28 gennaio 2013

Casey salta il fosso



Sulle due ruote è stato uno dei più grandi, un assoluto di cui il campionato MotoGp sentirà la mancanza; ora, però, del suo straordinario istinto per la guida beneficieranno le auto, il campionato V8 Supercars australiano, per la precisione. Parliamo di Casey Stoner, che appena appeso il casco al chiodo ha fatto sapere ufficialmente che parteciperà al campionato Aussie delle V8 Supercars, vetture di serie modificate e dotate, appunto, di un bel muscoloso otto cilindri sotto il cofano. Realista come sempre, Casey ha dichiarato di voler valutare le sue capacità prime di prendere impegni a lungo termine, ma visti i riflessi e la capacità di controllo di un mezzo a due ruote, possiamo essere sicuri che farà un figurone anche su quattro.

25 gennaio 2013

Con Toyota vai sul sicuro, parola di Kaley



Come ogni anno, il Super Bowl è un'occasione di spicco per pubblicizzare i nuovi modelli e le Case USA e non non si fanno sfuggire l'obiettivo. Il video questa volta è di Toyota e coinvolge Kaley Cuoco, attrice statunitense molto sull'onda conosciuta soprattutto per il suo ruolo di
Bridget Hennessy nella sitcom 8 semplici regole, di Penny nella sitcom
Big Bang Theory e di Billie nella serie Streghe. Il leitmotiv è: "Chi garantisce i tuoi desideri"? Ok, lo so siamo terra terra, ma il superbowl non è la prima della Scala e i messaggi di massa USA attingono sempra al profondo di quel Paese che come tutti i profondi bada al sodo. Enjoy.

24 gennaio 2013

A Ginevra la P1, erede della F1





In attesa del salone di Ginevra, McLaren a diffuso le prime foto della sua nuova supercar, la P1, che verrà svelata nelle sue forme definitive al prossimo salone di Ginevra. Anche se la linea ricorda la relativamente a buon mercato MP4-12C (riguardo i contenuti, ovviamente), qui siamo di fronte a una vera supercar che intende sfidare i miti del settore come la prossima Porsche 918 Spyder, grazie al sistema di trazione ibrido che comprende una versione modificata del V8 biturbo ad albero piatto della 12C più un motore elettrico alimentato da un Kers del tutto simile a queli in uso sulla F1, per una potenza complessiva di 730 CV. Ciò, assieme alla scocca in carbonio giustifica il prezzo, previsto a cavallo tra gli 827.000 e i 945.000 euro, ma la McLaren non intende fare della P1 l'auto più potente al mondo, quanto la migliore, da guidare s'intende. Ci riusciranno? Può essere, la Casa inglese ha già dimostrato con l'ultima auto che livello di feeing con il pilota sa raggiungere. Ma corre l'obbligo di far presente che nel segmento delle supercar il blasone conta come e anche più della tecnologia e che, per quanto raffinata ed esclusiva, una McLaren non regge ancora la partita con i veri miti del settore, innazitutto Ferrari e Porsche. Ma se lo merita, questo è certo.






Un "asse" industriale per le sport BMW-Toyota




Accordo BMW-Toyota per lo sviluppo congiunto di auto sportive. I primi echi risalgono a giugno dello scorso anno e parlavano anche di una joint venture (oggi confermata) per ricerche nel campo delle fuel cell, degli accumulatori al litio e delle tecnologie di costruzione leggere. Con l'agreement appena raggiunto si pone l'accento su una piattaforma comune per un'auto sportiva media, che dovrebbe essere completata a livello progettuale entro il 2013. Considerando i prodotti delle due Case, viene subito in mente il rimpiazzo della Z4 dalla parte tedesca (viste le vendite del modello che flettono in maniera decisa) e la sorella maggiore della GT-86 per il costruttore nipponico, che attualmente non ha nulla per rispondere, per esempio, alla Nissan 370Z. Oltre ai settori energetici già citati e parte dell'accordo odierno, tra le due aziende ci sono altri piani di cooperazione con risvolti più pratici e attuali, come la fornitura di motori Diesel BMW per Toyota Europe. Che vista la partnership tedesca con PSA potrebbe essere anche un trasferimento trasversale franco nipponico.



