23 ottobre 2013

Non è più tempo di fare il galletto





Secondo il mensile Autocar, l'ultimo discendente della famiglia Morgan ancora in attività presso l'azienda, Charles Morgan, nipote del fondatore HFS Morgan, è stato "buttato" fuori per aver compiuto ripetuti atti di arroganza decisionale senza averne le prerogative. La Morgan è forse l'ultima azienda artigianale al mondo che produca vetture dal costo tutto sommato abbordabile, ne consegue che le sue finanze, specie in un periodo come questo, siano sempre vicine al rosso. In questi frangenti, Charles, già deposto da chairman a direttore strategico in febbraio, ha preso decisioni finanziariamente impegnative come la partecipazione a compertizioni e la realizzazione di una vettura per Le Mans LMP 2 con motore Nissan, oltre ad aver annunciato indebitamente una versione migliorata della Three Wheeler (la recente tre ruote scoperta) e incassato due pagamenti provenienti da Afghanistan e Iran senza chiederne autorizzazione al board. Ce n'era abbstanza per farlo licenziare, anche perché al di là delle chiacchiere, la Morgan dipende da finanziatori esterni e non più dalla famiglia. Fa effetto comunque che la decisione sia stata sancita anche da Andrew Duncan, storico avvocato della famiglia: come dire, non ce n'è proprio più per nessuno, un po' come alla Porsche prima dell'entrata nell'orbita VW.

22 ottobre 2013

Meglio correrci o farci il bagno?





Vabbè, mettiamola così: il vostro sponsor è il patron del team di F1 che con ogni probabilità quest'anno sarà di nuovo campione del mondo; in più, sempre lui, lo sponsor, ha pure la mania degli aerei e possiede una pattuglia acrobatica personale. Beh, se vi chiede di girare un video con una sorta di prova di velocità/accelerazione tra un aereo acrobatico Extra 200 (fratello minore del 300 da competizione) e la vostra Holden V8 Supercar (quelle su cui corre Stoner), potreste dirgli di no? Appunto, ecco il video, dunque. Alcune precisazioni. Come avrete intuito dal marchio Holden, il teatro scenico è quello dell'Australia, anche perché trovare dalle nostre parti spiagge come quella... E il trick di tutta la faccenda è proprio questo: l'auto deve spararsi tutti i suoi 650 CV sulla sabbia con la sola trazione posteriore. Sì, certo sabbia un po' bagnata che fa più aderenza, ma sempre sabbia. E dai tempi di Daytona 1930, queste prodezze non si fanno più. In ogni caso il video fa venire voglia di farci una vacanza, in Australia. Se ci avete fatto un pensierino, potete anche provare l'ebbrezza di quel volo: per soli 595 $ (australiani, s'intende) un fuori di testa locale vi farà provare gli 8g di una virata acrobatica.

Un "Verano" a gasolio



Sembra che, mercè la crisi e dopo anni di promozione da parte dei costruttori europei (VW-Audi in primis) il Diesel abbia trovato uno spiraglio sul mercato USA. Al di là delle dichiarazioni, infatti, i propulsori a benzina yankee sono ancora di vecchia generazione e consumano considerevolmente di più dei corrispondenti europei o giapponesi. Di qui l'apertura da parte di GM alla possibilità di mettere sul mercato un modello a gasolio, nella fattispecie una Buick Verano, una di quelle anonime "quasi compatte" derivare dallo share progettuale con il Vecchio Ciontinente. La Verano, infatti, sotto sotto è la Cruze e potrebbe contare quindi sul 4 cilindri turbodiesel 1.7 da 130 CV della sorella continentale. Si tratta di un tentativo, anche perché pare gli americani abbiano in campo automobilistico la memoria di un elefante e che ancora ricordino le fallimentari Diesel GM degli anni '70. In ogni caso bisogna mettere in conto che in gran oarte del Paese i distributri di gasolio hanno la pistola big size per i truck, che spesso sono fuori città e che in alcune zone manchino del tutto; dulcis in fundo, il gasolio in USA costa più della benzina e occorre dunque sensibilizzare gli automobilisti a valutare i risparmio in termini di chilometri/litro piuttosto che sul mero costo d'acquisto. Comunque, se l'iniziativa avesse successo sarebbe una vera rivoluzione per gli USA e in tal caso GM avrebbe pronta la dieselizzazione di altri modelli, come le Buick LaCrosse e Regal che condividono la piattaforma con la Opel Insignia e quindi possono impiegarne motori a gasolio.


