabs: la Ecotive Metrocab, taxi elettrico progettato dalla Ecotive e dalla Frazer-Nash. Anche in una città avanti come Londra, però il problema delle ricarica delle batterie è per ora insormontabile; la Ecotive, quindi, è dotata di un range extender, ossia di un motore a combustione che consente di aumentare l'autonomia giornaliera senza doversi fermare per lunghe ricariche. Sembra un po' un circolo vizioso, dato che, per quanto osteggiati, i combustibili usciti dalla porta rientrano sempre dalla finestra, ma potrebbe essere un primo passo parziale. Le vetture dispongono di due motori nelle ruote posteriori e di accumulatori al litio, mentre la percorrenza in termini di consumo di carburante per il range extender si aggira sui 26 km/litro, più di due volte quella degli attuali taxi. All'interno c'è spazio per sei persone e un raggio di sterzo particolarmente favorevole che consente l'accesso anche agli angoli più storici di Londra. Non è stato ancora dichiarato quale tipo di range extender sia previsto, ma le prove di circolazione dei mezzi inizieranno con il nuovo anno.
27 dicembre 2013
I black cabs diventano verdi
I classici taxi di Londra fanno parte del mito britannico da sempre, ma il fatto che siano Diesel (il motore è Nissan) è sempre più un problema in una città che lotta quotidianamente contro l'inquinamento. Così il sindaco Boris Johnson, tipo deciso e intraprendente, ha deciso di fare un regalo di Natale ai suoi concittadini presentando una soluzione verde ai classici black cabs: la Ecotive Metrocab, taxi elettrico progettato dalla Ecotive e dalla Frazer-Nash. Anche in una città avanti come Londra, però il problema delle ricarica delle batterie è per ora insormontabile; la Ecotive, quindi, è dotata di un range extender, ossia di un motore a combustione che consente di aumentare l'autonomia giornaliera senza doversi fermare per lunghe ricariche. Sembra un po' un circolo vizioso, dato che, per quanto osteggiati, i combustibili usciti dalla porta rientrano sempre dalla finestra, ma potrebbe essere un primo passo parziale. Le vetture dispongono di due motori nelle ruote posteriori e di accumulatori al litio, mentre la percorrenza in termini di consumo di carburante per il range extender si aggira sui 26 km/litro, più di due volte quella degli attuali taxi. All'interno c'è spazio per sei persone e un raggio di sterzo particolarmente favorevole che consente l'accesso anche agli angoli più storici di Londra. Non è stato ancora dichiarato quale tipo di range extender sia previsto, ma le prove di circolazione dei mezzi inizieranno con il nuovo anno.
Schermi, computer, smartphone. Ora anche auto?
Gestire un colosso dell'elettronica high tech non è facile. La concorrenza incalza e occorre trovare continuamente nuovi segmenti di mercato da sviluppare. E più sei grosso più è difficile. Così Samsung, leader mondiale nell'elettronica consumer e nelle comunicazioni, dopo gli accordi con Renault per un progetto di auto elettrica nel quale ha la parte di fornitore degli accumulatori (collabora anche con Tesla), sta guardando con interesse anche al settore automotive più intrinseco, ma sempre in chiave elettrica, s'intende. Di qui la richiesta di brevetto, diffusa dal Wall Street Journal, di alcune componenti strategiche per lo sviluppo di un'auto, come i motori, la strumentazione, gli pneumatici. Certo, può sempre far parte di una partnership più ampia con qualche attuale o futuro costruttore del settore automotive, ma c'è il fondato sospetto che Samsung intenda cimentarsi direttamente nello sviluppo di un'auto elettrica. Quindi appare sempre più concreto l'affacciarsi sul mercato di una nuova generazione di costruttori automobilistici, che affrontano il tema della mobilità da un diverso punto di vista e che potrebbero davvero rivoluzionare il settore. La biodiversità tecnologica non può che far bene.
Meglio starle alla larga!
Più che Natale, questa macchina sarebbe utile per un bel barbeque estivo. RADO è un preparatore tedesco che, essendo tale, lavora solo su auto esclusive e potenze stratosferiche. Così è nata una SLS un po' esagerata, che grazie a due turbocompressori piazzati sul big V8 AMG gli tira fuori la bellezza di 850 CV. E, come d'uso nel settore, l'elaborazione va messa al banco per mostrare che i ponies ci sono davvero. Nel video si vede la SLS sgranare tutte le marce del suo cambio automatico per raggiungere il picco di potenza, poi, sorpresa! Si sa che con i turbo e alte potenze bisogna lavorare con una miscela grassa, il che determina un eccesso di benza nei rilasci. E dalla fiammata si direbbe che i consumi di questa SLS non siano proprio contenuti. Certo che in coda è meglio non avvicinarsi troppo!
