10 dicembre 2013

La Punto lascia



Da Bloomberg una importante notizia sul gruppo Fiat. Tra poco uscirà di produzione la Fiat Punto, il cavallo di battaglia delle vendite degli ultimi anni, sostituita da una versione della 500 a cinque porte. La scelta fa parte di un piano che prevede nei prossimi tre anni un investimento di ben 9 miliardi di euro per lo sviluppo di nuovi modelli destinati al mercato del Vecchio Continente. L'importante stanziamento avrebbe lo scopo di invertire la ormai cronica tendenza al ribasso del marchio sul mercato continentale e quello di far tornare al profitto la redditività degli stabilimenti sul territorio nazionale, al momento ampiamente sottoutilizzati. Le piattaforme impiegate per i nuovi modelli saranno quella a basso costo della nuova Panda e quella della 500, la cui scocca non sarà più impiegata da Ford per la nuova Ka 2014. Dato quindi che lo stabilimento polacco rimarrà senza una parte della produzione, vista la dipartita di Ford, la sostituta della Punto sarà costruita proprio in Polonia, anche se ciò parrebbe cozzare con l'intenzione di mettere a maggior frutto gli impianti italiani.


N come...Hyundai



Allora: BMW ha la Motorsport, Mercedes la AMG, Nissan la Nismo e... Hyundai?  Fino a ieri non ce l'aveva proprio, la divisione sportiva, ma sull'onda del crescente successo dei suoi prodotti ha deciso di omologarsi anche in questo settore. Così è nato il marchio N, lettera che sta per Nyamang, località nella madre patria Corea dove ha sede il technical center della Casa. Il neonato brand sportivo metterà però radici proprio qui, in Europa, e per la precisone in Germania ad Alzenau, nelle vicinanze di Francoforte, dove peraltroc 'è già la sede europea Hyundai. Partenza a razzo con lo sviluppo della vettura per il campionato mondiale rally 2014, nata (e rivista) dalla scocca di una i20 (già vista un paio di anni fa a dire il vero) che vedremo al prossimo Monte Carlo in gennaio. Ma ovviamente un brand coreano deve "rendere" e la N non si limiterà alle versioni racing, ma produrrà soprattutto versioni "cattive" dei modelli più prestazionali, che cominceremo a vedere già nel corso del 2014. Con l'ambizione di passare dal 3.5 al 5% del mercato continentale entro il 2020, anche i numeri raccolti con le sportive faranno certo comodo. Nessuna anticipazione però sul logo che rimane ancora misterioso.




Il pieno? Sì, Diesel grazie.



La nuova Ford Mustang è stata appena presentata e già si parla di upgrading, manco si trattasse di un pc. Tra le varie ed eventuali, riguardanti le immancabili versioni Shelby, il passaggio dal "banale" cambio automatico a sei rapporti al nuovo prodotto made in GM a 9 o addirittura 10 marce (tranquilli, il manuale a sei marce sarà sempre disponibile), il capo dello sviluppo dei motori Bob Fascetti si è fatto scappare che dovendo il marchio dell'ovale blu sottostare alle forche caudine del CAFE (Corporate Average Fuel Economy, l'ente che stabilisce i consumi medi delle auto in vendita sul mercato Usa), non è escluso che nel prossimo futuro vengano allestite versioni della Mustang ibride, elettriche e persino Diesel. Ora, se ibride ed elettriche rientrano ormai (sob) per certi versi nell'ottica sportiva e sono state ampiamente sdoganate, i propulsori a gasolio, quanto meno per il mercato nordamericano, sono una vera novità. I Diesel sono così poco diffusi e hanno una reputazione così bassa nella popolazione locale, che trovarsene uno sulla capostipite delle ponycar sarebbe un vero shock. D'altronde le avvisaglie c'erano già: il ritorno del 4 cilindri, che mancava dalla produzione dal 1993 la dice lunga su quanto sia difficile per Ford rientare nelle norme che prevedono per il 2025 una consumo medio di gamma di 54.5 miglia, equivalenti a 23.1 km/litro, tanti anche per le parsimoniose vetture europee.

