26 dicembre 2013

Auto rumorosa? Ci pensa Bose



Prima o poi un'auto rumorosa dà fastidio a tutti, pure ai fanatici dei roar di un V8. Le alternative però scarseggiano: cambiare l'auto o mettersi dei tappi, con tutte le conseguenze del caso. Questo finora. Sì, perché Bose, specialista di hi fi e sound in genere, ha messo a punto uno speciale chip che aggiunge al vostro impianto audio la capacità di fare il noise-canceling, quel sistema che riduce il rumore generando onde sonore uguali e contrarie emesse dagli altoparlanti. L'operazione di montaggio non è proprio per neofiti, ma è fattibile senza troppe complicazioni e richiede, oltre ovviamente al chip da acquistare, il montaggio di una serie di microfoni che captano i suoni da riprodurre al contrario per silenziare l'auto. Non aspetttatevi comunque miracoli: qualche tempo fa ho provato il metodo (con le cuffie) su un volo KLM (e su un'aereo il funzionamento è più semplice perchè il rumore di fondo è costante) e devo dire che funzionava ma non rendeva certo la cabina un ambiente zen. Certo che se siete di quelli che tolgono l'antirombo per sentire meglio l'aspirazione, alora sentirete la differenza.

24 dicembre 2013

Il pericolo è il bio-metano



A fine anno succede veramente di tutto, un po' sulla falsariga del decreto scopa che abitualmente chiude i lavori del parlamento. Ovviamente parliamo di un problema che a che fare con l'automobile, quello dellla produzione di CO2, per il quale i trasporti siedono abitualmente sul banco degli imputati. Beh, una ricerca che si chiama "Ruminants, climate change and climate policy", pubblicata dal più autorevole dei giornali scientifici, Nature, ed effettuata da un pool di scienziati di diverse discipline, conclude che occorre tassare pesantemente il consumo di carne. L'iniziativa, cui andrebbe in quanto propositiva di una tassa il plauso dei nostri governanti, parte però da quella che per l'auto è una nota positiva: le vetture non sono più il principale responsabile dele emissioni di anidride carbonica; il vero colpevole è il bestiame. L'effetto è indiretto, perché l'aumento del'effetto serra si annovera non già alla CO2 ma al bio-metano, che notoriamente non proviene esattamente dallla respirazione degli animali da allevamento. La loro perniciosa propensione alle deiezioni rappresernta quindi un perciolo per l'umanità e dev'essere punita, riducendo drasticamente il numero dei capi e osteggiandone la vendita. Ora non so come la pensiante quanto ad alimentazione, ma indipendentemente dagli orientamenti alimentari di chicchessia, se andiamo avanti per questa strada finirà che quanche genio proporrà di eliminare anche gli umani, poiché in assenza di carne ci toccherà sostituirla con fagioli e lenticchie e, come ben sapete, questi hanno un certo effetto collaterale che tende ad aumentare proprio la produzione (umana) di metano. E se lo usassimo tutto per i trasporti, 'sto metano in eccesso?


Zero sound











Si chiama Zero Fx, la fanno in California, Usa, ed è la più avanzata enduro elettrica sul mercato (quello americano però). Il suo motore sviluppa una potenza di 45 CV e una coppia di  95 Nm (erogati istantaneamente) con un peso complessivo di soli 127 kg, abbastanza per garantire prestazioni degne di una moto da competizione. La trasmissione è a cinghia in fibra di carbonio, non c'è alcun tipo di cambio e la manutenzione è pari a zero, come il nome d'altronde. Le batterie al litio sono di tipo modulare e la Fx può essere acquistata con una capacità di accumulo di 2.8 oppure 5.7 kWh, mentre la ricarica avviene in circa un'ora (al 95%) mediante le speciali colonnine CHAdeMO a corrente continua che si stanno diffondendo in America; buio però sul tempo occorrente con il caricatore standard. Non manca poi il techno touch: tramite uno smartphone si possono configurare tutte le caratteristiche della Zero, oltre a conoscere in anticipo la carica disponibile e le possibilità di "rifornimento" nell'area. Quanto costa? Allora, 9.495 $ per la Fx base, cui aggiungere altri 2.495 $ se volete le batterie più grandi, quelle che danno 100 miglia (160 km) di autonomia. Poi c'è il caricatore rapido, 599 $ opppure quello CHAdeMO, addirittura 1.799. Con le opzioni più costose siamo attorno a 10.000 €; non male; però il costo d'esercizio è quasi Zero... Comunque date un'occhiata al video: il sound c'è; è proprio la Fx che non fa rumore.