21 ottobre 2013

Il gatto e la volpe











E visto che siamo in tema di teaser, ecco fresco fresco quello della nuova Mercedes Classe C, in arrivo a breve su tutti gli schermi. Leggermente più grande della precedente, nessuna novità di rilievo nel campo dei propulsori, i "soliti" 4, V6 e V8 (AMG). L'aumento dimensionale va comunque nell'ottica di mantenere un distacco dalla futura CLA Shooting Brake, derivata dalla piattaforma della nuova piccola di casa a trazione anteriore ma con profilature da "grande".

Primo flash della Serie 2







Pre-video teaser della presentanda Serie 2 di BMW, il cui teaser sarà diffuso tra 4 giorni. Come nel caso della sorella maggiore 3, il 2 sta all'1 come coupé sta a berlina Un po' criptico? Naa; piuttosto, dando un'occhio al brevissimo flash del teaser, la coupé sembra un po' più slanciata e arrontondata della tutto sommata tozza progenistrice, che a dire il vero non è mai stata un modello aureo di estetica. Nessun cambiamento di sostanza nell'offerta di motori, sostanzialmente gli stessi della Serie 3: turbodiesel 2 litri da 184 CV, turbo benzina da 240 CV, turbo tre litri da 306. Di M per ora nulla, anche se una versione Performance, la M 135i ci sarà di sicuro, con almeno 320 CV.

Dai rossa, facci vedere!







Siamo così abituati a vedere hot laps di roboanti sportive d'Oltralpe sulla Nordschleife  che quasi il record Alfa Romeo stabilito con la 4C sul vecchio tracciato del Nürburgring per vetture con meno di 250 CV passava inosservato. Sì, è vero, la 4C in pratica non esiste per il grosso pubblico, ne faranno solo 3500 all'anno (ma per quanti anni?), costa un botto, ma rimane un bel pezzo di ingegneria italiana in un mondo ormai punteggiato solo da highlights stranieri. Chissà come si sarà divertito il driver, con quell'assetto corsa; i 240 CV ovviamente non fanno miracoli, lo testimonia il tempo di 8' e 4", ma il divertimento credo sia maggiore rispetto a tante blasonate. Comunque ha fatto lo stesso tempo di una Cayman S e ha dato un secondo alla M3 V8. Date un'occhiata al video.

L'aspirato è morto, lunga vita al turbo



Con tutto il parlare del mercato del lusso che va alla grande parrebbe le linee guida di tale ambito debbano restare eternamente le stesse. Che tradotto in lingua AMG suona: "lunga vita al 6.2 V8". E invece no. Conscia dei problemi legati alla riduzione delle emissioni e dei consumi (peraltro sulle AMG c'è già lo start&stop!!!) la brllante divisione sportiva di Affalterbach ha messo in cantiere un nuovo propulsore destinato a sostituire la belva da oltre 6 litri e ad affiancarsi all'attuale 5.5 biturbo. Si tratta di un altro V8 (ça va sans dire) ma più piccolo, 4 litri, e biturbo, con potenza variabile nelle prime versioni da 460 a 500 CV.  Parlo delle prime perché questo motore in futuro sostituirà anche il 5.5; d'altro canto se dal 2 litri si tirano fuori 360 CV (circa 180 CV/litro), con la stessa potenza specifica da un quattromila si possono ottenere fino a 720 CV in relativa tranquillità. In un certo senso è la fine di un'epoca, ma quello che è già successo in BMW (M5 4 litri biturbo e prossima M3 3 litri pure biturbo) la dice lunga sul futuro dei grossi aspirati che girano alto. Quindi turbo über alles sotto la stella, in futuro sempre più accompagnato dalla trazione integrale che invece la storica avversaria di Monaco riserva alle M Performance, lasciando alle vere M la purezza del tutto dietro. Che volete, così vanno le cose, anche se chi spende molto per un'icona forse vorrebbe mantenute le tradizioni...



Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...