09 dicembre 2013

Una nuova Cadillac



Sbarcano ufficialmente in Italia le nuova Cadillac CTS berlina (sedan in lingua yankee) che saranno disponibili sul mercato prima dell'estate. Vetture tecnicamente atipiche rispetto ai canoni USA, data la dotazione di un motore a 4 cilindri di 2 litri di cilindrata che eroga 276 CV e 400 Nm di coppia grazie all'adozione del turbocompressore, le CTS sono disponibili in 8 versioni con prezzi che partono da 52.687 € per raggiungere i 62.887 € della versione top. Completa come tradizione del marchio la dotazione di accessori, pur a fronte di una lista di oprional ben fornita. L'arrivo di un nuovo modello fa eco alla recente decisione da parte della capogruppo GM di ritirare Chevrolet dal mercato europeo concentrando nel contempo le energie sui brand Opel, Vauxhall e, appunto, Cadillac.

Oggi ZOE è anche car sharing







Il car sharing va alla grande e si diffonde come un virus, prima lento poi sempre più veloce. In quest'ottica di gradiente, ecco l'iniziativa di Renault a Padova, che ha inaugurato stamane il primo car sharing elettrico locale. Il servizio impiega vetture ZOE, l'ultima elettrica di Renault in ordine di tempo, la simpatica compatta alimentata da batterie al litio che garantisce un'autonomia di 150 km nella guida urbana e che grazie al motore da 65 kW e alla coppia di 220 Nm è agile e scattante nel traffico. Occasione del lancio il convegno sulla mobilità elettrica in corso in città, che ha coinvolto anche APS Holding, la società che gestisce il trasporto pubblico a Padova e che è alla base della proposta di car sharing. Altro partner dell'iniziativa è ABB, responsabile della fornitura delle speciali centraline da 43 kW che permettono la ricarica rapida delle ZOE in soli 30 minuti. Come già in altre città, anche a Padova l'uso del servizio permette di godere di una serie di facilitazioni d'uso, quali l'ingresso nelle ZTL, il transito sulle corsie preferenziali, il parcheggio gratuito sulle strisce blu. Le ZOE destinate al car sharing, inoltre, sono pre-equipaggiate con l'interfaccia di comunicazione con gli operatori del servizio e sono così gestibili via computer dai gestori così come rintracciabili con il proprio smartphone per accedere al loro uso.





Jaguar-Land Rover sbarca in Brasile





Il gruppo Jaguar-Land Rover, controllato dalla indiana Tata, cresce. E lo fa con la firma di un accordo con il governatore dello stato di Rio de Janeiro, Brasile, per la costruzione di un nuovo stabilimento sudamericano. Il sito produttivo, la cui costruzione inizierà nel 2014 a Itatiaia, comporterà un investimento di 240 milioni di sterline e potrà sfornare la prima Land dal 2016, con una produzione iniziale prevista in 24.000 veicoli l'anno. Non sono state diramate notizie precise circa il tipo di produzione e i modelli che saranno realizzati in loco, ma lo stabilimento è la base produttiva per tutto il sudamerica e mira ad alimentare una parte conistente del BRIC, quella collocata, appunto, in America Latina. I lavori complessivi avranno comunque termine nel 2020 con l'ulteriore amplianento della capacità produttiva.








Il sound ha il suo prezzo





Ce li avete 59.500 euro lì, da spendere subito? Vabbè, con l'iva, fanno 72.590 €, ma un'auto da corsa ha pur il suo prezzo. Quale auto? Ma la nuova  BMW M235i racing, versione corsa della nuova piccola M della casa bavarese. La Motorsports ha rilasciato questo minivideo della belvetta, sulla quale evidentemente hanno fatto grandi progetti, visto come pompano sull'argomento. Il sound del 6 in linea è metallico e cattivo come sulle storiche M3, e i 340 CV sono abbastanza per tirare di brutto. Rimane da vedere se il passo corto sarà d'aiuto o d'impaccio sui circuiti. Ah, piccola correzione rispetto a quanto detto in precedenza: http://auto-thrill.blogspot.it/2013/11/tutti-in-pista-con-la-nuova-m1.html. Avevo detto di meno di 60.000 €: vero, ma purtroppo senza iva. Comunque la M235i racing rimane una delle più convenienti, se facciamo il rapporto costo/prestazioni.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...