08 febbraio 2013
Felina anche in lungo
Ogni modello Jaguar si è sempre creato un personale spazio sul mercato nel quale contrastare "dall'alto" le solite tedesche. E con questa nuova XF Sportbrake, prima station wagon di alto livello del marchio (se si esclude il passato esperimento low level della X-Type sotto l’egemonia Ford) l’obiettivo di creare una vettura pratica e versatile, ma che mantenga il blasone è sicuramente centrato. Solo motori Diesel per la Sportbrake, altra novità, ma sicuramente adatti a un prodotto che non è destinato alla guida dell’autista ma piuttosto all'uso daytime macinando chilometri in tutto comfort. Il 2.2 di origine Peugeot ora ha 200 CV e abbinato all'ottimo 8 marce automatico fa miracoli, rendendo la Sportbrake piuttosto scattante. Ma il meglio arriva con il V6, specie in versione biturbo da 275 CV, che sarà purtroppo sicuramente meno venduta della versione da 240 per la sovrattassa tutta italiana rovina-emozioni. L'abbiamo provato con un viaggio viaggio verso Sesto (Bz) dove pur con un deciso innevamento la macchina se l’è cavata benissimo sfatando il mito negativo della trazione posteriore che si pianta nella neve. Certo, moltissimo del merito va alle Pirelli Sottozero nella mega-misura da 20 pollici, ma altrettanto all'ottima ripartizione dei pesi e all'equilibrio dinamico della Jaguar. La parte nuova delle vettura è ovviamente la coda, con un andamento morbido e curvilineo che sottolinea l’aspetto prestazionale e che con la sua linearità contrasta con il frontale aggressivo e caratterizzato. Sulla Sportbrake si sta comodi anche in cinque, il divano è ampio e c’è parecchio spazio anche in lunghezza. Il bagagliaio, che ha il portellone ad apertura elettrica, è grande “il giusto” dicono alla Jaguar, parafrasando la Rolls (ma se occorre più spazio con un bottone si possono abbattere asimmetricamente gli schienali), e anche se la Sportbrake è piena fino all’orlo le sospensioni autolivellanti a controllo elettronico la tengono in perfetto assetto, garantendo sempre quell’andatura sportiva che è tra i suoi atout. Ci si prende guisto a guidare la nuova XF, anche perché si viaggia in un ambiente ovattato mentre l’occhio individua particolari che appagano: la plancia cucita a mano, la pelle di qualità, la sobrità distinta dell’insieme. La tenuta è sicura, non troppo sportiva ma "sana" e non conviene, almeno su strade non troppo a biliardo, irrigidire troppo le sospensioni, pena il rischio di qualche saltellamento di troppo. Utilizzando il cambio in modalità sportiva, poi, i passaggi di rapporto avvengono sin troppo frequentemente, soprattutto considerato l'ampio pianerottolo di coppia del motore e la sua grandezza, 600 Nm. I migliori risultati si ottengono perciò con le posizioni normali e un piede sensibile. A proposito, sulla consolle centrale c'è anche il tasto per disinserire il controllo di stabilità, ma è a prova di nervi, poiché occorre tenerlo premuto per un'eternità prima di sentire il sospirato "ping" di conferma. Ma occhio ragazzi. La coppia non è da sottovalutare, perché la perdita di aderenza è lì dietro l'angolo. E con le prestazioni soft ma decisamente brillanti della Sportbrake è sempre meglio poter contare sulla massima aderenza possibile.