Luxury Yeti
Il tentacolare gruppo VW ha imparato a diversificare i suoi prodotti per evitare "buchi" come quello di Seat, che a causa delle sovrapposizioni con le altre marche non ne ripete il successo. Così per Skoda viene sviluppata una gamma specifica, che ha nell'utilizzo nel tempo libero e nel blando fuoristrada il suo leit motiv. In questo settore, peraltro, l'ultimo grande successo è targato Range Rover con la Evoque, un target piuttosto alto per un ex marchio del'Est, ma che pare rientri nelle ambizioni della Casa Ceca. La base della nuova Suv sarebbe la Yeti, con un profondo lavoro di riallestimento che la renderebbe più lussuosa; rimane da vedere se il mercato sia disposto ad accettare una Skoda upper level. Del resto questo concetto sarà applicato anche su altri modelli: è il caso della nuova generazione della Fabia, che arriverà al salone di Parigi in autunno e che sarà più grande (grazie all'impiego del pianale modulare MQB) ma salirà anche di gamma (e prezzo). La tentazione di far soldi facili cambiando le etichette è però ancora forte: sembra infatti che nel futuro Skoda ci sia anche una versione ceca della CC. Che dire, auguri!
26 dicembre 2013
Uno scorcio di Cactus
Da tempo si parla della Citroën C4 Cactus, nata come sostituta moderna del concetto alla base della 2CV, quindi tendenzialmente economica, ma poi evolutasi in una maniera più personale e distinta, un po' sulla falsa riga delle DS. Forse è per questo che il suo debutto avverrà il prossimo 5 Febbario, data di lancio del brand DS e anniversario della nascita (136 anni fa ) del fondatore della Casa, Andrè. L'auto somiglia molto alla concept vista nel 2007 e dovrebbe adottare la stessa filosofia natustistica sui materali e sulle soluzioni dell'interno. Sarà comunque la capostipite di quello che Citroën intende fare divenire un ulteriore ampliamento di marchio, con il comfort al centro ma senza soluzioni costose o troppo esclusive (leggi motori normali e cambi manuali). Sono state rilasciati i primi teaser della macchina, decisamente troppo poco accurati per capirne un gran che. Ma per ora ci accontentiamo. Dategli uno sguardo su http://c4cactus.citroen.com/it.
Auto rumorosa? Ci pensa Bose
Prima o poi un'auto rumorosa dà fastidio a tutti, pure ai fanatici dei roar di un V8. Le alternative però scarseggiano: cambiare l'auto o mettersi dei tappi, con tutte le conseguenze del caso. Questo finora. Sì, perché Bose, specialista di hi fi e sound in genere, ha messo a punto uno speciale chip che aggiunge al vostro impianto audio la capacità di fare il noise-canceling, quel sistema che riduce il rumore generando onde sonore uguali e contrarie emesse dagli altoparlanti. L'operazione di montaggio non è proprio per neofiti, ma è fattibile senza troppe complicazioni e richiede, oltre ovviamente al chip da acquistare, il montaggio di una serie di microfoni che captano i suoni da riprodurre al contrario per silenziare l'auto. Non aspetttatevi comunque miracoli: qualche tempo fa ho provato il metodo (con le cuffie) su un volo KLM (e su un'aereo il funzionamento è più semplice perchè il rumore di fondo è costante) e devo dire che funzionava ma non rendeva certo la cabina un ambiente zen. Certo che se siete di quelli che tolgono l'antirombo per sentire meglio l'aspirazione, alora sentirete la differenza.
24 dicembre 2013
Il pericolo è il bio-metano
A fine anno succede veramente di tutto, un po' sulla falsariga del decreto scopa che abitualmente chiude i lavori del parlamento. Ovviamente parliamo di un problema che a che fare con l'automobile, quello dellla produzione di CO2, per il quale i trasporti siedono abitualmente sul banco degli imputati. Beh, una ricerca che si chiama "Ruminants, climate change and climate policy", pubblicata dal più autorevole dei giornali scientifici, Nature, ed effettuata da un pool di scienziati di diverse discipline, conclude che occorre tassare pesantemente il consumo di carne. L'iniziativa, cui andrebbe in quanto propositiva di una tassa il plauso dei nostri governanti, parte però da quella che per l'auto è una nota positiva: le vetture non sono più il principale responsabile dele emissioni di anidride carbonica; il vero colpevole è il bestiame. L'effetto è indiretto, perché l'aumento del'effetto serra si annovera non già alla CO2 ma al bio-metano, che notoriamente non proviene esattamente dallla respirazione degli animali da allevamento. La loro perniciosa propensione alle deiezioni rappresernta quindi un perciolo per l'umanità e dev'essere punita, riducendo drasticamente il numero dei capi e osteggiandone la vendita. Ora non so come la pensiante quanto ad alimentazione, ma indipendentemente dagli orientamenti alimentari di chicchessia, se andiamo avanti per questa strada finirà che quanche genio proporrà di eliminare anche gli umani, poiché in assenza di carne ci toccherà sostituirla con fagioli e lenticchie e, come ben sapete, questi hanno un certo effetto collaterale che tende ad aumentare proprio la produzione (umana) di metano. E se lo usassimo tutto per i trasporti, 'sto metano in eccesso?
Iscriviti a:
Post (Atom)
Arrivano le multe per le autonome
In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...
-
Mentre la UE va avanti a proclami ideologici, in Burkina Faso sta avvenendo la vera transizione energetica. Sostenibile. Dal colpo di stato ...
-
La storica produttrice italiana di veicoli commerciali diventa indiana. Un altro pezzo d'Italia che va all'estero. La famiglia Elkan...
-
La sperimentazione Mazda della Mobile Carbon Capture dà l'occasione per fare il punto sullo stato reale della cattura attiva della CO₂. ...





