Il gruppo Chery, finora quasi monotematico sui SUV, lascia intravedere una svolta di stile. Il simbolo è la concept Aura, in mostra a Wuhu durante la settimana di eventi del gruppo.
Una shooting brake a due porte, con volumi muscolosi, passo lungo, sbalzi corti e superfici prive di spigoli. Una proposta coerente con lo slogan del marchio, "eleganza senza spigoli", ma che richiama anche, per alcuni elementi, il linguaggio stilistico di Mazda e Tesla. La calandra chiusa può visualizzare grafiche e animazioni legate all’umore di chi guida; effetti analoghi sono previsti per i fanali sul lunotto ellittico. Per ora resta comunque un esercizio di design, senza conferme sulla produzione.
Perché interessa all’Italia? Perché Lepas è già entrata nella strategia commerciale del gruppo sul nostro mercato. Accanto a Omoda e Jaecoo, Chery sta ampliando la propria presenza attraverso una struttura dedicata, oggi riunita sotto la denominazione Chery Italy. Lepas punta su una clientela medio-alta e ha avviato le attività commerciali a settembre partendo da una rete di circa 40 concessionari selezionati. Il primo modello è la L8 plug-in hybrid, affiancata da una gamma destinata ad ampliarsi con L6 e L4.
Il capitolo industriale va però tenuto distinto da quello commerciale. Chery collabora con DR Automobiles, che continua a utilizzare modelli del costruttore cinese, ma l’accordo rinnovato a gennaio 2026 consente a entrambe le aziende di esplorare autonomamente nuove opportunità sul mercato italiano. In Europa, intanto, il gruppo produce con Ebro nell’ex stabilimento Nissan di Barcellona e punta a rafforzare ulteriormente la propria capacità produttiva.
Per chi compra in Italia, la domanda è quindi se Aura resterà una vetrina tecnologica o diventerà un modello di serie. E, soprattutto, se l’espansione commerciale di Lepas sarà accompagnata da nuove scelte industriali europee. Perché design, prezzi, tempi di consegna e competitività non dipendono soltanto dalla qualità del progetto, ma anche da dove e come si decide di costruirlo.


Nessun commento:
Posta un commento