04 febbraio 2013
Kugatrend
Raggiungere Valencia non è mai stato così difficile, tra piste dell'aeroporto di Madrid chiuse per nebbia (ma de che?) e atterraggi senza carburante a Zaragoza. E tutto per una nuova mascherina, maggiore efficienza dei propulsori (leggi minori
consumi), ma soprattutto uno styling interno che adotta materiali innovativi e impostazione più dinamica. Ne valeva la pena? Sì. Di cosa stiamo parlando? Ma della Kuga, che dal 2008 è stata venduta vendita in 300.000 unità e ora si presenta più grande (8 cm) e con una riprogettazione estremamente razionale ma anche differenziata per Continente. Come? Con James, Carrie e Ken Cheng, testimonial ideali del Kuga Trend, che incarnano il target della vettura. James, collocato in Europa, è sui trent’anni e ama un look vagamente alla Iron Man, con sedili che sostengono bene la schiena e ti aiutano a mantenere il perfetto controllo in ogni situazione. James e la sua Kuga sono una cosa sola. Per il mercato USA Carrie preferisce un interno più soft, con colori morbidi e un maggior senso di ampiezza, caratteristiche che per l’esigente orientale Ken Cheng sono ulteriormente enfatizzate, mentre i sedili diventano poltrone confortevoli che accolgono ma mostrano anche lo status. Un approccio allo studio di impostazione innovativo, quindi, che unisce alla flessibilità del prodotto le esigenze di razionalità produttiva di una vera world car che sarà presente su ogni mercato. Un giro di shopping a Valencia, per amore o per forza nel ruolo di accompagnatore delle mie scatenate colleghe, mi ha poi permesso di apprezzare le features di sicurezza della Kuga e e la sua grande praticità d’uso. Per esempio c’è l’Active City Stop, che nelle strette stradine del quartiere di El Carmen, il cuore di Valencia, ci ha salvato dall’investire qualche shopper sbadato che scendeva in strada all’improvviso. E se ti trovi in difficoltà c’è anche l’Emergency Assistance, che avverte automaticamente il 112 via bluetooth e gli dà le tue coordinate parlando la lingua del Paese in cui ti trovi. Sempre a proposito di voce, puoi usare la tua per selezionare i comandi principali senza muovere le mani dal volante. Il sistema ti capisce benissimo, persino se biascichi le parole, un vero passo avanti nelle interfacce uomo-macchina. Ma l’optional più apprezzato è stato l’apertura senza mani del portellone: è sufficiente un calcetto sotto la vettura con la chiave in tasca (l’apertura è comunque keyless) per aprirlo e altrettanto per richiuderlo, perfetto con le mani occupate. Un giretto fuori città ed emergono le doti dinamiche della Kuga, che con la sua trazione integrale a controllo elettronico è sempre incollata a terra e si comporta come una piccola sportiva, se vuoi. Così come può affrontare uno sterrato, se te la senti di mettere in pericolo la bella vernice Verde Ginger Ale (ma non era giallina la bibita?). Il cambio a doppia frizione powershift è funzionale e veloce, ma anche un po’ brusco, soprattutto se ti fai prendere dalla brillantezza del turbodiesel da 163 CV e affondi pesante per svincolarti dal traffico. Il fatto è che ha una prima cortissima che però inserisce tutte le volte, ci vorrebbe il modo di fargliela saltare. Comunque, se vuoi cambiare in manuale puoi farlo con l'interruttore sulla sinistra della leva: soluzione molto USA che stupisce inizialmente ma alla fine è pratica e veloce. Se aspetti troppo, però il cambio torna in automatico. Come dire, se vuoi prova a fare tu, ma io sono più bravo.
30 gennaio 2013
E ora tocca alla Kia
E questo in ordine di tempo è l'ultimo: parliamo ancora di Superbowl e di Case che sfruttano l'evento per farsi pubblicità. Questa volta è il turno della Kia, che per la nuova Sorento ha puntato tutto sugli Space Babies, umani e non. Valgono gli stessi commenti fatti per Toyota e VW (http://auto-thrill.blogspot.it/2013/01/con-toyota-vai-sul-sicuro-parola-di.html; http://auto-thrill.blogspot.it/2013/01/il-super-bowl-secondo-vw.html) e cioè voliamo genericamente basso, ma l'entusiasmo per l'evento, che avrà luogo martedì prossimo a mezzanotte, sale sempre più, come le scommesse, vero motore (più o meno occulto) dell'intera manifestazione sportiva.