23 gennaio 2013

Aiuto, in Europa pensano alle donne



Dal 21 dicembre scorso le donne pagano di più l’assicurazione auto. Già, perché la Corte di Giustizia europea con una delle sue granitiche sentenze ha stabilito come le differenze di tariffazione rientrino nell’ambito delle discriminazioni di genere; di qui l’obbligo per le compagnie di adeguare il tariffario e di non considerare più il genere sessuale come elemento per stabilire il premio nei nuovi contratti. Bravi, è così che si piantano dei paletti per la giustizia sociale. Lo sanno tutti che le donne sono più prudenti, che fanno meno incidenti, che sono in genere più attente alla guida. Logico dunque premiarle con un minor costo delle polizze. E invece no, diamogli addosso e non soltanto sull’assicurazione auto, ma pure sulle polizze vita e sanitarie. Le donne vivono più a lungo? Penalizziamole per questo insulto alla parità dei sessi. Sono strutturalmente più sane e robuste? Paghino anche per gli uomini malaticci. Stupisce sempre più quest’ansia degli organismi europei nell’adeguare livellando in basso le differenze tra i sessi e guarda caso, sempre a danno di quello femminile. Come per l’età pensionabile, recentemente innalzata pur a fronte del secolare impegno casa-famiglia-lavoro delle donne. Io appartengo al genere "premiato", quello che globalmente riscuote un vantaggio, ma di fronte a una palese ingiustizia "quanno ce vo', ce vo'". Un’ultima chicca, che la dice lunga su tutta la storia. Le compagnie disponevano dell’opzione di ridurre i premi delle polizze per gli uomini oppure di aumentarli per le donne. Pensate abbiano avuto il minimo dubbio?

22 gennaio 2013

Jaguar F-Type, ritorno alle origini





Tosta è tosta. Forse l'avremmo voluta un po' più aggressiva nei passaruota posteriori, bisognava osare un po' di più. Ma è decisamente Jaguar e quando ci hanno detto che vuole proseguire nella tradizione delle D ed E-Type ci abbiamo creduto. A occhio è grande come una SLK, ma è più d'impronta e curata; d'altronde il prezzo sarà ben più alto, a partire da circa 70.000 euro. Motori: due V6 turbo di tre litri, 340 e 380 CV, l'esagerato V8 a compressore di 5 litri con 495 CV. Roba schiodare i tombini, la più scarsa fa lo 0-100 in 5,3 secondi. L’abbiamo ammirata in bianco, sulle foto è in rosso; meglio il primo
colore ma anche le tinte pastello. Nera no, troppo vistosa per una linea
morbida, aggressiva ma anche distaccatamente elegante. Posto guida
raccolto tutto attorno al pilota (pilota, non guidatore), tanta
elettronica di supporto per guidare come vuoi senza correre rischi.
Anche al freddo a cielo aperto l’aria può essere amica se hai un
climatizzatore che ti avvolge con una “sciarpa” di aria calda e sei lì
coccolato, avvolto in un abitacolo che la Jaguar definisce 1+1. Una
scelta confermata dalla forma della plancia, tutta  rivolta verso chi
guida, con una grande maniglia in pelle sulla destra a dividerlo dal
passeggero. Capottina in tela, vecchio stile, molto british, ma
rigorosamente elettrica e rapida nell’azionamento. La domanda é: "Ci sta nel ruolo di auto di Diabolik"? Siii, anche se i miti non traslano facilmente. Vedremo se l'"effetto Evoque" avrà una chance anche con questa spider da meno 4 metri e mezzo.






A volte ritornano



Ve lo ricordate Rick Wagoner, l'ad di GM che mostrandosi tetragono a ogni cambio di strategia condusse la più grande delle big three direttamente nel baratro del chapter eleven? Bene, escluso da compiti direttivi, è comunque rimasto in ambito automotive e ha inaugurato Tred (http://tred.com/), un innovativo modello di vendita online per le auto. Il sistema è ad accesso facilitato e funziona tramite pc, tablet o smartphone: ci si iscrive e si sceglie l'auto o le auto che costituiscono la rosa delle candidate all'acquisto e l'indirizzo al quale portare le vettura. Quindi i driver della società organizzano il test, che vedrà il possibile cliente decidere quale vettura scegliere sulla base della guida, dato che gli sarà dato il volante. Una volta effettuata la scelta, assolutamente non obbligatoria, verrà organizzato il contatto con la concessionaria e solo a questo punto il cliente parlerà con un venditore, dato che i driver non hanno alcun ruolo commerciale. Il sistema sembra riscuotere interesse e a oggi già parecchie concessionarie hanno dato l'assenso all'iniziativa (ovviamente) finanziandola. Si tratta perciò di un metodo applicato alla componente dei dealers e non alle Case.  Visti i trascorsi e la possibile tentazione di prendere qualche altra decisione "granitica", Wagoner sta dalla parte degli azionisti e ha delegato a Grant Feek il ruolo di CEO; in ogni caso Tred ha debuttato a Seattle, nello stato di Washington, guarda caso dall'altra parte degli USA rispetto al Michigan.

Arrivano le multe per le autonome

In California sono state approvate nuove regole che permettono di multare direttamente i produttori di veicoli robotici in caso di infrazion...