Il fatto che un grande costruttore si sforzi di risollevare il segmento delle berline di questi tempi è un counterpoint. Parlo di Acura/Honda e l'ambito è quello degli States, ma è indubbio che nell'era di Suv e crossover la politica dei giapponesi con la nuova Type S, in presentazione a Monterey domani, fa scalpore. La Casa deve aver pensato che stile e potenza potessero dare nuovo vigore a un modello che dal 2008 era assente dal mercato, allo scopo di invertire, quantomeno per il proprio marchio, quel 38,6% di calo di interesse nei confronti di questa architettura stilistica. Così ecco la nuova Type S, che si ispira alla concept Precision del 2016. Una due volumi quasi coupé filante (un po' Mazda a dire il vero) con le porte posteriori nascoste nella coda muscolosa dominata in basso dai quattro scarichi e dall'estrattore e in alto dai gruppi ottici spoiler a filo dell'alettone. Un profilo tutto sommato pulito (i jap in genere sovrappongono troppe linee e fanno cacofonia) che potrebbe piacere anche in Europa, specie con la vernice della concept che impiega nanoparticelle per dare maggiore luminosità. La dotazione prevede particolari high tech: fari Led con luci diurne che riprendono il profilo di quelle posteriori, diffusore, splitter anteriore sottoporta e pure ruote in fibra di carbonio forgiata, nuovo metodo d'uso del leggero materiale ideato da Honda, freni Brembo con pinze a 4 pistoncini. Non ci sono ancora notizie dei dati di potenza e prestazionali, ma il fatto che il V6 3.5 sia derivato da quello della NSX promette bene.
14 agosto 2019
Honda rilancia sulle berline
Il fatto che un grande costruttore si sforzi di risollevare il segmento delle berline di questi tempi è un counterpoint. Parlo di Acura/Honda e l'ambito è quello degli States, ma è indubbio che nell'era di Suv e crossover la politica dei giapponesi con la nuova Type S, in presentazione a Monterey domani, fa scalpore. La Casa deve aver pensato che stile e potenza potessero dare nuovo vigore a un modello che dal 2008 era assente dal mercato, allo scopo di invertire, quantomeno per il proprio marchio, quel 38,6% di calo di interesse nei confronti di questa architettura stilistica. Così ecco la nuova Type S, che si ispira alla concept Precision del 2016. Una due volumi quasi coupé filante (un po' Mazda a dire il vero) con le porte posteriori nascoste nella coda muscolosa dominata in basso dai quattro scarichi e dall'estrattore e in alto dai gruppi ottici spoiler a filo dell'alettone. Un profilo tutto sommato pulito (i jap in genere sovrappongono troppe linee e fanno cacofonia) che potrebbe piacere anche in Europa, specie con la vernice della concept che impiega nanoparticelle per dare maggiore luminosità. La dotazione prevede particolari high tech: fari Led con luci diurne che riprendono il profilo di quelle posteriori, diffusore, splitter anteriore sottoporta e pure ruote in fibra di carbonio forgiata, nuovo metodo d'uso del leggero materiale ideato da Honda, freni Brembo con pinze a 4 pistoncini. Non ci sono ancora notizie dei dati di potenza e prestazionali, ma il fatto che il V6 3.5 sia derivato da quello della NSX promette bene.
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