Al pieno ci pensa Babbo Natale



Beh, sembra da qualche parte sia davvero Natale. Per esempio in Svizzera, a Lyss, cantone di Berna, la capitale federale. Per qualche misterioso motivo in un distributore di benzina self service il prezzo della super a 98 ottani è sceso a 17 centesimi al litro, consentendo ai fortunati automobilisti che hanno scelto quel punto per il rifornimento di farsi il pieno con meno di 10 franchi, circa 8 €. Un affare davvero raro, ma che è durato soltanto un'ora, tempo necessario a che la notizia giungesse al gestore, che ha provveduto immediatmente a ritarare la colonnina con il prezzo giusto, 1,70 franchi al litro. Il bello della faccenda è che i numerosi automobilisti che hanno approfittato dell'occasione (c'è stato un passa parola immediato; anche in Svizzera le cose vanno come in Italia) non corrono alcun rischio, dato che non c'è stata nessuna effrazione nè violazione della legge. Anche se i responsabili venissero individuati tramite le immagini delle telecamere di sorveglianza, non si potrebbe contestare loro alcun addebito. Come dire, gli errori si pagano e buon Natale a tutti. A questo punto è lecita una domanda? Vuoi vedere che lo spostamento della virgola lo ha fatto proprio Babbo Natale?

Huracan night drifting



Dato che ormai manca un soffio a Natale, mi improvviso Santa Claus e vi regalo l'ultimo video della quadrilogia di avvicinamento Lamborghini verso la Huracan. I tre video precedenti ve li ho risparmiati perché sono incredibilmente noiosi, anche se nell'immaginario del loro ideatore avrebbero dovuto creare un clima di attesa vibrante della nuova V10. Di fatto sono invece very boring, come dicono gli yankee. I due ragazzi protagonisti, però, nel 4° video finalmente la vedono 'sta benedetta Lambo. Quindi saltate i preamboli e andate direttamente a 2 minuti di filmato, quando potrete gustarvi una serie di evoluzioni in notturna nello stabilimento di Sant'Agata. Devo dire che la coda è molto bella (vagamente Aston?) e che l'aspetto della Huracan è molto new style Lamborghini. Però rimango dell'opinione che il sound di un V10 è decisamente meno coinvolgente di quello di un classico V8 con l'albero a croce (no Ferrari 458 Italia e McLaren, quindi).

23 dicembre 2013

V8 AMG sotto il cofano Aston



Dopo il passaggio del pacchetto azionario di controllo al gruppo dell'italiano Bonomi (ex Ducati), Aston Martin Lagonda comincia a stringere alleanze per aumentare il suo fatturato e ampliare la base d'utenza. Già da tempo i V8 monati sulle sportive british erano costruiti in Germania, quindi è stato in un certo senso naturale trovare un altro partner tedesco per i futuri upgrading. E cosa c'è di meglio di AMG sulla piazza e in cerca di alleanze? Niente, anche perché l'omologa Motosrport (BMW) non è interessata agli share tecnologici. Così nasce una partnership tra il preparatore del gruppo Mercedes e il marchio britannico con capitale italiano, in base al quale AMG progetterà e costruirà una serie di propulsori appositamente per Aston. Daimler, proprietaria di AMG, entrerà progressivamente nel capitale di Aston Martin Lagonda fino al 5% e comincerà contestualmente la fornitura di motori. Nessuno spostamento per i rispettivi siti di produzione, però: ad Affalterbach si continueranno a produrre le sportive Mercedes e a Gaydon le blasonate inglesi con il trapianto dei V8 made in Germany. Consentitemi una spigolatura. Se aggiungiamo a questo accordo quello già esistente tra Mercedes e Renault, anche qui di fornitura di motori, forse la Casa francese potrà vantare una nobile parentela per la prossima Alpine?



20 dicembre 2013

Aria di Lego su quest'auto





Cosa c'è di meglio a Natale di un'automobile giocattolo? Certo, ma questa non solo è interamente costruita con mattoncini Lego, ma anche perfettamente funzionante grazie al motore radiale ad aria compressa a ben 256 cilindri. La genesi del prodotto è assai complessa: un ragazzo australiano, Steve Sammartino (secondo voi da dove viene la sua famiglia?) e uno romeno, Raul Oaida, organizzano una joint venture via web per raccogliere i fondi per l'acquisto del mezzo milione di mattoncini necessari a costruire l'auto. Ottenuta la money, Sammartino si occupa della parte economica (e te pareva) e Oaida costruisce materialmente l'auto in Romania. Poi il prodotto finito viene spedito a Melbourne e qui avviene il battesimo. Il perché di questa costosa spedizione mi è oscuro, ma l'auto funziona davvero e il video lo mostra, può raggiungere i 30 km/h. Ho solo due dubbi, il primo riguardo il comfort offerto dai sedili e il secondo sulla bombola dell'aria compressa necessaria al funzionamento. Che sia fatta anche quella di Lego non ci credo proprio.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...