29 gennaio 2013
Per i clienti ci penso io
Sì, va bene c'è la crisi, una crisi profonda, mai vista, di sistema, che coinvolge tutti e richiede un nuovo approccio per uscirne. Ma c'è un limite. Parliamo di un gommista ottantenne di Oulx, provincia di Torino, in quella valle dove ferve la battaglia dei no tav, che nell'ansia di cambiare le regole del mercato le ha proprio ribaltate. I clienti infatti se li procurava... creando sinistri. Passava così le serate danneggiando gli pneumatici delle auto in sosta nella sua zona, così da "invogliare" i malcapitati a passare nella sua officina per la (ahimé) necessaria sostituzione. Il giochetto è andato avanti per troppo tempo e dopo le ripeture denunce dei numerosi automobilisti, un sistema di sorveglianza ha individuato senza ombra di dubbio l'anziano danneggiatore, che è stato denunciato per una sfilza di reati lunga così, danneggiamento aggravato, violenza privata e tentata truffa. Forse l'età avanzata e le cattive condizioni economiche potranno aiutarlo nell'invocare clemenza, ma di certo non potrà sostenere di aver tentato di applicare regole "avanzate" di marketing per rinvigorire lo scarso fatturato.
Le donne si assicurano sul web
Le donne guidano la classifica della razionalità assicurativa e si
rivolgono in maggior misura ai comparatori online. E' questo il dato che
emerge dalla risultanze di facile.it, il comparatore assicurativo web, a
seguito della novità 2013 che prevede l'abolizione del tacito rinnovo
delle polizze auto. La percentuale femminile di maggior accesso ai
comparatori è stata infatti del 18% contro il 12% della parte maschile e
corrisponde alla maggior flessibilità intellettuale che
contraddistingue in genere l'universo donna. In pratica dal 1° gennaio
quando l'assicurazione scade non c'è più la "costrizione" di doverla
rifare di default con la stessa compagnia in mancanza di disdetta. A
dire il vero la cosa ha anche un risvolto negativo, particolarmente per i
distratti: viene meno infatti il periodo di "limbo" di 15 giorni che
permetteva una certa elasticità nel pagamento del premio. Ma il bilancio
globale del provvedimento ha visto un netto incremento globale degli
italiani che si sono rivolti al web; oggi il numero di clienti che si
rivolgono ai comparatori alla scadenza del periodo è salito nettamente,
in media del 14%, con picchi del 31% in Veneto, del 27,9% in Trentino
Alto Adige, del 26% in Toscana e del 24,5% in Lombardia. Questa "buona
abitudine" ha una percentuale di evenienza ancora maggiore, 20% per chi
appartenga a una classe di merito peggiore della dodicesima, mentre il
vantaggio economico conseguente alla ricerca si estrinseca in sconti
fino al 50% a seconda dei casi.
Lambo torna alle corse
Dato che sognare non costa niente, possiamo farlo anche senza limiti di spesa, come nel caso dei 320.000 € che occorrono per assicurarsi una delle Lamborghini Gallardo messe a punto dalla Reiter Engineering per il campionato italiano GT3. E' il ritorno della Casa di Sant'Agata alle corse e la Lamborghini Gallardo GT3 FL2, questo il nome ufficiale, sarà schierata dalla prima gara del campionato 2013. I team coinvolti gareggeranno anche nelle Blancpain Endurance Series e nella Le Mans Series in Asia, mentre per il debutto negi USA si attenderà il 2014. La preparazione consiste nell'adeguamento della potenza frenante e in una migliore gestione del consumo ad alto regime, mentre un kit aerodinamico apposito, che comprende un nuovo spoiler e un diffusore posteriore ad hoc, sarà fornito insieme alla vettura. Nessuna modifica di rilievo invece al motore, che rimane un V10 a 90° da 5.204
cm³ con una potenza di 570 HP a 8.000 giri, che permette alla coupé in versione stradale di accelarare da 0 a 100 in 3,4 secondi e di raggiungere la velocità massima di 320 km/h.
28 gennaio 2013
il Super Bowl secondo VW
E' sempre così: quando comincia la saga del super bowl nessun
costruttore si lascia scappare l'occasione. Beh, stavolta tocca alla VW,
che ha prodotto un video il cui protagonista è il Maggiolino.
Decisamente old style (all'americana s'intende) nello svolgimento, fa un
po' sorridere noi evoluti europei nei contenuti ma, come abbiamo già
detto per il filmato Toyota (http://auto-thrill.blogspot.it/2013/01/con-toyota-vai-sul-sicuro-parola-di.html) i messaggi devono colpire il profondo (poco in verità) della possibile clientela. Ri-enjoy.
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